ABRUZZO | Perdonanza Celestiniana è Patrimonio dell’umanità Unesco: un simbolo di riconciliazione, coesione e integrazione
Il Cammino del Perdono, il Corteo storico della Bolla e l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di Collemaggio rappresentano tre momenti significativi della Festa della Perdonanza Celestiniana e simboleggiano i valori della solidarietà per tutti coloro che partecipano e trasmettono l’elemento, testimonianza viva dell’importanza del patrimonio culturale immateriale per la società civile. Ora è nell'elenco dell'Unesco.
(TurismoItaliaNews) Una testimonianza anche per le nuove generazioni, esemplificativo della resilienza della comunità anche di fronte ad emergenze naturali e dell’importanza che esso rappresenta come strumento chiave per la costruzione di società inclusive e per lo sviluppo sostenibile dei territori. “Felice e orgoglioso per l’iscrizione della Perdonanza Celestiniana nella lista Unesco del patrimonio immateriale dell’umanità”: così il ministro per i Beni, le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha commentato la decisione presa a Bogotà dal Comitato intergovernativo Unesco di accettare la proposta presentata dall’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio Unesco del Mibact per inserire la Perdonanza Celestiniana nell'elenco del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità.

“La celebrazione della Perdonanza Celestiniana – sottolinea Franceschini - costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l'atto di perdono tra le comunità locali, promuovendo i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale”.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Comitato Perdonanza Celestiniana, la cittadinanza dell'Aquila e delle comunità dell'Abruzzo in Italia che si associano al messaggio Celestiniano, si dicono “grati all'Unesco per lo straordinario riconoscimento”. E infatti la comunità aquilana, custode dal 1294 di questo rito solenne annuale di riconciliazione, che promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità, ha attraversato i secoli seguendo una tradizione di pace di generazione in generazione.



“Oggi, grazie all'Unesco - sottolinea il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi - lo spirito di riconciliazione e la rinascita tanto attesa dopo la distruzione del 2009, si fondono e sostengono, attraverso la Festa del Perdono, in una rinnovata dimensione di città di pace, aperta e solidale, pronta ad accogliere tutte le comunità che nella conservazione e salvaguardia dei loro patrimoni culturali immateriali vorranno con noi partecipare al bene dell'Umanità. Ringrazio Elena Sinibaldi, contact point Unesco in seno al Mibact per averci preso per mano e guidato, Massimo Alesii per lo spirito di servizio e la costante collaborazione, e la dipendente comunale Luana Masciovecchio per l’indiscusso impegno. Abbiamo speso mille energie per la costruzione del dossier e per ottenere un risultato che non è solo dell’Aquila, ma appartiene al mondo interno”, chiosa il sindaco Biondi.
Il sito ufficiale della Perdonanza Celestiniana
foto g.c. Perdonanza Celestiniana