VINITALY | A ottobre Special Edition dedicata al business: a Verona evento in presenza con tutti i principali player del settore
L’appuntamento è dal 17 al 19 ottobre 2021 alla Fiera di Verona. Vinitaly Special Edition è la manifestazione - in presenza e in assoluta sicurezza - pensata per la ripartenza del settore vitivinicolo con un format innovativo, comprensivo di servizi e con l’accelerazione digitale della nuova piattaforma Vinitaly Plus. Un evento esclusivamente professionale e su invito, con una forte vocazione all’internazionalità grazie all’incoming dai principali paesi target.
(TurismoItaliaNews) Un format espositivo leggero e iniziative mirate esclusivamente al business e al prodotto saranno gli elementi principali di Vinitaly Special Edition, in calendario dal 17 al 19 ottobre alla Fiera di Verona. Oltre a buyer, distributori e delegazioni estere dai principali paesi target, sono previsti incontri con i professionisti dell'Horeca, Grande distribuzione, enoteche, e stampa specializzata, e aree speciali dedicate ai vini biologici, alla mixology e alle masterclass. Contestualmente, di scena anche il "wine2wine business forum," dedicato alla wine industry, "Sol&Agrifood", Salone internazionale dell'agroalimentare di qualità, ed "Enolitech", Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, birra, olio.
"Il settore è uscito, si spera definitivamente, da una crisi senza precedenti grazie ai fondamentali dei suoi operatori, alla loro organizzazione commerciale e alla forza del brand tricolore – commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - oggi, in particolare con i nostri vini simbolo, siamo al centro del fenomeno legato ai 'consumi di rivalsa' post-Covid, un effetto traino da intercettare e da cui ripartire consolidando ancora di più le quote di mercato".
E intanto l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, evidenzia come riaperture e revenge spending determinano un nuovo record per le vendite di vino italiano, tra i top 12 Paesi buyer esteri nel primo semestre di quest'anno, con importazioni segnalate in crescita a valore del 7,1% sul pari periodo 2020, e del 6,8% sul 2019, in regime pre-Covid. Rispetto al 2020 l'Italia sovraperforma rispetto al mercato in Cina (+36,8%), in Germania (+9,3%) e in Russia (+29,4%), mentre è sotto la media negli Usa (+1%, ma sul 2019 l'incremento è di quasi il 6%), Uk (-0,4%) e Canada (+2,5%). Crescono le importazioni dei vini fermi (+6,9%, con il prezzo medio a +5,9%), mentre gli sparkling incrementano le vendite dell'11,1%, con una riduzione del prezzo medio del 4,8%. L'elaborazione riguarda gli ultimi dati doganali sulle importazioni dei 12 principali mercati mondiali della domanda di vino, che assieme valgono circa i tre quarti del totale export made in Italy. Lo scatto di questo primo semestre rappresenta il trend di incremento più netto registrato negli ultimi anni, e soprattutto controbilancia 'con gli interessi' lo stop forzato del 2020.

