Con Apatam nella terra dei Marahaja: l'India ammaliante del Rajasthan da Sikandra a Udaipur

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E' la terra dei Marahaja. Ed è anche l'itinerario più amato in India, di certo il più adatto per un primo approccio con questo straordinario ed immenso sub-continente che merita di essere visto e rivisto. Perché in questa terra convivono mondi diversi, tradizioni, eventi che devono essere vissuti da protagonisti e poi raccontati agli amici. Anche se poi le emozioni vere vanno provate sul posto. L'itinerario è quello in Rajasthan, a partire dalla capitale Delhi e poi Sikandra, Agra, Fathepur Sikri, Jaipur, Mandawa, Amber Fort, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Ranakpur, Monte Abu e Udaipur.

 

(TurismoItaliaNews) Un viaggio in India in questo 2018 va messo in calendario, magari cogliendo al volo l'opportunità del tour operator Apatam di Urbino, che ha in programma una partenza per il 26 dicembre 2018 con un itinerario di 12 giorni. Apatam e Paolo Pretelli, che dell'operatore è il numero uno, ha una particolare predilizione per questo tipo di viaggi, grazie alla cura del dettaglio e alla specializzazione assunta da moltissimi anni sul campo.

“Attraversare questa parte dell'India nord occidentale, è attraversare i colori, le luci, e i giochi prospettici delle variopinte architetture che s'incontrano – sottolinea Paolo Pretelli - i mattoni rossi della vecchia Delhi e i grandi edifici di stampo anglosassone di Nuova Delhi. Il Taj Mahal, con le sue geometrie perfette e i suoi cangianti riflessi. Jaipur e le sue architetture rosa, fra cui spicca Hava Mahal, il palazzo dei venti con la sua facciata ricamata da nicchie e finestre lavorate a merletto, da cui le donne potevano assistere alla vita della città senza esser viste”.

E poi Jaisalmer, la città d'oro, così chiamata dal colore che assumono i suoi edifici al tramonto, dove ci si può immergere nel labirintico intreccio di viuzze della città vecchia. Udaipur infine, la città dai palazzi dipinti di bianco, romantica e sognante, anche grazie ai laghi che la circondano e ai profumi che emanano i numerosi negozi di spezie. Ma anche Bikaner, la città del deserto sorta sulle vecchie rotte carovaniere che andavano dall’Africa all’Asia orientale: la città vecchia è circondata da mura lunghe 7 km, con cinque porte d’accesso risalenti al XVIII secolo; il palazzo e lo splendido forte sono situati all’esterno delle mura. Da non mancare il forte Junagarh, il tempio jainista Bhandasar, il tempio Jormal e la cappella reale nota come Tar Mandir.

Il prezzo è partire da 2.600 euro.

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