LUOGHI | Parco Archeologico di Veio, un nuovo percorso accessibile nell'area del santuario di Portonaccio

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Parte dall'obiettivo di migliorare l'accessibilità dell'area archeologica del Parco di Veio e di favorire la fruizione del pubblico, il nuovo percorso realizzato presso il santuario di Portonaccio con i finanziamenti del Pnrr per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive. L'intervento ha eliminato le criticità connesse all'insufficienza di percorsi per i pubblici con disabilità e all'assenza di aree di sosta ed ha quindi portato alla realizzazione di un unico itinerario che supera la frammentazione finora esistente e offre finalmente un percorso accessibile anche a chi ha difficoltà motorie.

 

(TurismoItaliaNews) Chi decide di visitare da oggi il Parco Archeologico di Veio, nelle domeniche di apertura in collaborazione con l'ente Parco di Veio, potrà ammirare l'area sacra in tutta la sua monumentalità, grazie ad un itinerario libero e privo di parapetti, che suggerisce un contatto visivo diretto con le antiche strutture e con il paesaggio circostante. Quello di Veio è un sito in gestione al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che ne cura la tutela e la valorizzazione, a nord di Roma nel XV Municipio. Al suo interno, l'area santuariale di Portonaccio, collocata a sud dell'antica città etrusca di Veio, è uno dei più antichi e noti contesti sacri etruschi, come testimonia il ricco apparato decorativo in terracotta oggi esposto nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, fra cui le celebri statue di Apollo, Hermes ed Eracle che decoravano il tetto del tempio arcaico (fine VI secolo a.C.).

Un sito di tale importanza storico-archeologica può finalmente dirsi al centro di una rinnovata stagione di interesse non solo per gli interventi che hanno consentito di rimuovere le barriere fisiche e cognitive, ma anche per gli avanzamenti scientifici, risultato della campagna di scavi appena conclusa in sinergia con l'Università La Sapienza di Roma e per l'avvio della manutenzione programmata del sito, che garantirà la conservazione delle evidenze. "Dalla scoperta del gruppo scultoreo di Portonaccio, con le eccezionali statue monumentali di Apollo, Eracle e Latona, non è mai venuto meno l'interesse scientifico per questo sito – spiega la direttrice del Museo, Luana Toniolo - dopo il passaggio del Parco Archeologico di Veio alla gestione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sono stati portati a compimento diversi interventi che mirano a valorizzare l'importanza di questo sito per la storia degli Etruschi e dei rapporti con Roma".

E ancora: "Questo progetto, dunque, unito alla campagna di scavi appena ultimata, ha tenuto conto delle peculiarità del luogo e ha puntato a ricucire la frammentarietà delle varie strutture dell'area sacra in modo coerente e rispettoso della fragilità del sito e del paesaggio circostante". L'intervento si è concentrato inoltre sul superamento delle barriere cognitive con una nuova pannellistica che racconta la complessa storia del sito con una particolare attenzione alle persone non udenti e ipovedenti con l'inserimento di contenuti in Lis, Braille e mappe tattili.

 

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