Strangozzi al tartufo, il segreto è non coprirlo: da Casa Spineto la ricetta che profuma d’Umbria
Pochi ingredienti, gesti precisi e una regola che non ammette scorciatoie: il tartufo deve restare protagonista. Gli strangozzi al tartufo, conosciuti anche come stringozzi o tagliolini rustici, sono uno dei capolavori della cucina umbra, una pasta capace di trasformare la semplicità in un piatto dal carattere inconfondibile. A fare la differenza sono soprattutto equilibrio e rispetto della materia prima: la cottura avviene rigorosamente in acqua salata, mai nel brodo, che finirebbe per coprire il profumo e il sapore delicato del tartufo.
(TurismoItaliaNews) Anche il condimento segue la stessa filosofia, senza inutili complicazioni: un fondo leggero di olio e aglio, studiato per accompagnare la pasta senza sovrastare l’aroma più prezioso del piatto. La ricetta arriva direttamente dalla cucina di Casa Spineto e a raccontarne ingredienti e accorgimenti è Laura Bosi Celletti, che ci accompagna nella preparazione di una specialità profondamente umbra, essenziale nell’aspetto e sorprendentemente ricca al palato. E allora mettiamo l’acqua sul fuoco: è il momento di scoprire come preparare degli strangozzi al tartufo a regola d’arte.
Ingredienti per 4 persone
-400 g di strangozzi (o tagliolini freschi)
-60-80 g di tartufo nero (pregiato o estivo)
-6/7 cucchiai di olio Evo (ottimo se umbro)
-1 spicchio d'aglio
-sale q.b.
Preparazione.
Pulire il tartufo: spazzolare con cura sotto un filo d'acqua fredda per togliere la terra, asciugare bene. Tenere da parte un piccolo pezzo per le lamelle finali e grattugiare il resto con una grattugia a fori larghi. In un'ampia padella, scaldare l'olio extravergine d'oliva con lo spicchio d'aglio schiacciato a fuoco dolce. Unire il tartufo: eliminare l'aglio quando è dorato. Spegnere il fuoco, aspettare un minuto e unire gran parte del tartufo grattugiato insieme a un pizzico di sale. Lasciare che il calore residuo sprigioni gli aromi nell'olio.
Cuocere la pasta: portare a ebollizione una pentola di acqua salata. Tuffare gli strangozzi e cuocere per pochi minuti (circa 3-4 minuti se sono freschi), scolarli leggermente al dente, serbando un goccio di acqua di cottura. Trasferire gli strangozzi direttamente nella padella con il condimento al tartufo, mantecare a fiamma vivo per un istante, unendo un cucchiaio di acqua di cottura della pasta per creare un'emulsione perfetta. Impiattare completando ogni piatto con le lamelle di tartufo fresco tenute da parte.
Vini consigliati da abbinare:
-Rosso di Montefalco Doc
-Grechetto dei Colli Martani Doc
-Pinot Nero dell'Umbria Igt

