CALABRIA | Verso la Carta Europea del turismo sostenibile: fase di verifica per l'adesione dei parchi marini regionali
Costruire una destinazione sostenibile capace di tenere insieme aree marine protette, borghi costieri, ruralità, identità culturali e comunità locali, superando definitivamente la frammentazione delle politiche territoriali e trasformando il patrimonio naturale e culturale della Calabria in una infrastruttura permanente di sviluppo. È questa la rotta strategica sulla quale l'Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (Epmr) sta puntando il timone, per costruire il percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile (Cets), con l'obiettivo di inserire la regione dentro la più importante rete europea dedicata alla governance responsabile delle aree protette e del turismo naturalistico.
(TurismoItaliaNews) Si è conclusa la fase di verifica per l'adesione dell'Ente per Parchi Marini Regionali della Calabria alla Carta Europea del Turismo Sostenibile, articolata in incontri istituzionali, sopralluoghi territoriali e momenti di confronto che hanno interessato diversi territori ricadenti nel sistema dei parchi marini regionali. Guidato da Pietro Pileci, coordinatore Cets per EPMR, il tour ha coinvolto i comuni di Praia a Mare, Tortora, San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo, Pizzo, Vibo Valentia, Tropea, Ricadi, Palmi, Scilla, Bova Marina, Brancaleone, Cariati, Crosia, Corigliano-Rossano, Cassano Jonio, Amendolara e Trebisacce, insieme ai rispettivi sindaci, rappresentanti istituzionali, operatori turistici, associazioni e stakeholder territoriali. Ciò, a conclusione di un importante processo partecipativo, che ha coinvolto, per tutto il 2025, tutti i sei parchi e la maggior parte delle ventotto Zsc gestite dall'Ente.
A sottolineare la propria soddisfazione, per la conclusione della verifica Cets, è stato lo stesso Direttore generale dell'Epmr, Raffaele Greco, sottolineando come il lavoro sviluppato in questi mesi abbia consentito di costruire un primo quadro condiviso tra territori, istituzioni e comunità locali. Un passaggio che non rappresenta un punto di arrivo, ma l'avvio della fase più ampia di programmazione strategica, orientata alla costruzione di un sistema integrato della fruizione sostenibile delle aree marine protette calabresi.
La Carta Europea del Turismo Sostenibile è uno strumento promosso da EuroParc Federation, la rete europea delle aree protette che riunisce parchi, riserve naturali e organismi di gestione ambientale del continente, e coinvolge centinaia di territori, impegnati nella costruzione di modelli di turismo responsabile fondati sulla tutela ambientale, sulla partecipazione delle comunità locali e sulla valorizzazione delle identità territoriali. Si calcola che, ogni anno, decine di milioni di visitatori si recano nelle Aree Protette certificate con la Cets.
Nel corso dei quattro giorni di verifica sono stati illustrati i principali assi della strategia elaborata dall'Epmr, fondata sulla connessione strutturale tra mare ed entroterra, sulla destagionalizzazione dell'offerta turistica e sulla valorizzazione delle economie identitarie. Dentro questa visione, trovano spazio anche i Marcatori Identitari Distintivi della Calabria Straordinaria (Mid), il turismo rurale, il turismo subacqueo, la sentieristica, i cammini costieri, la ciclovia dei parchi marini, il pescaturismo, i living labs territoriali e le nuove forme di fruizione educativa e scientifica del patrimonio naturale. Il programma della verifica ha consentito ai valutatori europei di attraversare l'intero sistema territoriale dei parchi marini regionali, dalla Riviera dei Cedri alla Costa Viola, passando per il Tirreno vibonese, la Costa degli Dei, la Sibaritide e l'area grecanica. Un percorso, il cui esito sarà poi comunicato, che ha evidenziato il tentativo di costruire una proposta integrata nella quale biodiversità, patrimonio culturale, paesaggio, produzioni identitarie e comunità locali concorrano alla definizione di una nuova attrattività della Calabria.
La conclusione della fase di verifica apre ora la strada ai successivi passaggi del percorso europeo della Carta. Per Epmr si tratta di una tappa strategica dentro una visione che guarda alla costruzione di una Calabria sempre più connessa ai circuiti internazionali del turismo sostenibile, della blue economy e della valorizzazione integrata del capitale naturale e culturale regionale.




