ROMA | A Palazzo Venezia il World Tourism Event 2019, il Salone Mondiale delle città e dei siti Unesco

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Fino a sabato 28 settembre si svolge a Roma, a Palazzo Venezia, la prima edizione romana del World Tourism Event, il Salone mondiale dei siti e delle città patrimonio mondiale Unesco. Quella del 2019 è in realtà la decima edizione tenendo conto degli eventi tenutisi in altre città italiane, e dunque particolarmente ricca: presenti 120 siti Unesco, 65 tour operator e 120 seller da 15 diversi Paesi e un programma scientifico vasto e di grande qualità.

 

(TurismoItaliaNews) “Il Salone lo abbiamo voluto fortemente a Roma - ha commentato il sottosegretario al Ministero dei beni e attività culturali, già assessore al Turismo della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi durante l’inaugurazione - perché racconta tutto ciò che il turismo rappresenta per la regione Lazio, ma anche per il nostro Paese. Del resto, il brand Unesco vuol dire cultura, bellezza, patrimonio e ricchezza. Dobbiamo lavorare - ha proseguito Bonaccorsi - per un turismo sostenibile, che ha rispetto del territorio e lo valorizza, lasciando la ricchezza che genera sul territorio stesso. Innovazione, accessibilità e sostenibilità devono essere i cardini del turismo in Italia”. Soddisfatto anche il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori che ha sottolineato la necessità di u na politica nazionale del turismo unitaria e basata sulla cultura.

A Palazzo Venezia il World Tourism Event 2019, il Salone Mondiale delle città e dei siti Unesco

“Investire in cultura per qualificarla -ha detto Leodori - significa anche incrementare l’attrattività turistica. Come Regione Lazio, il nostro obiettivo è quello di aumentare la permanenza del turista sul territorio regionale e il patrimonio Unesco, in tal senso, è un valido strumento per delocalizzare il turismo che arriva nella capitale”. Padrona di casa, il direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli nel dare il benvenuto alle istituzioni, agli operatori e agli ospiti del salone, ha tenuto a evidenziare l’importanza del Polo stesso non solo in termini di valore del patrimonio ma anche di presenze, con i suoi 14 milioni di visitatori l’anno. Anche l’assessore al Turismo del Comune di Roma Capitale, Carlo Cafarotti, si è detto soddisfatto di ospitare in città il Salone e ha annunciato, per il 3 ottobre prossimo, l’avvio dei tavoli tematici per declinare le strategie turistiche della capitale, nell’ambito del progetto FutuRoma. Infine, ad illustrare il programma è stato il firettore del Salone Marco Citerbo dell’agenzia M&C Marketing Consulting.

E da parte sua Enit - Agenzia Nazionale del Turismo ha lanciato il raduno annuale sui nuovi trend della domanda turistica per formare i sellers del settore, in occasione della partecipazione dell’Agenzia (rappresentata per l’occasione dal componente del Cda Enit Sandro Pappalardo) al Wte 2019. Full immersion, quindi, con oltre 100 sellers tutti radunati in Enit dalla direttrice marketing Maria Elena Rossi e dalla responsabile Ufficio Studi Elena Di Raco per posizionare correttamente i prodotti sul mercato: pubblico e privato insieme per affrontare i cambiamenti della domanda. Attraverso i seminari di aggiornamento Enit, sarà possibile migliorare la qualità dei servizi: i turisti che infatti vengono frequentemente in Italia cercano nuove attrazioni e quindi sta all’Italia offrire nuove occasioni di visitazione.

A Palazzo Venezia il World Tourism Event 2019, il Salone Mondiale delle città e dei siti Unesco

L’Italia spicca per il numero più alto di location culturali riconosciute a livello mondiale e batte per siti Cina, Germania e Spagna. Ma non sono solo le grandi città d’arte presidi della cultura: i maggiori siti Unesco si concentrano nei piccoli centri che quindi evitano l’effetto spopolamento e aprono le porte ai turisti. Grazie al riconoscimento Unesco crescono quindi le presenze nelle piccole realtà. I borghi hanno vissuto una fase di sviluppo e valorizzazione dal 2014 al 2018: il 5,3% dei Comuni che nel 2014 accoglievano massimo 2mila presenze, nel 2018 sono saliti a 10mila e il 5,6% dei Comuni che erano a 10mila hanno raggiunto quota 100mila. I siti Unesco rappresentano anche un forte attrattore di visitazione delle destinazioni da parte dei turisti di ritorno da mete lontane: 10 milioni di viaggiatori per 64 milioni di presenze che spendono per 4,1 miliardi di euro ogni anno in Italia.

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