CINQUE TERRE | Via dell’Amore: disco verde al progetto di fattibilità, finanziato da Regione Liguria con 2 milioni di euro

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Disco verde al progetto di fattibilità tecnico-economica finanziato con 2 milioni di euro di Regione Liguria per la messa in sicurezza e la riapertura della Via dell’Amore: il tassello fondamentale per la successiva progettazione definitiva ed esecutiva che partirà nelle prossime settimane e per traguardare l’apertura del cantiere entro il prossimo anno con la definitiva riapertura nei primi mesi del 2023, dopo 28 mesi di lavori.

 

(TurismoItaliaNews) Il progetto di fattibilità ha avuto il via libera anche dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria. L’assessore alla Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone ha sottolineato che “questo progetto di fattibilità è finanziato interamente da Regione Liguria con fondi della Protezione civile per 2 milioni di euro, a cui si aggiungono i 3 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Ambiente”. “Nel giorno del 20° compleanno del Parco Nazionale della Cinque Terre, sono particolarmente orgoglioso di poter illustrare il nostro progetto – ha commentato il presidente della Regione Liguria e commissario straordinario per il dissesto idrogeologico Giovanni Toti – che garantisce una prospettiva certa per la riapertura di questo sentiero panoramico unico al mondo a strapiombo sul mare, inserito in un contesto straordinario riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità. È una risposta concreta a questo territorio, una promessa mantenuta anche nell’essere riusciti a reperire finanziamenti interamente pubblici per compiere questo percorso, molto complesso, avviato subito dopo il nostro insediamento”.

Via dell’Amore: al via il progetto di fattibilità, finanziato da Regione Liguria con 2 milioni di euro

Via dell’Amore: al via il progetto di fattibilità, finanziato da Regione Liguria con 2 milioni di euro

“Restituire la Via dell'Amore alle Cinque Terre – afferma il presidente del Parco nazionale, Donatella Bianchi – è una priorità di tutte le istituzioni del territorio. È un primo importantissimo segnale per le comunità e tutti coloro che amano le Cinque Terre nel mondo. Oggi ripartiamo da un risultato frutto di un impegno collettivo, locale, regionale e nazionale, che dopo molte difficoltà traccia finalmente il percorso di rilancio del Parco a cui vogliamo lavorare. E per questo voglio ringraziare il presidente della Regione Toti e il sindaco di Riomaggiore Pecunia. Gli eventi per festeggiare i vent’anni del Parco delle Cinque Terre devono essere l'occasione per pensare a come costruire il futuro di questo territorio, salvaguardandone la bellezza e la biodiversità. Vogliamo portare il Parco tra la sua gente, raccogliere idee e progetti che facciano delle Cinque Terre un laboratorio dove sperimentare nuovi modelli di economia sostenibile nel rispetto della natura. Anche per questo conto molto sui giovani del territorio, sulla loro energia, sul loro entusiasmo e sulle loro competenze. Motivo per cui – conclude il presidente del Parco – uno dei miei primi atti è stato quello di attivare la Consulta Giovani dalla quale mi aspetto tantissimo”.

“La Via dell’Amore l’abbiamo costruita con tenacia e coraggio, sfidando la natura – afferma il sindaco di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia – e ognuno di noi ha una storia personale che la racconta, ha un proprio ‘perché’. Per questo motivo è così importante riaprirla, non (solo) per restituire al mondo la sua bellezza, ma per restituirla alla sua gente. Il Comune di Riomaggiore ha interessato tutti gli Enti, sia nazionali che locali, affinché la gestione restasse pubblica. Grazie alla collaborazione istituzionale e alla lungimiranza del ministro Franceschini, che l’ha dichiarata monumento nazionale, stanziando ben 7 dei 12 milioni di euro disponibili, abbiamo finalmente ottenuto lo studio di fattibilità che conferma, seppur con interventi estremamente complessi, che la strada si può riaprire. Vogliamo condividere con la comunità questo momento importante – conclude – che rappresenta solo la prima fase di un lavoro ancora lungo, ma ormai tracciato”.

Via dell’Amore: al via il progetto di fattibilità, finanziato da Regione Liguria con 2 milioni di euro

Il progetto È previsto il prolungamento della galleria paramassi esistente in direzione Riomaggiore per oltre 80 metri, quasi 3.000 metri cubi di massi da disgaggiare, la posa di quasi 20mila metri quadrati di rete in acciaio in aderenza ai versanti e di 4 chilometri di barriere paramassi, circa 40 chilometri di bullonature per bloccare porzioni di roccia instabili e fissare le reti aderenti, oltre alla sistemazione e ripristino della galleria paramassi esistente, la rimozione delle reti preesistenti ammalorate, il ripristino del sedime del sentiero, le sistemazioni ambientali e l’installazione di un’importante rete di monitoraggio. Le lavorazioni richiederanno circa 2 anni e mezzo, necessari in considerazione delle notevolissime problematiche di pericolosità del luogo di lavoro per le maestranze, nonché le oggettive difficoltà operative e logistiche di cantierizzazione e approvvigionamento dei materiali.

Via dell’Amore La Via dell’Amore è una strada comunale pedonale che congiunge i borghi di Riomaggiore e di Manarola, articolata su 810 metri a mezza costa a picco sul mare. Costituisce il tratto panoramico del più esteso Sentiero Azzurro, l'ampiezza della strada varia da 1,5 a 2 metri, con locali allargamenti fino a 3 metri. L'estensione dell'area sovrastante la strada è di circa 13 ettari di terreno molto scosceso e ripido, che raggiunge circa 230 metri di quota sul livello del mare.

 

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