“FA’ LA COSA GIUSTA” | Sardegna a passo lento: un anno intero di cammini tra natura, borghi e spiritualità

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Camminare tra antichi sentieri, borghi autentici e paesaggi sorprendenti, seguendo il ritmo lento della natura. È questa la filosofia che ispira “Noi Camminiamo in Sardegna – We Walk in Sardinia 2026”, il progetto promosso dalla Regione Sardegna per valorizzare il turismo sostenibile e i grandi itinerari dell’isola, presentato ufficialmente alla Fiera dei Grandi Cammini all’interno della manifestazione “Fa’ la cosa giusta!” di Milano.

 

(TurismoItaliaNews) Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa si rinnova profondamente e punta a trasformarsi in una vera e propria stagione diffusa di esperienze a passo lento, accompagnando viaggiatori e appassionati lungo i sentieri dell’isola dalla primavera all’autunno. La principale novità dell’edizione 2026 è infatti l’introduzione di un calendario esteso con 26 fine settimana dedicati ai cammini, organizzati dal venerdì alla domenica tra aprile e ottobre – con una pausa nei mesi estivi di luglio e agosto – lungo 16 itinerari ufficiali riconosciuti dalla Regione, tra 8 Cammini e 8 Destinazioni di pellegrinaggio, ai quali si aggiungerà anche un percorso speciale da affrontare in bicicletta.

Un progetto che non si limita a promuovere il trekking, ma che mira a raccontare la Sardegna attraverso la sua dimensione più autentica: quella dei piccoli centri, delle comunità locali, dei luoghi di fede e dei paesaggi ancora intatti. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica capace di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno, accompagnando visitatori e camminatori fino al momento culminante della Settimana dei Cammini, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre 2026.

““Fa’ la cosa giusta!” è una fiera davvero particolare nel panorama degli eventi dedicati al turismo, perché si rivolge in modo specifico al turismo lento. In questo contesto la Sardegna si presenta con offerte molto competitive che passano attraverso i cammini, i siti Patrimonio Unesco, i borghi caratteristici, un settore in forte crescita su cui abbiamo investito risorse importanti. “Noi Camminiamo in Sardegna” rappresenta uno dei progetti più significativi in questa direzione: un modello che valorizza i territori e le comunità, e che con il calendario diffuso del 2026 diventa ancora più capace di raccontare l’Isola lungo tutto l’anno”, ha spiegato Franco Cuccureddu, assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio.

Sardegna a passo lento: un anno intero di cammini tra natura, borghi e spiritualità

L’iniziativa è ormai diventata un appuntamento consolidato per gli amanti del viaggio lento. Ogni anno coinvolge circa 80 Comuni e vede la partecipazione di oltre 700 camminatori, che si muovono contemporaneamente lungo i diversi percorsi dell’isola, trasformando i sentieri in luoghi di incontro tra natura, cultura e tradizioni locali. “Noi Camminiamo in Sardegna è un appuntamento collaudato: ogni anno coinvolgiamo circa 80 Comuni e circa 700 camminatori che si muovono contemporaneamente lungo i diversi itinerari. La grande novità del 2026 è che non cammineremo solo nella settimana di ottobre, ma nei fine settimana dalla primavera all’autunno, grazie a un calendario condiviso con tutti i cammini e le destinazioni di pellegrinaggio”, ha sottolineato Renato Tomasi, responsabile del progetto di valorizzazione del turismo lento e sostenibile.

Accanto alla promozione dei cammini, l’edizione 2026 pone una forte attenzione anche al tema dell’accessibilità e del turismo inclusivo. Durante la manifestazione milanese si è svolto infatti l’incontro “Sardegna, l’isola che accoglie: cominciamo dal mare”, un momento di confronto tra istituzioni e realtà del Terzo Settore dedicato allo sviluppo di un turismo sempre più accessibile. L’iniziativa rientra nel progetto “L’Isola che accoglie”, attraverso il quale la Regione Sardegna ha investito oltre 16 milioni di euro di fondi statali e comunitari, destinati a 20 Comuni selezionati tramite bando, con l’obiettivo di rendere più accessibili spiagge, cammini e territori dell’entroterra.

Con la partecipazione a “Fa’ la cosa giusta! 2026”, la Sardegna rafforza così il racconto di un territorio che guarda al futuro del turismo partendo dai suoi valori più profondi: sostenibilità, autenticità, inclusione e il piacere di scoprire il paesaggio con lentezza. Un invito a rallentare il passo e a lasciarsi guidare dai sentieri dell’isola, dove ogni cammino diventa un viaggio tra natura, spiritualità e identità locali, capace di rivelare una Sardegna diversa in ogni stagione dell’anno.

 

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