Pioraco, il borgo dei baci: incastonato nell’Appennino, qui l’amore attraversa passerelle, storie e cascate
Giuseppe Botti, Pioraco / Marche
Da queste parte ogni passo può trasformarsi in un abbraccio e ogni scorcio in una dichiarazione d’amore. Siamo a Pioraco, piccolo e suggestivo borgo incastonato tra le montagne della provincia di Macerata, nelle Marche, dove le acque scorrono tra antichi mulini, passerelle in legno e scorci fiabeschi, ma soprattutto dove il bacio ha trovato la sua patria. Qui, lungo il fiume Potenza, c’è un ponte che non è come tutti gli altri…
(TurismoItaliaNews) È la Passerella del Bacio, un attraversamento pedonale in legno diventato simbolo romantico per eccellenza. A renderla famosa è un cartello, semplice ma irresistibile, che recita “Kiss me, please”. Un invito tanto esplicito quanto gentile, che ha conquistato viaggiatori e innamorati di ogni età. Da coppie in viaggio, a giovani sposi, fino a qualche volto noto del mondo dello spettacolo, nessuno resiste al richiamo di un bacio sospeso tra cielo, acqua e storia. In un’epoca in cui tutto passa attraverso un clic, qui le emozioni diventano virali ma senza fretta: selfie, scatti condivisi, fotografie da conservare nel cuore, tra un bacio e l’altro.
Ma Pioraco non è solo romanticismo da cartolina. È un borgo che respira tradizione e che ha costruito la propria identità sull’acqua e sulla carta. Fin dal 1264, infatti, la produzione della carta ha segnato la vita economica e culturale di questo piccolo centro, tanto da valergli il titolo di Città della Carta e della Filigrana. Un savoir-faire tramandato nei secoli, che oggi rivive nel Museo della Carta e della Filigrana, dove tra guide appassionate, strumenti antichi e laboratori per grandi e piccoli, si scopre l’affascinante processo che trasforma gli stracci in poesia.
Passeggiando tra i vicoli di Pioraco, si incontrano lavatoi in pietra, canali cristallini che scorrono come vene tra le case in travertino, e angoli silenziosi dove fermarsi a osservare il tempo che si è posato dolcemente sui tetti e sui muri. Il borgo è circondato da natura rigogliosa, racchiuso tra i monti Primo, Gemmo e Gualdo, e lambito dalle acque del Potenza e del torrente Scarzito, che ne disegnano la geografia con eleganza.
Per chi ama le escursioni a contatto con la natura, Pioraco offre sorprese inaspettate. Il Sentiero de li Vurgacci è un viaggio emozionante tra cascate, ponticelli, scorci da fiaba e grotte scolpite dalla fantasia. Non è raro incontrare volti di pietra, mascheroni, creature scolpite nella roccia che sembrano uscite da un racconto fantastico. E per chi cerca un’esperienza ancora più suggestiva, il Ponte Romano Marmone, costruito nel I secolo a.C., offre una vista unica sulla confluenza dei fiumi, mentre i resti dell’antica Via Flaminia ricordano che anche qui, in questo angolo nascosto, passava la grande storia.
La spiritualità ha anch’essa trovato casa a Pioraco, con la Grotta di San Vittorino, rifugio del santo patrono e luogo di raccoglimento. I cento gradini che portano alla grotta sembrano un pellegrinaggio intimo, che dalla pietra conduce allo spirito. E se alcune bellezze, come la Chiesa di San Francesco e il Palazzo Comunale, sono oggi chiuse per restauro a causa dei danni del terremoto, il borgo continua a mostrare la sua resilienza, grazie anche al sostegno del Commissario alla Ricostruzione.
Oggi, Pioraco è meta ideale per chi cerca un turismo lento, emozionale, romantico e rigenerante. È perfetto per le coppie in cerca di intimità, per i camminatori sulla Via Lauretana o sul Cammino di Francesco, per chi ama la storia artigiana o semplicemente ha bisogno di fermarsi e respirare. L’aria è pulita, l’accoglienza autentica, e ogni angolo ha una storia da raccontare. Un bacio qui non è solo un gesto d’amore: è una promessa sussurrata tra le gole del Potenza, tra il verde dei muschi e il bianco della carta, tra la pietra dei ponti e il blu dei ruscelli.
In un mondo che corre, Pioraco invita a rallentare. A camminare mano nella mano. A perdersi per ritrovarsi. E magari, a scambiarsi un bacio che valga il viaggio.





