UNESCO | Alpinismo patrimonio culturale immateriale dell’umanità: candidatura presentata dai Club alpini di Italia, Francia e Svizzera

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Nell'elenco ora c'è anche l'alpinismo oltre a cappelli kirghisi e danze norvegesi. L'Unesco lo ha iscritto nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità in occasione della Giornata internazionale delle montagne. “Un passo che a prima vista può risultare sorprendente, in quanto la lista comprende prevalentemente tradizioni e costumi rari e meritevoli di protezione – spiegano dalla Cipra International - l’Unesco definisce l’alpinismo 'l’arte di scalare cime e pareti rocciose in alta montagna in tutte le stagioni, su terreni rocciosi o ghiacciati'”.

 

(TurismoItaliaNews) Oltre alle necessarie competenze tecniche e intellettuali, l'Unesco evidenzia anche gli aspetti etici ed estetici della tradizione alpinistica che si è sviluppata nelle Alpi. Questo include il principio del legame tra compagni di cordata come simbolo dello spirito di squadra, così come l’aiuto reciproco e la responsabilità personale – ma anche il dovere di non lasciare tracce sulla montagna. L’alpinismo viene sempre più spesso proposto all’interno di offerte turistiche come l’eliski. Inoltre, il pensiero della competitività e della concorrenza sta guadagnando terreno anche tra gli alpinisti.

Alleghe (Fotoriva - Archivio Alleghe Funivie)

Le capre camosciate delle Alpi

Katharina Conradin, presidente della Cipra International, accoglie con favore il fatto che la definizione di alpinismo dell’Unesco prenda le distanze da questa tendenza ed enfatizzi in particolare i valori della condivisione e di un approccio responsabile alla natura: “Sosteniamo il riconoscimento dell’alpinismo come bene culturale sorto nelle Alpi. Tuttavia sarebbe più importante che tali valori acquistassero una maggiore importanza anche nel turismo. L’obiettivo non deve essere quello di rendere ogni angolo delle Alpi accessibile al turismo e all’alpinismo e di adattarlo alle nostre esigenze”.

In generale, l’appropriazione dei riconoscimenti Unesco da parte del turismo produce problematicità, come nelle Dolomiti, dove il riconoscimento di protezione viene spesso spogliato e sfruttato a fini turistici. Anche in questo caso è compito dell’Unesco far sì che nei piani di gestione sia attribuita maggiore importanza agli obiettivi di protezione e sviluppo sostenibile, afferma Conradin.

Trentino Skisunrise (foto Val di Sole)

Alla sostenibilità nell’alpinismo e negli sport all’aria aperta sarà anche dedicata una conferenza il 25 e 26 maggio2020 a Prien am Chiemsee, in Germania. La manifestazione è organizzata dalla Cipra International e dalla Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” nell’ambito della Convenzione delle Alpi e su incarico del Ministero federale tedesco per l’ambiente, la protezione della natura e la sicurezza nucleare.

Il sito istituzionale di Cipra International

In apertura: lo Zoncolan, nella Carnia (Friuli Venezia Giulia)

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