VENETO | Turismo all’aria aperta: Nord-Est traina la ripresa, per Faita-Federcamping il “2022 migliore stagione di sempre”
Il 2022? Migliore stagione di sempre. Parola di Faita-Federcamping, presente al Ttg Experience di Rimini. Il Nord-Est guida la ripresa e il rilancio del turismo all’aria aperta. Rispetto al 2021 tra arrivi e presenze +17,21%, sono tornati massicciamente gli ospiti stranieri, con provenienza dai Paesi dall’area Dac (Germania, Austria, Svizzera e Olanda e Danimarca), in totale il 75% degli arrivi degli ospiti stranieri da quest’area. Anche gli ospiti italiani che avevano scoperto il campeggio e gli eco-resort nella stagione 2020 e 2021 hanno in gran parte riconfermato le loro presenze.
(TurismoItaliaNews) Sono i dati di Faita-Federcamping presentati al Ttg Experience di Rimini, sull’andamento della stagione, da giugno a ottobre, nel Veneto, che ospita 178 delle 208 strutture presenti nel Nordest. Dati elaborati da HBenchmark e dall’Osservatorio Turistico Federato della Regione Veneto, che vedono un’occupazione delle strutture in crescita e un aumento della permanenza media per ospite, passata da 6,7 giorni per persona a quasi 7. Da giugno a fine settembre, i campeggi e i villaggi turistici dell’Alto Adriatico registrano un incremento del 18% rispetto al 2021, mentre in quelli del Lago di Garda l’occupazione è cresciuta del 15,8% (sempre sul 2021).
“L’estate 2022 ha registrato una vera e propria ripresa del turismo, sempre più orientato alla sostenibilità - commenta l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner - Le ottime performance del segmento open-air, addirittura superiori al 2019, testimoniano la ricerca da parte del turista di un’offerta di vacanza outdoor, premiando le strutture che puntano su sicurezza, enogastronomia e certificazioni di qualità. Il rincaro dei prezzi dell’energia però rischia di compromettere il successo fin qui ottenuto. Serve urgentemente un intervento governativo per sostenere le nostre imprese turistiche a fronte di questi aumenti smisurati. L’ideale sarebbe un contributo in bolletta”.
“Quella che sta per chiudersi è la migliore stagione in assoluto, compresi gli anni pre-Covid – conferma il presidente nazionale di Faita-Federcamping Alberto Granzotto, che guida anche la Federazione nel Nordest – Ci sarebbe da gioire, se non fosse per gli aumenti esorbitanti dell’energia (con importi delle bollette tripli e quadrupli rispetto al recente passato), che ci restituiscono fatturati non all’altezza dell’impegno delle imprese. Altra nota dolente, la difficoltà di trovare personale: coltivare il capitale umano dovrà essere una delle prerogative future”. “Se ci sarà attenzione, il settore ha già dimostrato che potrebbe dare un aiuto importante alla ripresa dell’economia: i numeri e il livello di qualità raggiunto dal turismo all’aria aperta dimostrano che ha enormi potenzialità inespresse”, conclude il presidente di Faita-Federcamping.
In un quadro positivo sul piano degli arrivi e delle presenze, c’è una situazione differenziata tra il litorale marittimo e il Lago di Garda, con una crescita più sostenuta di quest’ultimo in rapporto agli anni precedenti (e non solo al 2021). Quanto al profilo degli ospiti, la presenza più consistente è quella delle famiglie (oltre il 60%) con bambini o figli adolescenti. Sia sul litorale che al Lago è aumentata sensibilmente la quota di ospiti dotati di veicoli ricreazionali, in prevalenza camper, le cui nuove immatricolazioni dal 2020 sono cresciute del 12% all’anno. Una quota importante di mercato è costituita dagli ospiti che hanno scelto le mobilhome o il glamping, che rispondono al desiderio di spazio, libertà e sicurezza dopo un lungo periodo di limitazioni e timori (le aziende che hanno adottato questo tipo di prodotto hanno avuto un periodo di piena occupazione superiore del 20% rispetto al pre-Covid).


