Basilicata, emozioni infinite con il Volo dell’Angelo sulle Dolomiti lucane

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Si chiama "Volo dell’angelo" ed è la particolare infrastruttura che sulle Dolomiti Lucane, in Basilicata, permette di librarsi come gli uccelli. Diventato in poco tempo una delle maggiori attrazioni turistiche della Basilicata, con un costante incremento del numero di chi ne usufruisce.

 

(TurismoItaliaNews) L’iniziativa non è più legata solo al territorio visto che ormai accoglie appassionati di sport estremi da tutta Italia e anche dall’estero. Si tratta di una speciale funivia che collega i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, due suggestivi piccoli centri, incastonati tra le Piccole Dolomiti Lucane, complesso montuoso che rientra in un’area protetta e che è caratterizzato da alte guglie che riproducono le caratteristiche delle rinomate vette trentine.

Chi prova l’ebbrezza compie un percorso che è un volo come un uccello perché lungo un cavo di acciaio scende a velocità vertiginose a mani e piedi liberi, grazie ad una speciale imbracatura. Un "viaggio" di circa un minuto e mezzo legati al filo d’acciaio, per un percorso di 1.420 metri, sospesi ad un’altezza massima di 400 metri. L’ebrezza del volo si potrà provare su due linee differenti il cui dislivello è rispettivamente di 118 e 130 metri. La prima, detta di San Martino che parte da Pietrapertosa (quota di partenza 1020 mt) e arriva a Castelmezzano (quota di arrivo 859 mt) dopo aver percorso 1415 metri raggiungendo una velocità massima di 110 km/h.

La linea peschiere, invece, permette di lanciarsi da Castelmezzano (quota di partenza 1019 mt) e arrivare a Pietrapertosa (quota di arrivo 888 mt) toccando i 120 Km/h su una distanza di 1452 metri. Gli impianti sulle Dolomiti Lucane sono i più alti del mondo in questa particolare funivia che conta pochi altri esemplari in Europa. La "patria" è la Francia, dove questo sport-turismo si chiama Fantasticable e dove da anni ci sono gli impianti di Cerdon, Chatel, Haybes-Fumay (al confine con il Belgio) e Gerardmer (al confine con la Germania).

Volare è facile, senza distinzioni di età purché si superi il timore iniziale. Si vola con tutta sicurezza legati ad un’apposita imbracatura, agganciati ad un cavo d’acciaio. Il panorama è mozzafiato: è quello che vedono le ghiandaie o i falchi pellegrini di questa zona, cioè case piccole piccole, montagne rassicuranti o minacciose a seconda della distanza, persone che sembrano puntini. Giunti nella zona d’arrivo del paese di fronte, i viaggiatori tornano con i piedi per terra, vengono liberati dall’imbracatura e possono raggiungere il centro del paese prima e la partenza dell’altra linea poi grazie ad una navetta per tornare alla stazione di partenza.

La quinta stagione, apertasi l’8 maggio 2011, si concluderà il 19 settembre. Ogni anno, infatti, la finestra stagionale tende ad aumentare di qualche settimana perché le richieste sono tante. L’anno scorso hanno volato 8.800 persone mentre oltre 30.000 sono stati i visitatori, cioè coloro che non hanno avuto l’ardire di provare. La quota degli stranieri (Gran Bretagna, Francia e Germania) è del 10 per cento sul totale. Su internet pullulano i video realizzati dagli stessi protagonisti. Le microcamere o i telefonini riprendono un panorama suggestivo come l’uomo da solo non aveva mai visto. Tutto ciò alimenta un passaparola positivo che affascina. Intorno a questa struttura le aspettative continuano a crescere.

A Castelmezzano, Pietrapertosa e nei dintorni si sta sviluppando un indotto economico non indifferente. Sono aumentati i luoghi dedicati alla ricettività (ad esempio i bed & breakfast) e alla ristorazione. Castelmezzano è uno dei borghi delle Dolomiti lucane. Il suo aspetto, così suggestivo, deriva dall'essere incastonato all'interno di guglie rocciose monumentali. Annoverato tra i borghi più belli di Italia, il paese offre a chi lo visita uno stupore insolito. Una storia molto antica caratterizza l'abitato. Leggende e miti lo rendono particolarmente affascinante. Da visitare il centro storico, i resti del Castello Normanno Svevo, la chiesa Madre di Santa Maria dell'Olmo.

Pietrapertosa è uno dei borghi delle Dolomiti Lucane. Rientra nel territorio del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Con i suoi 1088 metri di quota è il comune più alto della Basilicata. Il suo abitato in modo incantevole e suggestivo si integra perfettamente con lo schienale roccioso da cui sembra nascere e che lo sovrasta. Sono numerosissimi gli aspetti che rendono interessante. La sua tipica posizione, il suo grazioso centro storico, l'antico quartiere arabo, la chiesa madre delìdicata a San Giacomo, il convento di San Francesco.

Nel cuore della Basilicata, come giganti emersi dal mare si levano imponenti le Dolomiti Lucane, con spettacolari guglie e sagome che hanno suggerito nomi fantasiosi come l’aquila reale, l’incudine, la grande madre, la civetta. Sono montagne la cui nascita risale al periodo del Miocene medio circa 15 milioni di anni fa durante il quale si formarono in fondo al mare le arenarie che oggi ne costituiscono le rocce. Il gruppo di montagne più elevato è quello della Costa di S. Martino chiamato Piccole Dolomiti in quanto ricorda le caratteristiche delle famose Pule Trentine. Altrettanto importanti sono i picchi delle Murge di Castelmezzano e le guglie di Monte Carrozze..

Il sito delle Dolomiti Lucane
il sito ufficiale del Volo dell'Angelo

 

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