CULTURA Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale entra a far parte di Google Art Project, la piattaforma tecnologica

(TurismoItaliaNews) Il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale entra a far parte di Google Art Project, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una Collezione digitale di 176 opere. Cercando “Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale” su www.google.com/culturalinstitute si può percorrere il tour virtuale delle opere più significative della Collezione Farnesina, allestite al primo piano del palazzo e visualizzare la mostra digitale “Sistema: nuove acquisizioni e giovani artisti della Collezione Farnesina”.

 

La Collezione digitale

La prima fase dei lavori ha portato alla digitalizzazione di 176 opere, a cui si aggiungeranno, nel corso dei prossimi mesi, tutte le restanti opere della Collezione. Tra le più significative già online: Afro, Le città d’America (1952), Fabio Mauri, Schermo (1972), Michelangelo Pistoletto, LEtrusco (1976), Carla Accardi, Si dividono invano (2006).

 

La visita virtuale con Street View

Utilizzando la tecnologia di Google Street View sarà possibile effettuare un tour virtuale a 360 gradi del percorso di visita del primo piano del Palazzo della Farnesina, che comprende l’Atrio d’ingresso, l’Atrio d’Onore, il Salone d’Onore, la Sala Mosaici, il corridoio del Cerimoniale, la Sala Mappamondi, la Sala de Grenet, la Sala Forma 1, il corridoio della Segreteria Generale e la Galleria Vetrata. Il percorso permette di apprezzare le opere più significative della Collezione, ripercorrendo alcuni momenti fondamentali della storia dell’arte del Novecento italiano.

 

La Mostra digitale “Sistema”

Nella sezione di Google Cultural Institute dedicata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è presente la mostra digitale “Sistema: nuove acquisizioni e giovani artisti della Collezione Farnesina”, una selezione di opere che vogliono testimoniare la pluralità di voci e di espressioni dell’arte contemporanea degli ultimi vent’anni, con un focus particolare sulle giovani generazioni.

 

La Collezione Farnesina. Istituita nel 2001, su iniziativa dell'allora Segretario Generale Amb. Umberto Vattani, la Collezione Farnesina è cardine di un preciso indirizzo progettuale del Ministero, che ha fatto della ricerca artistica contemporanea un ambito d’intervento strategico della propria politica culturale. A partire da un primo significativo nucleo di acquisizioni, che videro la commissione di un importante apparato decorativo e di numerose opere d’arte nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, l’operato di diversi comitati scientifici ha dato vita nel corso del tempo a una selezione che ha raccolto opere di altissimo profilo per la storia dell’arte italiana del Novecento.

 

Il comodato d’uso gratuito.

La formula di acquisizione adottata, del comodato d’uso gratuito, ha consentito un costante sviluppo della consistenza della collezione e un regolare avvicendamento delle opere, attualmente più di 450. L’iniziativa diretta degli artisti o dei loro eredi, così come la collaborazione con prestigiose istituzioni museali, gallerie e fondazioni, si è dimostrata un segnale forte di fiducia nell’azione del Ministero.

 

Google Cultural Institute. Avviato nel 2010, il Google Cultural Institute si occupa di sviluppare tecnologia con l’obiettivo di promuovere e preservare la cultura online. Tutti i progetti del Google Cultural Institute sono frutto di collaborazioni strette con importanti partner italiani e internazionali: musei, fondazioni, siti di interesse culturale, archivi e altre istituzioni che gestiscono i contenuti di cui sono proprietari all’interno delle piattaforme tecnologiche messe a disposizione da Google. Tra i progetti più recenti ad opera del Google Cultural Institute vi è la realizzazione di un archivio di Mostre Digitali. A partire dalla fruttuosa collaborazione con la Fondazione Nelson Mandela e l’Archivio Yad Vashem, che ha reso accessibili online migliaia di documenti, si è giunti ad ottobre 2012 al lancio di 42 mostre online che raccontano alcuni degli accadimenti storici che hanno segnato il XX secolo, da diversi punti di vista. Le oltre 700 mostre ad oggi disponibili sul sito del Google Cultural Institute sono solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo di portare avanti nel tempo, approfondendo nuovi temi, soggetti e periodi storici di riferimento. Attraverso queste mostre, il Google Cultural Institute persegue l’obiettivo di accrescere il numero di informazioni di natura culturale disponibili online, in linea con la missione stessa di Google.

 

 

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