PIEMONTE | La Sacra di San Michele come non l’avete mai vista: omaggio al Santo in occasione della festa settembrina

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Nasce una nuova docu-web-serie in 5 puntate per raccontare la Sacra di San Michele, la cattedrale piemontese strappata al cielo, e ripresa con droni e megapixel anche nei luoghi inaccessibili per attirare il turismo online dei beni culturali. Il mondo è in totale cambiamento e la divulgazione culturale si adegua all’innovazione dei social e alle nuove tecnologie.

 

(TurismoItaliaNews) E’ stata lanciata sui canali social di Esperia, Renovatio e Tesori Italiani la prima puntata della serie inedita docu-web-serie dedicata alla Sacra di San Michele arroccata a 960 m di altezza, alle porte di Torino che ha raggiunto in 24 ore oltre 1milione e 300 mila visualizzazioni. Si tratta di una serie web di 5 puntate di 10 minuti circa ciascuna che racconta la storia dello splendido monastero arroccato sulla vetta del Pirchiriano e che controlla l’accesso alla Val di Susa. Un luogo senza tempo, testimone di avvenimenti storici millenari e che merita di essere al centro dell’attenzione del grande pubblico. A realizzare questo nuovo progetto è Lorenzo Zeppa con il suo team di creativi e storici dell’arte riuniti nella Renovatio, specializzata nella creazione di strategie di comunicazione online per i beni culturali, insieme a Nunzio Perna e alla sua pagina Instagram Tesori Italiani, una delle più seguite nell’ambito del racconto del patrimonio culturale sui social. Queste due realtà si sono unite per realizzare una nuova serie di servizi legata alla divulgazione culturale e basata sull’attendibilità scientifica, la qualità della produzione e la promozione presso un pubblico altamente targhettizzato e sensibile ai contenuti.

La Sacra di San Michele come non l’avete mai vista: omaggio al Santo in occasione della festa settembrina

Le cinque puntate sono raccontate da Lorenzo Zeppa che introduce la storia del complesso monastico a partire dal periodo romano, quando al suo posto si poteva ammirare un complesso difensivo, si racconta poi di come Longobardi e Franchi si scontrarono nella vallata sottostante nella celebre battaglia delle Chiuse, raccontata anche da Manzoni nell’Adelchi, ed infine della costruzione dell’intero complesso. Ci vollero diversi secoli per giungere alla conclusione dei lavori e alla forma che il complesso ancora oggi possiede, diverse maestranze si sono alternate, ognuna portando il proprio bagaglio di conoscenze e abilità. Ancora oggi questo è visibile sul “volto del maestro”, un capitello quasi invisibile ai più, all’interno della chiesa, ma che nel giorno di San Michele, ogni anno, viene illuminato da un fascio di luce. O nel volto del bambino, una testolina di marmo che pareva scomparsa, ma che il pentimento in punto di morte di colui che l’aveva sottratta, ha fatto ritornare al suo posto, sul Pirchiriano.

Molte altre storie sono raccontate nella serie e molti luoghi altrimenti inaccessibili sono mostrati, come il sepolcro, sotto lo scalone dei Morti, dove riposano i resti dei monaci che proprio nello Scalone dei Morti erano esposti, come memento mori, o il campanile e le tre cappelle originarie che oggi compongono la cripta del complesso. La scelta di realizzare la prima serie su questa cattedrale strappata al cielo è per via della sua storia millenaria e la sua collocazione singolare: un luogo vertiginoso e mozzafiato che può mettere in luce il nuovo modo di divulgare la cultura. Il filmato, suddiviso in 5 puntate, è tutto incentrato sulla narrazione dei fatti, della storia e dell’arte, partendo da oggetti inconsueti e semplici, ma che danno modo di mostrare l’attualità di questo luogo che ha ancora molto da dire alle genti di ogni tempo. Dopo i successi avuti con i Palazzi dei Rolli di Genova, con una visibilità di sei milioni di utenti nel giro di quasi due anni, e con la produzione del videoclip sulla battaglia di Marengo per lanciare il brand Alessandria Capitale Napoleonica, questo nuovo progetto sulla Sacra è prodotto totalmente da Renovatio.

La Sacra di San Michele come non l’avete mai vista: omaggio al Santo in occasione della festa settembrina

La Sacra di San Michele come non l’avete mai vista: omaggio al Santo in occasione della festa settembrina“Se la cultura vuole competere online, occorre capire quale sia la nostra concorrenza in questo mercato. Noi dobbiamo creare progetti di divulgazione che siano più vicini al campo dell’intrattenimento, perché dobbiamo contendere l’attenzione del pubblico con piattaforme come Netflix, Amazon Prime, Disney plus. Non possiamo più ragionare e progettare i nostri lavori con i sistemi e le impostazioni precedenti alla pandemia. Il mondo è cambiato e la divulgazione culturale deve adeguarsi - recita come un mantra Lorenzo Zeppa, presidente di Renovatio - ben vengano quindi l’utilizzo di strumentazioni innovative, macchine da presa ad altissima risoluzione, droni da mandare nelle cupole delle chiese o ad un palmo dagli affreschi, sempre in sicurezza ovviamente, per dare un punto di vista innovativo ed esclusivo” aggiunge l'ideatore del format.

La partnership con la pagina Instagram Tesori Italiani, creata da Nunzio Perna, un vero esperto nel settore che gestisce l’account più seguito su questi argomenti. “Le visualizzazioni non contano, sono fin troppo semplici da ottenere, anche pagando. Quello che davvero è importate è l’engagement, ovvero stimolare una reazione nel pubblico per fare in modo che possano sentire proprio quel contenuto. Il livello di coinvolgimento aumenta e poter fissare nella mente del pubblico un tema, vuol dire trasformarlo in curiosità, voglia di vedere il luogo, visitarlo, dire “io ci sono stato” e così il nostro lavoro aiuta il turismo ed il marketing territoriale” afferma Perna che poi continua raccontando come siano state coinvolte decine di altre pagine Facebook e Instagram che trattano argomenti di arte, storia e archeologia. Un lavoro di coordinamento e diffusione capillare e profondo, che vuole creare tendenze in materia di promozione culturale grazie ad un bacino potenziale di utenti di oltre cinque milioni di followers. Il gruppo di esperti e creativi che si è avvicendato a questo progetto sarà presto impegnato in altri progetti simili: all’orizzonte sono già previste produzioni culturali con la città di Volterra e Cerveteri perché per noi è fondamentale raccontare, ma che sperimentare e sperimentare ancora.

La Clip video di Lorenzo Zeppa

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