La stella filante è la mascotte dell’edizione 2025 del Carnevale di Putignano, 4 corsi mascherati e tante novità
La stella filante è la mascotte dell’edizione 2025 del Carnevale di Putignano dedicata alla sovversione, simbolo radicale e ribelle, fatto di carta. La stella filante vuole essere l’essenza della sovversione: un gesto effimero e gioioso che lascia tracce di libertà e ridisegna lo spazio con traiettorie imprevedibili. E mentre la stella filante incarna la rivoluzione carnevalesca che ispira la prossima edizione, la Fondazione del Carnevale di Putignano ribadisce che Farinella resta e resterà sempre la maschera del Carnevale, custode eterna della sua tradizione e della sua storia di oltre 600 anni. L’appuntamento è con i 4 corsi mascherati fissati per domenica 16 febbraio (pomeriggio), sabato 22 febbraio (sera), domenica 2 marzo(mattina) e martedì 4 marzo (sera).
(TurismoItaliaNews) La scelta della Fondazione Carnevale è quella di costruire, intorno alle sfilate di carri allegorici, gruppi mascherati e maschere di carattere, una programmazione che possa far conoscere sempre di più l’intero e complesso patrimonio di riti e tradizioni che alimentano la manifestazione e possa stimolare nuove riflessioni e sinergie con realtà nazionali e internazionali. Tra i primi ospiti annunciati in anteprima, l’esibizione musicale con uno spettacolo unico de La Rappresentante di Lista, tra i gruppi musicali rivelazione del Festival di Sanremo e del panorama del cantautorato italiano. Annunciata anche la presenza di Nicola Lagioia, scrittore barese, conduttore radiofonico, già vincitore del Premio Strega e direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, che farà parte della giuria di esperti che valuteranno i mastodontici carri allegorici, le suggestive maschere di carattere e i coloratissimi gruppi mascherati.
Un nuovo spazio del programma sarà dedicato a una serie di incontri dai formati leggeri e stimolanti, pensati per approfondire, con nuovi linguaggi, alcuni temi del Carnevale e del tema della 631ª edizione della manifestazione: satira, storia, comicità si incroceranno con temi quali la sovversione e la ritualità. Con questo spazio di riflessione e dialogo, la città vuole riappropriarsi della propria tradizione e ripensarla con pensatori, artisti, musicisti, giornalisti di respiro nazionale. Tra gli ospiti già confermati lo scrittore, regista e conduttore televisivo Pif. Tra gli appuntamenti legati ai riti tradizionali che anticipano la kermesse, il 17 gennaio, nel giorno di Sant’Antonio abate, si tiene la benedizione della stalla e della mozzarella e poi i giovedì di Carnevale, dedicati tradizionalmente ad alcune categorie sociali. Altro appuntamento è quello del 2 febbraio per il rito della Festa dell’Orsoe dell’oracolo meteorologico, fino al funerale e all’estrema unzione che caratterizza l’ultimo giorno dei festeggiamenti.
L’edizione 2025 si propone con un programma ricco e articolato che permetterà di andare oltre le sfilate e lo show, valorizzando così la tradizione per intero, ripensandola. Oltre alle 4 sfilate, sono previsti eventi collaterali: dal workshop sulla cartapesta con l’Università di Valencia (21 febbraio) alle Sfilate dei Sapori (2 e 23 febbraio) con gli imprenditori locali che porteranno in piazza le loro eccellenze culinarie. Non mancheranno le installazioni immersive nel borgo antico della città di Putignano, realizzate in cartapesta. L’ultima novità presentata dalla Fondazione del Carnevale di Putignano prevede l’introduzione di un meccanismo di voto popolare da parte sia dei visitatori sia dei residenti. Questa votazione avverrà tramite un’app che la Fondazione sta sviluppando e che servirà come spazio di interazione e scambio tra il pubblico e la Fondazione stessa. Le stesse Propaggini, accanto alla giuria di esperti dello spettacolo, della cultura e del dialetto, prevederanno la presenza di 10 cittadini maggiorenni estratti a sorte dall’anagrafe nei prossimi giorni, per far sì che il 20% del voto finale possa essere espressione della volontà popolare.
“C’è una vera e propria ‘rivoluzione copernicana’ nella gestione del Carnevale di Putignano – sottolinea Danilo Daresta, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano - negli ultimi mesi abbiamo lavorato per ridefinire il ciclo di sostenibilità economica e migliorare la gestione dei flussi da parte della Fondazione. Abbiamo investito sulla trasparenza e sulla sicurezza dei maestri cartapestai. Abbiamo dato vita a un progetto che ci porterà a riequilibrare il rapporto tra fondi pubblici e privati: solo così potremo ambire a un salto di qualità reale. A conferma di questo, abbiamo stretto un accordo con 15 imprenditori locali che non si limiteranno a sostenere economicamente la manifestazione, ma entreranno a far parte del Consiglio di Amministrazione esprimendo un consigliere. Questo coinvolgimento diretto del territorio garantirà un volàno importante all’iniziativa e una sempre maggiore stabilità nella gestione, affinché il Carnevale possa crescere rendendo sempre più solide le sue radici. Stiamo costruendo un programma molto più ricco e che valorizza anche i riti che rendono il nostro Carnevale unico e irripetibile. Stiamo stringendo accordi con partner di rilievo internazionale. Stiamo ripensando la giuria e coinvolgeremo i cittadini e i turisti nella votazione. La strada è ancora lunga, ma è per noi fondamentale cominciare con il piede giusto. Ringrazio tutti coloro che ci stanno dando fiducia e stanno contribuendo senza risparmiarsi alla costruzione della nuova edizione e al rinnovamento dell’intera macchina organizzativa”.
