SPETTACOLI | Il faro diventa palcoscenico: Napoli accende il Mediterraneo tra musica, racconti e memoria
Dal 28 luglio al 2 agosto il Faro del Molo San Vincenzo ospita la seconda edizione di Al Faro Festival, sei serate e un concerto all'alba dedicati alle culture del Mare Nostrum. Un progetto del Comune di Napoli, ideato e diretto da Laura Valente, che restituisce alla città uno dei suoi luoghi più simbolici attraverso l'arte e il dialogo tra i popoli.
(TurismoItaliaNews) Per sei sere e un'alba il fascio di luce del Faro del Molo San Vincenzo non guiderà soltanto le rotte delle imbarcazioni, ma diventerà il punto di incontro di storie, culture e suoni che attraversano il Mediterraneo. Napoli rinnova l'appuntamento con Al Faro Festival, rassegna che, alla sua seconda edizione, trasforma uno dei luoghi più suggestivi e meno accessibili della città in uno spazio dedicato alla musica, alla riflessione e alla memoria condivisa. Affacciato sul Golfo e custode di oltre un secolo di storia marittima, il faro si apre così al pubblico con un programma capace di intrecciare spettacolo e identità, evocando il Mare Nostrum come crocevia di civiltà, migrazioni, incontri e contaminazioni culturali.
Fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, il festival è ideato e diretto artisticamente da Laura Valente per il Comune di Napoli, che lo promuove e lo finanzia insieme alla Città Metropolitana. Fondamentale anche il contributo dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e della Marina Militare, mentre il progetto continua a raccogliere l'adesione di prestigiose istituzioni culturali, tra cui Ellis Island, i Musei del Mare e delle Migrazioni e il Faro del Comune di Genova. Una rete di collaborazioni che rafforza la vocazione internazionale della manifestazione e conferma la volontà di fare del faro napoletano un luogo di dialogo permanente tra le sponde del Mediterraneo, dove la cultura diventa strumento di conoscenza, condivisione e apertura verso il mondo.
La seconda edizione sceglie il mare come tema generatore: guarda non solo all'orizzonte della grande sfida sportiva che riporta Napoli "a vele spiegate" — come il progetto nato dentro le celebrazioni di Napoli2500 — al centro del mondo con l'America's Cup del 2027, ma anche alla sua profondità umana e poetica, fatta di sogno e speranza, migrazioni ed esili, partenze e ritorni, miti e figure di archetipi femminili che lo abitano da sempre.
Sei appuntamenti tra performing art, danza, teatro musicale, recital, concerti e un concerto all'alba: spettacoli inediti e prime assolute, produzioni commissionate appositamente per il festival, protagonisti della cultura, arte pubblica e partecipazione collettiva. Al Faro Festival conferma così la sua vocazione a essere non un semplice cartellone, ma un'unica grande opera corale a cielo aperto.
“Al Faro Festival rappresenta pienamente l'idea di città che stiamo costruendo: una Napoli aperta, internazionale e profondamente legata alla propria identità – ha sottolineato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli - dopo il successo dello scorso anno, restituiamo ai cittadini un luogo straordinario come il Faro del Molo San Vincenzo proprio per ricucire il rapporto della città con il suo mare. È questo il senso del percorso che stiamo portando avanti: aprire luoghi simbolici, renderli accessibili e farli tornare a vivere attraverso esperienze condivise. In un cammino che accompagna Napoli verso l'America's Cup 2027, Al Faro Festival conferma come la cultura in tutte le sue forme sia un motore di rigenerazione urbana, di inclusione e di proiezione internazionale della città".
"Il programma dell'estate napoletana si arricchisce con una proposta culturale di grande qualità, capace di valorizzare un luogo straordinario come il Faro del Molo San Vincenzo e di raccontare l'identità più autentica della città – ha spiegato Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli - Al Faro Festival si distingue perché sceglie di investire nella creazione culturale, dando vita a produzioni originali ideate proprio per Napoli e per questo luogo unico, che rendono ogni appuntamento un'esperienza irripetibile. Il mare diventa così il filo conduttore del racconto, offrendo ai cittadini e ai visitatori un'occasione speciale di scoperta e partecipazione. Al Faro Festival nasce con le celebrazioni di Napoli 2500 e questa seconda edizione conferma il valore di un progetto destinato a crescere nel tempo, nello spirito di Napoli Millenaria".
"Il Molo San Vincenzo è uno dei luoghi più simbolici del porto di Napoli: uno spazio che custodisce la memoria della città e del suo viscerale rapporto con il mare – ha tenuto a dire Eliseo Cuccaro, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale - aprirlo ai cittadini attraverso iniziative culturali come Al Faro Festival significa renderlo un luogo vivo, capace di raccontare la nostra identità e di rafforzare il legame tra il porto e la comunità. L'Autorità di Sistema Portuale è impegnata, insieme al Comune di Napoli e alla Marina Militare, in un percorso di valorizzazione che punta a restituire progressivamente questo straordinario patrimonio alla città. Il festival rappresenta, anche quest’anno, una tappa importante di questo cammino, dimostrando come cultura e memoria possano accompagnare il futuro del nostro porto".
"La seconda edizione di Al Faro Festival rappresenta un'importante occasione per consolidare la collaborazione tra la Marina Militare e il Comune di Napoli nella valorizzazione di uno dei luoghi più rappresentativi della storia marittima della città – ha commentato da parte sua Fabio Danese, capitano di vascello e comandante del Quartier Generale Marina Militare di Napoli - il Quartier Generale della Marina di Napoli è orgoglioso di contribuire a un'iniziativa che unisce cultura, arte e tradizione, confermando l'impegno della Forza Armata a rendere sempre più fruibili i propri luoghi simbolo nel rispetto della loro identità e della loro storia. Aprire il Molo San Vincenzo e il suo Faro alla città significa condividere un patrimonio di memoria e di valori che appartiene all'intera comunità, rafforzando il legame tra Napoli, il suo mare e le istituzioni che lo custodiscono”.
"Per il secondo anno consecutivo, il Faro del Molo San Vincenzo apre le sue porte alla città. È uno spazio normalmente inaccessibile, e forse è proprio per questo che ci sembra il posto giusto per fare un festival: perché quello che accade qui non accade altrove – ha evidenziato Laura Valente, direttrice artistica Al Faro Festival. Quest'anno portiamo Maradona e Buenos Aires, le Sirene e l'Africa, San Gennaro e gli sbarchi, la grande tradizione napoletana e uno dei coreografi più visionari al mondo. Autori che si fanno scena, musicisti che attraversano i secoli, un coro che canta all'alba. Tutto gratuito, tutto aperto, tutto sul mare. Perché Napoli Millenaria non è un tema: è una scommessa sulla capacità di questa città di contenere tutto, e di restituirlo".




