MOSTRE | A Prato i costumi del pluripremiato Massimo Cantini Parrini per il Pinocchio cinematografico di Matteo Garrone

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Oltre 30 costumi realizzati dal pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini per il film "Pinocchio" di Matteo Garrone - interpretato da un cast di assoluta eccezione, con Roberto Benigni nei panni di Geppetto, Gigi Proietti di Mangiafuoco, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini in quelli del Gatto e la Volpe – sono in mostra fino al 22 marzo 2020 al Museo del Tessuto di Prato.

 

(TurismoItaliaNews) Dei costumi in mostra, 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5 dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti. Il percorso espositivo è articolato in due sezioni: la prima dedicata al costumista, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti, capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena.

Il costume di Geppetto - costumista: Massimo Cantini Parrini, 2019. Sartoria Tirelli. Interprete: Roberto Benigni. Foto Leonardo Salvini

Il costume di Geppetto – interpretato nel film da Roberto Benigni - è composto da un frac in tela di lino, pantaloni corti sotto il ginocchio e un gilet a righe. Una foggia “fuori moda”, rispetto all’ambientazione di fine Ottocento del racconto, che è in perfetta coerenza con la tendenza propria del costume popolare toscano di richiamarsi a modelli di napoleonica memoria, mentre i magistrali trattamenti di usura comunicano con immediatezza che quegli abiti sono gli unici posseduti da anni dal falegname.

Da sempre il Grillo parlante è rappresentato nelle vesti di persona dotta, di professore, ed è così immaginato dal costumista anche nella versione di Garrone. La piccola giacca in camoscio color muffa riecheggia il taglio del primo frac, capo apparso alla fine del Settecento ma perfezionato agli inizi degli anni Venti dell’Ottocento. Il pantalone è corto, così da mettere in evidenza le gambe magrissime. Al collo indossa una cravatta con fiocco, accessorio che conferisce importanza e autorità. Una grande pedana ospita Mangiafuoco e 8 burattini del suo teatro. Il burattinaio è avvolto in un cupo cappotto di fustagno di cotone; indossa maglione di lana, pantalone di fustagno di cotone e cappello di feltro. Di fronte a sé, allineati come un immaginario teatrino, i personaggi della Commedia dell’Arte, straordinariamente interpretati da Massimo Cantini Parrini con attenzione alla tradizione e incredibile cura dei particolari.

Pinocchio e Geppetto (foto di scena Greta De Lazzaris)

Bozzetto per i costumi del Gatto e della Volpe, autore Massimo Cantini Parrini

Massimo Cantini Parrini è l'unico costumista italiano ad aver vinto ad ogni nomination tre David di Donatello consecutivi (2016-2018), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti quali Nastri d’Argento e Ciak d’oro. Nel 2018 ha ricevuto l’E.F.A. l’Oscar europeo come miglior costumista per il film Dogman di Matteo Garrone. Con i suoi costumi ha lavorato ad oltre cinquanta produzioni cinematografiche, molte delle quali per registi di fama internazionale.

Per saperne di più

in apertura: Pinocchio e Colombina (foto di scena Greta De Lazzaris)

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