EVENTI | Giornate Fai di Primavera 2026: l’Italia apre le sue porte segrete tra storia, arte e paesaggi da riscoprire

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Un intero fine settimana dedicato alla scoperta delle meraviglie spesso nascoste del patrimonio italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 34ª edizione, il più grande evento nazionale di piazza dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese. Un appuntamento ormai attesissimo che, anno dopo anno, invita gli italiani a guardare con occhi nuovi i luoghi che raccontano la storia, l’arte e l’identità dei territori.

 

(TurismoItaliaNews) Promosse dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets, fondazione che dal 1975 opera per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e naturalistici del Paese, le Giornate rappresentano uno degli strumenti più efficaci per sensibilizzare cittadini e comunità sull’importanza della conservazione del patrimonio collettivo. I numeri raccontano la portata di questa iniziativa. Dal 1993, anno della prima edizione, fino al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno partecipato all’evento, scoprendo oltre 17.000 luoghi speciali disseminati in tutta la Penisola. Un successo che testimonia quanto sia forte il desiderio di conoscere e proteggere l’immenso patrimonio diffuso che caratterizza l’Italia.

Per l’edizione 2026 saranno 780 i luoghi visitabili in circa 400 città italiane, accessibili con contributo libero, grazie all’impegno dei volontari del Fai che, con passione e competenza, rendono possibile quella che è diventata una vera e propria “festa collettiva” del patrimonio. Ville storiche, castelli, chiese, palazzi istituzionali, laboratori artigiani, teatri, collezioni d’arte, aree naturalistiche e siti produttivi apriranno le loro porte al pubblico, spesso per la prima volta o in via eccezionale. Un patrimonio multiforme e sorprendente che racconta non soltanto la storia dell’arte e dell’architettura, ma anche le tradizioni, i saperi e le identità locali tramandate dalle comunità che lo custodiscono. “Le Giornate del Fai di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il Fai e cosa fa ogni giorno - ha spiegato Marco Magnifico, presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano - non sono uno spettacolare evento isolato, ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese: un ardimento, una curiosità, uno spirito di servizio e una concreta attenzione ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini”.

Giornate Fai di Primavera 2026: l’Italia apre le sue porte segrete tra storia, arte e paesaggi da riscoprire

Magnifico ha inoltre sottolineato il valore civico dell’iniziativa, ricordando che il contributo dei partecipanti è fondamentale per sostenere la missione della Fondazione. “Le iscrizioni al Fai e le donazioni che raccogliamo durante l’evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due – la loro storia, con la loro, quella dell’Italia". Le Giornate Fai di Primavera sono anche un grande laboratorio di partecipazione civica. L’organizzazione coinvolge 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi attivi in tutte le regioni, affiancati da 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole secondarie formati dai loro docenti per accompagnare i visitatori e raccontare i luoghi del patrimonio culturale. Grazie a loro, centinaia di spazi solitamente chiusi al pubblico diventano accessibili per un fine settimana: dagli edifici storici ai luoghi della ricerca e dell’educazione, dai siti industriali alle architetture contemporanee, fino a realtà insolite come un’idrovora o persino uno stadio di calcio, dimostrando come in Italia il patrimonio di arte, cultura e paesaggio sia davvero ovunque.

Nell’elenco dei luoghi aperti anche numerosi borghi, tra cui Barga (Lu), in Garfagnana, con un percorso che vedrà tra le tappe il Duomo, uno dei massimi esempi del romanico toscano, e l’antico Conservatorio di Santa Elisabetta (riservato agli iscritti Fai, set di alcune scene del film tv Rai Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, un tempo collegio in cui studiarono le sorelle del poeta e oggi interessato da un progetto di recupero, Villa Santa Maria (Ch), conosciuto in tutto il mondo per la tradizione locale di cuochi famosi a partire dal ‘600, dove si visiterà tra l’altro l’Istituto alberghiero Marchitelli (visite solo sabato e domenica mattina), nato nel 1939 e frequentato da oltre 700 studenti che aspirano a diventare chef, e Riccia (Cb), borgo dalla storia millenaria che conserva testimonianze longobarde e normanne, oltre a monumenti rinascimentali di grande bellezza. Tante, infine, le proposte “verdi”, come il Bosco delle Ciancole a Maglie (Le, impiantato nell'’800 e di proprietà privata, divenuto famoso perché il poeta Salvatore Toma vi si ritirava a scrivere le sue poesie, il “Giardino Incantato” della famiglia Lorenzetti a Massa, che ospita oltre 500 esemplari appartenenti a 70 specie diverse di camelie che fioriscono in momenti differenti dell’anno, incluso l’inverno, e altre specie botaniche rare e antiche, e il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare (Ap), solitamente non accessibile e progettato nel ‘700 come luogo di contemplazione e svago. E per i più sportivi, 40 biciclettate in tutta Italia in collaborazione con Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Ogni visita rappresenta non solo un’occasione di scoperta, ma anche un gesto concreto di sostegno alla missione della Fondazione. I contributi raccolti durante le Giornate permettono infatti al Fai di portare avanti interventi di restauro, progetti di valorizzazione e attività di tutela sui 75 beni culturali e paesaggistici che gestisce, 60 dei quali regolarmente aperti al pubblico. Tra le numerose aperture previste, alcune saranno dedicate in via esclusiva agli iscritti al Fai e a chi deciderà di aderire alla Fondazione durante l’evento, rafforzando così il legame tra cittadini e patrimonio.

Per conoscere l’elenco completo dei luoghi visitabili e le modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale www.giornatefai.it. Per due giorni, dunque, l’Italia si trasforma in un grande museo diffuso, invitando cittadini e viaggiatori a scoprire tesori spesso nascosti e storie inattese, in un viaggio che attraversa il Paese e ne racconta l’anima più autentica.

 

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