LIBRI | Pisa Book Festival 2025: dove le parole costruiscono ponti tra mondi, montagne e memorie
Pisa torna a respirare a pieni polmoni l’aria della letteratura. Lo fa con la 23.a edizione del Pisa Book Festival, il salone nazionale dedicato all’editoria indipendente in calendario dal 2 al 5 ottobre, un evento che è ormai molto più di una fiera del libro: è un luogo d’incontro, di scambio, di scoperta, un crocevia culturale che continua a evolversi, a sorprendere e a coinvolgere lettori di tutte le età.
(TurismoItaliaNews) Quest’anno, i riflettori si accendono su due universi tematici potenti e affascinanti: la letteratura romena contemporanea, rappresentata da una delle sue voci più alte, Mircea Cărtărescu, e la montagna, esplorata e raccontata dalla penna esperta dello scrittore e alpinista Enrico Camanni. Tra Palazzo Reale, Museo delle Navi Antiche e altre sedi storiche, novanta editori indipendenti provenienti da tutta Italia porteranno al pubblico un ricco caleidoscopio di proposte editoriali, offrendo un viaggio lungo quattro giorni tra romanzi, saggi, poesia, narrativa per ragazzi, fumetti e visioni del mondo raccontate in mille forme. Un’offerta editoriale che parla di qualità, coraggio e curiosità: quella delle case editrici che pubblicano fuori dai circuiti dominanti e che continuano a scommettere su storie che valgono la pena.
In calendario ci saranno incontri con autori, lezioni di storia, masterclass, ospiti internazionali, letture collettive e – novità di quest’anno – “A tutto volume”, una maratona di letture ad alta voce curata dagli studenti di quattro istituti scolastici della provincia. Un'iniziativa che trasforma i classici in esperienze condivise: da Il grande Gatsby al Sergente nella neve, da Le Otto Montagne alla Fattoria degli animali, sono le nuove generazioni a prestare voce ai capolavori, avvicinando la letteratura al presente.
Tra i momenti più attesi, torna anche il Pisa Book Translation Awards, il premio che celebra il lavoro prezioso e invisibile di chi trasforma un testo da una lingua all’altra, custodi e creatori di ponti culturali. Tra i finalisti della quinta edizione: Laura Angeloni, Elvira Grassi e Milena Sanfilippo, selezionate da una giuria scientifica guidata dalla docente Roberta Ferrari. Accanto a loro, premi speciali alla carriera per Elena Liverani, traduttrice, e Marco Cassini, fondatore della casa editrice Sur. Il premio Poesia va ad Alberto Cristofori per la sua traduzione di Canto di me stesso di Whitman, mentre il premio speciale della Giuria va a Giulia Ansaldo, per la traduzione del libro di Aslı Erdoğan.
Anche i Musei nazionali pisani partecipano attivamente al festival, mettendo a disposizione spazi, proponendo visite guidate e aperture straordinarie. Una sinergia che dimostra come libri e patrimonio culturale possano dialogare in armonia, trasformando la città in un grande palcoscenico della conoscenza. A sottolineare il valore dell’iniziativa, le parole di Lucia Della Porta, direttrice del Festival, che celebra la fedeltà degli editori e l’energia intatta del salone, nonostante l’era digitale. Franco Cervelli, della Fondazione Pisa, rilancia: il Festival non è solo un evento editoriale, ma una fucina di idee, contaminazioni e sperimentazioni. E Andrea Camilli dei Musei nazionali pisani ribadisce l’impegno delle istituzioni a fare rete per la cultura, costruendo progetti condivisi.
Il Pisa Book Festival 2025 è, ancora una volta, un invito a rallentare, ascoltare, leggere, capire. È la prova che la carta ha ancora molto da dire, che le parole possono unire luoghi lontani come le montagne e le pianure romene, e che Pisa, tra le sue torri e i suoi libri, continua a essere una città che pensa, racconta e sogna.


