Alle Egadi il primo distretto sostenibile del Sud

Eugenio Serlupini, Favignana / Egadi

Posto all'estremità occidentale della Sicilia, l’arcipelago delle Isole Egadi è uno dei gioielli che adornano la provincia di Trapani, nota per i suoi numerosi itinerari storici e naturalistici. Favignana, Levanzo e Marettimo, insieme con gli scogli di Maraone e Formica, sono isole straordinarie, ricche di storia e di mistero, dove la natura ha dato il meglio di sé. Oggi Favignana e le altre guardano in modo diverso al turismo e si diventano il primo distretto sostenibile del Sud.

 

(TurismoItaliaNews) Da queste parti il mare cristallino offre una gamma infinita di colori, mentre le rocce disegnate dal vento e dai millenni custodiscono leggende antiche e affascinanti. La storia delle Egadi affonda le sue radici nel passato più lontano. Fin dalla più remota preistoria attraverso questo lembo di mare sono transitate genti e idee che hanno contribuito allo sviluppo dell’Europa e dell’Africa: la testimonianza e nella Grotta del Genovese di Levanzo, che conserva al suo interno, in uno scenario surreale, i graffiti che risalgono al 10.000 avanti Cristo. II corso dei millenni ha portato nelle acque del Canale di Sicilia tutte le civiltà e le dominazioni.

 

E’ per questo che la tutela dell’ambiente e del paesaggio diventa una priorità. E con Favignana in testa, le Egadi si impegnano a sostenere l’attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie e di processi innovativi nel settore del turismo sostenibile, da applicare all’arcipelago e, più in generale, alle cosiddette Isole minori. Tutto questo grazie all’accordo che il Comune di Favignana ha sottoscritto con l’Enea a palazzo Florio nell’ambito delle Giornate del mare 2012, il festival della sostenibilità ambientale.

 

Uno splendore per il turismo
quieto ed amante del bello

Non solo mare, comunque L’ambiente terrestre delle Egadi si è conservato integro nella maggior parte del territorio e dove non sono arrivati l'uomo ed i suoi animali, la flora ha mantenuto i caratteri più genuini: Marettimo è un santuario di botanica dove sono state censite ben 515 specie di piante, tra le quali spicca la Scabiosa limonifolia che racconta di quando l’isola era collegata ad un continente che si spingeva fino all'Asia Minore. E' nel periodo geologico del triassico che si sono formati i durissimi e bianchi calcari dolomitici che caratterizzano le alte pareti che rendono unica quest'isola in tutto il Mediterraneo: da Punta Troia a Punta Libeccio è un continuo ed incredibile susseguirsi di guglie, strapiombi, grotte inimitabili, incantevoli calette di ciottoli piccolissimi. Sulle dolomie, circa 80 milioni di anni dopo, si sono depositate le rocce calcaree cristalline che hanno formato le parti più alte dell'isola fra cui monte Falcone (686 metri), pizzo del Capraro (627 metri), punta Campana (630 metri).

Lo sviluppo di un turismo sostenibile viene riconosciuto come prioritario per la salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Per le isole minori, perseguire il turismo sostenibile significa ecocompatibilità, qualificazione, capacità di garantire il rilancio delle attività produttive, oltre che di quelle turistiche, creando le condizioni di un ritorno economico.

 

Tre i punti intorno ai quali ruota il progetto dell’Enea per la sostenibilità del turismo nell’arcipelago delle Egadi: la gestione sostenibile della risorsa idrica, con trattamento e riuso delle acque reflue e riduzione dei consumi; la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti e la realizzazione di un impianto pilota di compostaggio; la gestione sostenibile delle risorse naturali attraverso studi sulla qualità dell’ambiente marino-costiero.

 

Parallelamente è stato avviato un percorso di “certificazione ambientale” finalizzato, nel lungo termine, al riconoscimento Emas delle Isole Egadi, che le porterebbe ad essere il primo esempio di località insulare ad averlo ottenuto a livello nazionale. Emas è il marchio che certifica l’impegno per il rispetto dell’ambiente ed è uno strumento utile per lo sviluppo ecocompatibile del settore del turismo, che in Italia riveste un’importanza fondamentale.

 

“E’ un progetto fondamentale tanto dal punto di vista ambientale, quanto da quello dello sviluppo economico – sottolinea Stefano Donadi, direttore dell’Amp delle Egadi - atraverso questi interventi, infatti, sarà possibile migliorare la qualità dell’offerta turistica e intercettare così quel settore del turismo, il turismo sostenibile e responsabile, che è in fortissima crescita”.

 

 

Meta di subacquei e studiosi
Un campionario di flora e fauna

Le acque delle Egadi, meta di subacquei e studiosi, formano l'area marina protetta tra le più estese d'Europa: l’arcipelago presenta tutto il ricco campionario di flora e fauna del Mediterraneo che, grazie alle favorevoli condizioni idrodinamiche ed alla natura geologica dei fondali, trova l'habitat ideale per la riproduzione nella zona di riserva integrata ubicata a Marettimo. Per l'area marina protetta è prevista una rigorosa politica di conservazione e tutela che si fonda sulla salvaguardia delle specie a rischio e, in generale, dell'ambiente marino nella sua variegata complessità; nel contempo, la protezione dell'ambiente dà impulso alla cultura della fruibilità compatibile per consentire a tutti la conoscenza di questi veri e propri gioielli d'Italia. La Riserva marina valorizza inoltre gli aspetti sociali ed economici delle realtà locali, incentivando le attività ecocompatibili turistiche ed economiche. La tutela dell’ambiente diviene, pertanto, lungimirante nel coniugare la cultura della “fruibilità responsabile” con lo sviluppo necessario alla sopravvivenza stessa dell'arcipelago e dei suoi abitanti: gente orgogliosa e schiva, fiera custode di questi giardini di terra e di mare.

Il progetto pilota fa parte del più ampio progetto Enea “Ecoinnovazione Sicilia”, che è finanziato dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca con i fondi della legge finanziaria 2010, ed il cui obiettivo è quello di sostenere la competitività economica delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medio imprese in settori strategici come il turismo, la valorizzazione energetica e il recupero di materie pregiate da rifiuti industriali.

 

“La certificazione ambientale – ha osservato il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro - si è ormai dimostrata uno strumento molto efficace in termini di competitività nel settore del turismo e siamo grati all’Enea di avere scelto le Egadi per questo progetto pilota. Favignana ha fatto grandi passi in avanti su questo fronte, tanto che Legambiente ha scelto le Egadi come eccellenza dei piccoli comuni di mare nell’ambito della campagna Voler bene all’Italia”.

 

La conferma dell’importanza economica di questa tipologia di turismo arriva da un dossier presentato nel corso del convegno: nel 2012, il turismo verde genererà un giro d’affari in Sicilia di 500 milioni di euro, una cifra pari a un decimo dell’intera spesa turistica nell’Isola. Del resto, la Regione gode di una piattaforma naturale composta da 4 parchi, 76 riserve naturali, 218 siti di interesse comunitario e 29 zone di protezione speciale. Un patrimonio che ancora non viene sfruttato a sufficienza se si considera che la Lombardia ha realizzato nel 2011 un giro d’affari di 2 miliardi di euro in questa settore.

 

 

 

 

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