AVELLINO | Scongiurare la chiusura della Ferrovia turistica dell’Irpinia: appello per salvare un patrimonio culturale e turistico

images/stories/varie_2025/FerroviaAvellinoRocchetta.jpg

 

Un silenzioso treno che taglia la nebbia tra le valli dell’Irpinia, regalando scorci antichi e suggestioni d’altri tempi: questo è ciò che rischiamo di perdere con la possibile chiusura della storica tratta ferroviaria Avellino – Lioni – Rocchetta Sant’Antonio/Lacedonia. Secondo indiscrezioni, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) starebbe valutando la sospensione del servizio a partire dal 1° agosto 2025, proprio nell’anno in cui la linea avrebbe dovuto celebrare i 130 anni dalla sua apertura.

 

(TurismoItaliaNews) Un’ipotesi che ha subito sollevato preoccupazioni tra cittadini, associazioni e operatori del settore turistico, che in questi anni hanno assistito e contribuito a un vero e proprio rilancio del turismo ferroviario in Irpinia, grazie anche agli investimenti della Regione Campania e al supporto normativo garantito dalla Legge 128/2017.

Un paradosso in pieno boom turistico

La Avellino-Rocchetta Sant’Antonio era stata riaperta al traffico turistico nel maggio del 2018, dopo anni di abbandono. In pochi anni, ha visto un costante aumento di viaggiatori e appassionati, attratti da itinerari naturalistici, eventi enogastronomici e manifestazioni culturali, organizzati proprio in connessione ai treni storici. In una fase in cui le politiche nazionali e regionali puntano con decisione sul turismo sostenibile e di prossimità, la paventata chiusura rappresenta una clamorosa inversione di rotta, soprattutto alla luce dei lavori recentemente completati sulla linea Gioia del Colle – Rocchetta, che si integra idealmente con l’altro tratto turistico da Salerno ad Avellino.

Scongiurare la chiusura della Ferrovia turistica dell’Irpinia: appello per salvare un patrimonio culturale e turistico

Scongiurare la chiusura della Ferrovia turistica dell’Irpinia: appello per salvare un patrimonio culturale e turistico

Una linea simbolo della mobilità dolce

A lanciare l’allarme è stata l’Alleanza per la Mobilità Dolce (Amodo), una rete di associazioni impegnate nella promozione di trasporti alternativi, sentieri, ciclovie e ferrovie storiche. Sottolinea la portavoce Anna Donati: “Sarebbe un duro colpo per il turismo ferroviario se, dopo anni di investimenti, con treni storici e iniziative partecipate, la Avellino-Rocchetta dovesse chiudere. Chiediamo a Rfi di non assecondare questa strategia e alla Regione Campania di vigilare affinché la linea resti aperta”. Donati ha inoltre rivolto un appello al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Parlamento, affinché venga garantita la piena applicazione della Legge 128/2017, che riconosce le ferrovie turistiche come beni di interesse culturale, imponendo a Rfi l’obbligo di una manutenzione minima ma sufficiente a garantirne la sicurezza e l’operatività.

Investimenti pubblici a rischio

Il paradosso è evidente anche sul piano economico: la Regione Campania ha già stanziato oltre 20 milioni di euro per il recupero dell’infrastruttura e per consentire a Rfi di adeguare la linea alle esigenze del traffico turistico. Una chiusura significherebbe vanificare questi investimenti, gettando ombre sulla programmazione futura e sull’efficacia della gestione delle risorse del Pnrr.E pure anniversario a rischio

Nel mese di ottobre 2025 sono previste ad Avellino una serie di iniziative per celebrare i 130 anni della linea ferroviaria, tra cui convegni, treni storici speciali, mostre fotografiche e itinerari culturali. Manifestazioni già in fase di organizzazione che rischiano ora di diventare simbolo non di una rinascita, ma di una chiusura.

Scongiurare la chiusura della Ferrovia turistica dell’Irpinia: appello per salvare un patrimonio culturale e turistico

Scongiurare la chiusura della Ferrovia turistica dell’Irpinia: appello per salvare un patrimonio culturale e turistico

La posta in gioco: identità, paesaggio, sviluppo

La Ferrovia dell’Irpinia è molto più di un collegamento tra paesi: è un percorso nella memoria e nel paesaggio, un modo di vivere il territorio rispettandone i ritmi e le radici. La sua chiusura rappresenterebbe un grave danno non solo per il comparto turistico, ma anche per l’identità delle comunità locali che hanno trovato in essa uno strumento di promozione e coesione. La speranza è che le istituzioni – locali e nazionali – raccolgano l’appello lanciato da Amodo e da tanti cittadini, e che la Avellino-Rocchetta Sant’Antonio possa continuare a correre tra i binari del passato e del futuro, senza essere fermata da scelte miopi o tecnocratiche. Perché perdere una ferrovia turistica significa perdere un’occasione. Per sempre.

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Instagram

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...