VALTELLINA | L’Osservatorio eco-faunistico di Aprica accoglie due meravigliosi esemplari di orsi bruni sequestrati in Bulgaria

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Arrivano dalla Bulgaria i due orsi bruni accolti nell’area faunistica, a loro riservata, dell’Osservatorio Eco-Faunistico Alpino di Aprica. Si tratta di due esemplari adulti dei Balcani, di 16 e 15 anni, sequestrati dal Governo bulgaro in quanto tenuti in condizioni non sufficienti a garantire il loro benessere. Dal trasferimento, con mezzo climatizzato, fino al loro arrivo è stato tutto predisposto per accogliere gli orsi nel migliore dei modi, per garantire la loro incolumità e la loro serenità.

 

(TurismoItaliaNews) Una volta giunti all’Aprica, gli orsi sono stati trasferiti in Palabione, dove si trova l’area faunistica sotto la costante supervisione di un’équipe di veterinari specializzati che li hanno seguiti fin dalla Bulgaria. Le ampie casse di trasporto, una alla volta, con meticolosità e precisione, sono state sollevate e collocate all’ingresso delle rispettive tane per far entrare gli orsi, attirati dal profumo di alcune mele valtellinesi. Il trasferimento è avvenuto alla presenza del sindaco di Aprica Dario Corvi, dell’assessore al turismo Andrea Negri, del direttore del Parco delle Orobie Valtellinesi Claudio La Ragione e del direttore dell’Osservatorio Eco-Faunistico Alpino, il tutto senza una cerimonia ufficiale al fine di non spaventare i due animali.

L’Osservatorio eco-faunistico di Aprica accoglie due meravigliosi esemplari di orsi bruni sequestrati in Bulgaria

L’Osservatorio eco-faunistico di Aprica accoglie due meravigliosi esemplari di orsi bruni sequestrati in Bulgaria

L’area del parco a loro disposizione occupa circa un ettaro di bosco misto di conifere con un ampio laghetto, un pascolo e due grotte artificiali dove potersi riparare, mangiare e trascorrere in tranquillità l’ibernazione invernale. I due orsi potranno iniziare una nuova vita, lontani dalla crudeltà e vivere liberamente e tranquillamente nella parte del parco a loro riservata, immersi nella natura e circondati da un ambiente sereno. Per un breve periodo gli orsi non potranno uscire nell’ampia area a loro disposizione in quanto devono abituarsi alle loro grotte e considerarle un luogo sicuro, di loro proprietà e dove trovare regolarmente frutta, verdura, carne, pesce e anche miele.

Questi magnifici esemplari si conoscono da tempo, ma "a distanza", in quanto tenuti all’interno di due recinti adiacenti. I recinti sono stati costruiti dopo il sequestro degli animali in attesa di trovare una sistemazione definitiva, dalla signora Elena Tsingarska della Società bulgara no-profit "Balkani Wildlife Society" in collaborazione con il signor Koen Cuyten, (Projet Coordinator) dell’Associazione olandese "Bears in Mind". L’arrivo dei nuovi orsi all’Aprica è stato possibile grazie a molte persone che hanno creduto e collaborato gratuitamente a questo progetto come l’Hotel Club Funivia, che ha dato la sua disponibilità per ospitare i veterinari e Andrea e Maurizio Micheli che si sono offerti per i trasferimenti degli orsi a 1.650 metri di quota dove vi è l’area faunistica.

La tana scavata dagli orsi

L’associazione "Salviamo gli Orsi della Luna" si è ocupata dei molteplici ostacoli incontrati per questa vera e propria avventura, ha coordinato i veterinari e i trasferimenti degli animali.

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