EVENTI | Porto Rotondo, rotta sull’eccellenza: la nautica sarda si mette in mostra tra innovazione e industria
La Sardegna rafforza il proprio ruolo strategico nello scenario nautico internazionale e si prepara ad accogliere la quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, in programma dal 7 al 10 maggio a Porto Rotondo. Un appuntamento che cresce nei numeri e nelle ambizioni, consolidando la posizione dell’isola come polo di riferimento nel Mediterraneo per il comparto della nautica da diporto e per l’industria collegata.
(TurismoItaliaNews) All’interno dello Yacht Club Porto Rotondo, istituzioni e organizzatori hanno delineato i contorni di un evento che punta su internazionalizzazione, innovazione e sviluppo produttivo. La presenza di circa 250 imbarcazioni in esposizione e oltre 150 stand, quasi interamente assegnati, restituisce l’immagine di una manifestazione in forte espansione, capace di attrarre operatori e aziende da diversi contesti, con un calendario arricchito da talk tematici e momenti di confronto tra esperti del settore.
“Grazie a un accordo strategico con l’assessorato regionale all’Industria, abbiamo puntato decisi sull’internazionalizzazione - ha evidenziato Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura - questo ci ha consentito di promuovere l’eccellenza sarda anche su palcoscenici globali come Boot Düsseldorf”. Una visione che trova conferma anche nella scelta di valorizzare esclusivamente le realtà produttive radicate nel territorio: tra i requisiti di partecipazione, infatti, figura la presenza aziendale in Sardegna, elemento che rafforza il legame tra evento e filiera locale.
L’edizione 2026 introduce anche soluzioni espositive innovative, come le piattaforme galleggianti che disegneranno un percorso continuo sull’acqua, creando un impatto visivo di forte suggestione e una fruizione più fluida degli spazi. “Torniamo a Porto Rotondo con un progetto che unisce funzionalità e spettacolarità” ha sottolineato l’organizzatore Angelo Colombo, evidenziando la volontà di elevare ulteriormente il livello qualitativo della manifestazione.
Non meno rilevante il cambio di governance, con il passaggio della competenza dall’assessorato al Turismo a quello della Programmazione e dell’Industria. “L’obiettivo è produrre, non solo ospitare - ha spiegato l’assessore Emanuele Cani - vogliamo che la Sardegna diventi un luogo in cui le imbarcazioni si costruiscono, generando un impatto concreto sul Pin regionale”. Una strategia che punta a trasformare la nautica in uno dei pilastri economici dell’isola, al pari di comparti storici come il sughero o di ambiti ad alta innovazione. In questo scenario, la Fiera Nautica di Sardegna si afferma non soltanto come vetrina espositiva, ma come piattaforma di sviluppo capace di connettere turismo, industria e ricerca. Un evento che guarda oltre la stagione estiva e propone una visione di lungo periodo, in cui il mare diventa motore di crescita e occasione per ridefinire l’identità economica e produttiva della regione.