MIC | Nuovi capolavori in arrivo nei musei italiani: l’arte contemporanea diventa destinazione, risorse per le acquisizioni

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L’arte contemporanea si prepara a entrare con ancora più forza nei percorsi culturali del Paese, trasformando i musei statali in luoghi sempre più vivi, attuali e capaci di raccontare il presente. Con un nuovo intervento mirato, il Ministero della Cultura rilancia il ruolo dei musei come custodi non solo della memoria storica, ma anche delle espressioni creative del nostro tempo, ampliando le collezioni pubbliche e offrendo ai visitatori nuove chiavi di lettura della realtà contemporanea.

 

(TurismoItaliaNews) Una circolare emanata dalla Direzione generale Creatività contemporanea del MiC, definisce modalità e criteri per la presentazione delle proposte di acquisizione di opere d’arte contemporanea destinate ai musei e ai luoghi della cultura statali. Un’iniziativa che guarda al futuro e che, per l’anno finanziario 2026, mette in campo risorse complessive pari a 271.772,20 euro, aprendo nuove opportunità per arricchire il patrimonio culturale nazionale e rendere l’esperienza museale sempre più dinamica, inclusiva e attrattiva anche per il pubblico turistico.

Nuovi capolavori in arrivo nei musei italiani: l’arte contemporanea diventa destinazione, risorse per le acquisizioni

La circolare si rivolge agli istituti del Ministero della Cultura dotati di collezioni o sezioni di arte contemporanea e in grado di dimostrare una programmazione strutturata in questo ambito. Le proposte possono riguardare l’acquisizione, a titolo oneroso, di una o più opere realizzate negli ultimi settant’anni da artisti nazionali e internazionali, viventi o non viventi, che rivestano un interesse culturale significativo e tale da giustificarne l’acquisizione al patrimonio dello Stato. L’obiettivo è colmare lacune storiche nelle collezioni pubbliche e, al tempo stesso, sostenere la creatività contemporanea.

Il finanziamento potrà coprire fino al 100% dei costi ammissibili, comprensivi degli oneri fiscali, e includere, oltre al prezzo di acquisto, eventuali spese accessorie strettamente funzionali all’acquisizione, come trasporto, assicurazione, inventariazione e allestimento. Sono invece escluse le spese per la produzione di nuove opere e per attività di valorizzazione o promozione. Le proposte dovranno essere trasmesse entro il 12 gennaio 2026 esclusivamente tramite Pec e saranno valutate da una Commissione nominata dalla Direzione generale Creatività contemporanea, senza formazione di graduatorie di merito.

Nuovi capolavori in arrivo nei musei italiani: l’arte contemporanea diventa destinazione, risorse per le acquisizioni

Il decreto del Ministero della Cultura che seguirà la valutazione delle proposte disciplinerà l’assegnazione e l’erogazione dei contributi, prevedendo un’anticipazione fino all’80% del finanziamento e il saldo a seguito della rendicontazione finale e dell’avvenuta acquisizione delle opere al patrimonio pubblico dello Stato.

 

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