Da Andorra a La Seu d'Urgell, lungo l’antico itinerario i gioielli dell’arte e della natura dei Pirenei

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Angelo Benedetti

Tra i Pirinei c’è un antichissimo percorso che racconta di messaggeri e pellegrini: è quello che unisce Andorra e Catalogna attraverso i borghi di Santa Coloma e Sant Julià de Lòria, fino a La Seu d'Urgell, dove ha sede il vescovo coprincipe del microstato incuneato tra Francia e Spagna. Molto da vedere e un’escursione in cui la natura e l’arte sono protagoniste.

 

(TurismoItaliaNews) Il tracciato, annoverato tra le antiche rotte postali, tocca alcuni luoghi ricchi di storia e testimonianze artistiche. Ad esempio Santa Coloma ad appena un paio di chilometri dalla capitale, fa parte del villaggio La Margineda, conosciuto per il suggestivo ponte di epoca romanica ad una sola campata, lungo 33 metri e alto oltre 9, il più grande di tutto il Principato: si trova sulla strada che un tempo andava da Sant Julià de Lòria ad Andorra la Vella, per superare il fiume Valira. Accanto alla struttura è stata posizionata la scultura moderna di Vicenç Alfaro di Valencia per celebrare il primo Congresso di lingua e letteratura della Catalogna: due due archi che insieme rappresentano il passato e il presente di Andorra.

Da Andorra a La Seu d'Urgell, lungo l’antico itinerario i gioielli dell’arte e nella natura dei Pirenei

Da Andorra a La Seu d'Urgell, lungo l’antico itinerario i gioielli dell’arte e nella natura dei Pirenei

Da Andorra a La Seu d'Urgell, lungo l’antico itinerario i gioielli dell’arte e nella natura dei PireneiDa Andorra a La Seu d'Urgell, lungo l’antico itinerario i gioielli dell’arte e nella natura dei Pirenei

Anche Sant Julià de Lòria propone alcuni luoghi da vedere, come il Sanctuaire de Canòlich a 1.635 metri di quota, luogo in cui i pellegrini salgono per attestare la loro devozione alla Vergine. L’attuale edificio risale all'inizio del ventesimo secolo, ma i riferimenti indicano che il santuario esisteva già in epoca medievale, almeno nel 1176. Il “Manual Digest de les Valls Neutras de Andorra” (1745), compilazione della storia, del governo e dei costumi di Andorra, opera dell’illustre vescovo episcopale, medico e avvocato andorrano Antoni Fiter i Rossell, lo descrive “come uno dei tre principali santuari nelle valli dell'Andorra, insieme a Meritxell (Canillo) e Sant Antoni de la Grella (La Massana)”. Tutto suggerisce che l'attuale santuario sia stato costruito sulle fondamenta di un vecchio edificio romanico, perché l'immagine della Vergine viene fatta risalire al XII secolo ed ora è conservata nella chiesa parrocchiale di Sant Julià i Sant Germà, sempre a Sant Julià de Lòria. Il santuario conserva una pala d'altare barocca del XVIII secolo e opere dell’artista Sergi Mas. E poi da vedere ci sono il Mirador Coll de la Plana e il percorso Juberri - La Rabassa, che parte dalla città di Juberri e segue un tratto del Grp, la principale strada nazionale che attraversa il Principato.

A La Seu d'Urgell (in spagnolo Seo de Urgel) - antica cittadina della Catalogna, località di villeggiatura ricca di monumenti, a metà strada fra Barcellona e Tolosa e a 148 km dalla capitale della provincia Lleida, centro di servizi e commercio per le altre località pirenaiche e di turismo grazie alla sua vicinanza alle piste di sci di Andorra e dei Pirenei catalani – da non perdere è la cattedrale, uno dei gioielli del Romanico pirenaico. I lavori furono avviati nel XI secolo ad iniziativa del vescovo di San Ermengol, ma la struttura realizzata fu poi abbattuta mezzo secolo più tardi per costruire l’edificio che oggi vediamo, concluso nel 1183 con uno stile romanico ed influenze lombarde nella decorazione esterna. La pianta basilicale è a tre navate con crociera a cinque absidi e la facciata a tre portali; il chiostro è caratterizzato da capitelli adornati da motivi vegetali e figure umane. Il coro, le grate in ferro battuto, le vetrate e le pale d'altare sono del quindicesimo secolo ed anche alcuni elementi barocchi del XVIII secolo; di grande interesse nel Museo Diocesano è il Commento dell’Apocalisse, una miniatura mozarabica dell’inizio del decimo secolo.

La Cattedrale di La Seu d'Urgell

La Cattedrale di La Seu d'Urgell

In tema di percorsi escursionistici, Andorra offre possibilità di trekking molto interessanti grazie anche alla disponibilità di mappe consultabili online: ogni scheda contiene informazioni dettagliate sui principali itinerari con durata, difficoltà, dislivello, altitudine, fauna, flora, rifugi montani e una descrizione di ciascuna delle sue tappe. La Andorra Trail Guide è una pubblicazione essenziale per gli escursionisti, che hanno tutte le informazioni di cui hanno bisogno per scoprire la bellezza e la diversità naturali del Principato, con l’opportunità grazie all'escursionismo di immergersi nel paesaggio naturale, scoprire luoghi incredibili e i misteri delle sue montagne. Le opzioni sono diverse poiché Andorra vanta 3 parchi naturali: la valle di Sorteny, le valli di Comapedrosa e Madriu-Perafita-Claror, quest'ultimo proclamato Patrimonio dell'umanità Unesco.

L’antico percorso che collega Andorra e Catalogna,  fino a La Seu d'Urgell, è il soggetto che il Correus Espanyols del Principato ha scelto il francobollo a marchio “Europa” da 1,45 euro in circolazione dal 9 marzo 2020 e stampato dalla Fabrica Nacional de Moneda y Timbre – Real Casa de la Moneda di Spagna.

Il francobollo dedicato all'antico tracciato postale tra Andorra e La Seu d'Urgell (emissione 2020)

Per saperne di più
Il sito ufficiale di Visit Andorra
Il sito del Turismo di La Seu d'Urgell

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