AREZZO L'agriturista ideale? E’ un sessantenne tedesco: il trend del settore dal salone nazionale AgrieTour
(TurismoItaliaNews) Toscana, la meta dei sogni. Tra le regioni preferite da italiani e inglesi prevale la Toscana con il 54%, seguita da Umbria al 34%, Marche e Sicilia. Per i tedeschi, in cime alla preferenze c'è ancora la Toscana, 35%, con la secondo posto Veneto, 20% e terza Friuli 14%. I dati arrivano da AgrieTour, il Salone nazionale dell'agriturismo e della agricoltura multifunzionale inaugurato oggi ad Arezzo Fiere e in corso fino a domenica. Insieme ai numeri è pure arrivato dal portale Agriturismo.it l’identikit dell’agriturista ideale: è un sessantenne tedesco.
I numeri del settore confermano il trend di crescita di un settore che ha raggiunto ormai quota 21 mila imprese in tutta Italia (423 in più rispetto al 2013) e che produce un fatturato diretto di oltre un miliardo di euro, senza contare l'indotto. Le aziende agrituristiche aumentano soprattutto al Nord, +6,1% e meno al Centro, +1,1% mentre sono in calo al Sud, -2,1%. Su un esercito totale di 5,4 milioni di agrituristi, 3,5 milioni hanno soggiornato negli ultimi 12 mesi e 4,8 milioni vorrebbero soggiornare nei prossimi 12 mesi. L'86% di chi ha vissuto l'esperienza in campagna la vuole ripetere, mentre chi non ci è mai stato, 40%, lo ha fatto perché non conosce l'offerta o perché non ci ha pensato. Percentuale che sale al 65% tra gli under 30. Il grosso degli ospiti arriva per l'87% dall'Europa, l'8% dalle Americhe e il 5% è diviso tra Asia, Oceania e Africa. In Europa la parte del leone viene fatta dalla Germania, 35% dei turisti, seguita da Belgio e Olanda, 12%, e Regno Unito e Svizzera rispettivamente 8%, 6% Austria, 5% Francia.
La manifestazione è l'unico evento di rilevanza nazionale per incontrare il mercato professionale, per valorizzare il settore e la cultura dell'ospitalità rurale, per promuovere l'aggiornamento tecnico e formativo, le tecnologie e le forniture. Un'occasione per presentare l'offerta agrituristica italiana a qualificati operatori internazionali provenienti da paesi di riferimento per il turismo del nostro Paese.
Secondo i dati dall’ultimo rapporto Istat l'agriturismo Italia infatti continua a crescere. Nel 2013 il numero delle aziende ha raggiunto quota 20.897, 423 in più rispetto al 2012. Di queste 7.628 offrono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10.184 sono quelle che uniscono all'alloggio le altre attività agrituristiche. Le aziende agrituristiche aumentano soprattutto al Nord, +6,1% e meno al Centro, +1,1% mentre sono in calo al Sud, -2,1%. La Toscana con 4.108 strutture e l'Alto Adige con 3.098, si confermano le regioni nelle quali l'agriturismo è maggiormente e storicamente radicato. Sempre dai dati Istat emerge che il 42,1% degli agriturismi con alloggio, il 46,9% di quelli con ristorazione e il 43,8% di quelli con degustazione è localizzato al Nord mentre il 41,9% delle aziende con altre attività è situato al Centro. Il quadro dipinto dall'istituto di statistica ha lievi tinte rosa, ma il dato è in crescita, dal momento che soltanto poco più di una azienda agrituristica su tre è a conduzione femminile. Le donne guidano 7.436 strutture, +2,4% rispetto al 2012, con una crescita più consistente al Nord, +6,3%, più contenuta al Centro, +1,7% e addirittura in calo al Sud, -3,1%. La concentrazione maggiore di agriturismi in rosa si ha in Toscana, 1.675 aziende pari al 40,8% del dato regionale e il 22,54% del totale nazione degli agriturismi gestiti da donne. Seguono Umbria con il 46% e la Lombardia con il 36,8%, mentre il valore più basso si conferma quello dell'Alto Adige, soltanto il 12,9% del totale.

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