GENOVA | Porto Antico, inGE ed Explora insieme per il turismo industriale, al via il percorso "Di molo in molo"
Sapori di salsedine e di sudore, voci concitate, navi a vapore all'attracco e mancine al lavoro potranno rivivere per turisti e genovesi, grazie all'accordo tra Porto Antico di Genova Spa e l'Associazione inGE Aps, arricchendo l'offerta culturale del waterfront genovese. Attraverso un protocollo di intesa, il percorso di turismo industriale "Di Molo in Molo" entra ufficialmente a far parte dell'offerta del Porto Antico di Genova, con l'obiettivo di valorizzare la storia identitaria del luogo. Visitare e conoscere quello che si cela in una delle aree più visitate di Genova, un esempio di rigenerazione urbana tra i più riusciti e celebrati a livello internazionale grazie alla visione di Renzo Piano, e a un tessuto "portuale" che risale nel tempo.
(TurismoItaliaNews) "Di Molo in Molo" è un itinerario di archeologia industriale scritto da Guido Rosato ed è un progetto sviluppato e promosso da Alessandra Brignola tramite l'Associazione inGE Aps, aderente a Erih - European Route of Industrial Heritage, la rete dei più importanti siti di archeologia industriale in Europa, con cui l'associazione partecipa alle iniziative e ai tavoli di settore in Italia.
Il percorso si sviluppa tra calate e vecchi moli e svela i segreti del porto otto-novecentesco prima delle grandi trasformazioni degli anni '90. Il tour permette di custodire la memoria, recuperando la storia de "la più grande fabbrica della città", tra antichi mestieri, edifici storici e archeologia industriale; di leggere il paesaggio, riconoscendo le tracce visibili del passato, come la gru a vapore Tannett Walker, i binari della ferrovia portuale, l'antico acquedotto, la strategica Porta del Molo (Porta Siberia) di Galeazzo Alessi, le storiche chiatte valorizzate da Renzo Piano; di riflettere sull'evoluzione del lavoro, analizzare il rapporto uomo-macchina, dalle origini della meccanizzazione fino all'era digitale. Il percorso è pubblicato anche come guida cartacea edita da Sagep Editori.
"Ogni anno quattro milioni mezzo di persone frequentano le nostre aree – riflette Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico di Genova Spa - e a tutti, genovesi inclusi, vogliamo fornire gli elementi per immaginare quali attività fervevano sulle banchine e a che cosa erano adibiti i manufatti rifunzionalizzati in occasione delle celebrazioni colombiane del 1992. Per molti si tratterà di una scoperta vera e propria, per la città un'attrazione dall'importante valore storico e culturale, in linea con l'idea di un turismo culturale moderno e identitario".
"Con inGE raccontiamo il patrimonio industriale e produttivo e lo trasformiamo in prodotto culturale, perchè diventi una risorsa per territorio, aziende e turismo - racconta Alessandra Brignola, fondatrice e presidente dell'Associazione inGE Aps, professionista specializzata nel settore industrial heritage&tourism - Di Molo in Molo è il primo percorso strutturato di turismo culturale industriale a Genova e in Liguria: la collaborazione con stakeholders mirati come Porto Antico di Genova ed Explora è strategica per ampliare il progetto e per posizionare la nostra destinazione anche all'interno di questo segmento narrativo e culturale. Una proposta che si estende a tutta la città, attraverso gli altri nostri percorsi, già strutturati o futuri”.
La collaborazione tra Porto Antico di Genova Spa e inGE Aps si muove su tre direttrici chiave: la valorizzazione aziendale e territoriale per integrare "Di Molo in Molo" nell'offerta culturale raccontando l'identità delle aree, l'ampliamento del pubblico, intercettando un target sempre più vasto di visitatori appassionati di storia urbana e marittima e il posizionamento internazionale inserendo Genova nei circuiti europei di industrial heritage. Un settore in forte espansione che – secondo i risultati dell'Osservatorio del turismo industriale realizzato con il supporto scientifico di Nomisma per Museimpresa del maggio 2026 - solo nel 2025, ha registrato 5,4 milioni di visitatori in Italia (42% stranieri).
La spesa generata da questi flussi – tra ingressi, attività collaterali, ristorazione, trasporti e shopping – ha prodotto un impatto economico diretto pari a 383 milioni di euro. Considerando anche gli effetti indiretti e indotti lungo le filiere economiche coinvolte, il turismo industriale genera un valore complessivo pari a 1 miliardo di euro per l'economia italiana, con un moltiplicatore economico di 2,6: ogni euro speso dai visitatori produce infatti 2,6 euro di ricadute sul sistema Paese.
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