EVENTI | Santa Giusta, la laguna torna a sfidarsi sui fassonis: 45 edizioni di una Sardegna che naviga nella tradizione

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Sottili, essenziali, profondamente legati alla cultura della laguna. I fassonis tornano protagonisti a Santa Giusta, in Sardegna, per una manifestazione che ha trasformato un'antica pratica locale in un appuntamento capace di raccontare identità, memoria e rapporto con l'ambiente. Sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 va in scena la 45ª edizione della Regata de Is Fassonis, due giornate che riuniscono sulle rive della laguna storia, cultura, abilità dei regatanti, musica e gastronomia.

 

(TurismoItaliaNews) Quarantacinque edizioni rappresentano un traguardo significativo per una tradizione profondamente sentita dalla comunità di Santa Giusta. La regata non è soltanto una competizione: intorno alla sfida sull'acqua prende forma un racconto collettivo che restituisce il legame costruito nel tempo fra gli abitanti e il paesaggio lagunare. Protagonisti assoluti sono naturalmente is fassonis, le caratteristiche imbarcazioni che continuano a testimoniare un patrimonio di conoscenze tramandato attraverso le generazioni. La loro presenza sulla laguna riporta l'attenzione su tecniche, gesti e abilità che appartengono alla storia della comunità e che la manifestazione contribuisce a mantenere vivi.

La spettacolarità della regata nasce anche dalla capacità richiesta ai partecipanti. Condurre queste imbarcazioni significa affidarsi a esperienza, equilibrio e padronanza di movimenti precisi. La gara diventa così la parte più dinamica e immediata di una tradizione molto più ampia, costruita sul rapporto tra uomo, acqua e ambiente.

Santa Giusta, la laguna torna a sfidarsi sui fassonis: 45 edizioni di una Sardegna che naviga nella tradizione

Una tradizione affidata alle nuove generazioni

Proprio la trasmissione di questo sapere ai più giovani costituisce uno degli aspetti centrali dell'appuntamento. La salvaguardia dei fassonis, infatti, non può limitarsi alla loro presenza durante i giorni della regata: passa soprattutto dalla capacità di insegnare le tecniche necessarie per costruirli e condurli. Nelle ultime edizioni, laboratori e iniziative rivolte ai ragazzi hanno assunto un'importanza crescente. Le nuove generazioni hanno potuto avvicinarsi direttamente a conoscenze che per lungo tempo sono state custodite e tramandate attraverso l'esperienza, contribuendo così alla continuità di un patrimonio che aveva rischiato di andare perduto.

È forse questo uno degli elementi più significativi della Regata de Is Fassonis: la tradizione non viene proposta come una semplice rievocazione del passato, ma come una pratica ancora capace di coinvolgere la comunità. I giovani diventano parte attiva del percorso di tutela, imparando gesti e tecniche e comprendendo il valore culturale racchiuso in queste particolari imbarcazioni. La laguna di Santa Giusta diventa così il grande scenario naturale di una festa che va oltre il momento agonistico. L'ambiente lagunare, i fassonis e la comunità compongono un'unica narrazione, arricchita durante le due giornate anche dalla musica e dalla gastronomia.

Sabato 22 e domenica 23 agosto, la 45ª edizione offrirà dunque un nuovo capitolo di questa lunga storia. Sull'acqua torneranno abilità e competizione, sulle rive prenderà forma la dimensione della festa, mentre il coinvolgimento dei ragazzi continuerà a proiettare la tradizione verso il futuro. Per Santa Giusta, Is Fassonis rappresentano molto più di un'immagine suggestiva sulla laguna. Sono il segno concreto di un sapere che continua a navigare attraverso il tempo, affidandosi alle mani di chi lo ha custodito e a quelle, più giovani, chiamate a raccoglierne l'eredità.

"La Regata de Is Fassonis - sottolinea Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta - rappresenta uno dei momenti più significativi dell'identità di Santa Giusta e del rapporto profondo che lega la nostra comunità alla laguna. Raggiungere la 45ª edizione significa custodire una tradizione preziosa, ma soprattutto continuare a trasmetterla alle nuove generazioni, affinché conoscenze, gesti e saperi che appartengono alla nostra storia possano continuare a vivere nel tempo. Questa manifestazione, però, non ha soltanto un grande valore culturale e identitario. È anche un'importante occasione di promozione turistica e sviluppo dell'economia locale. La presenza di visitatori e appassionati crea opportunità per le attività commerciali, la ristorazione, le strutture ricettive, gli operatori e, più in generale, per tutto il tessuto economico di Santa Giusta e del territorio circostante. Eventi come la Regata - conclude Figus - ci permettono di raccontare una Santa Giusta autentica, valorizzando contemporaneamente la laguna, le tradizioni, l'enogastronomia e il patrimonio ambientale. Il nostro obiettivo è fare in modo che questo patrimonio diventi sempre più anche una risorsa capace di generare attrattività, presenze turistiche e nuove opportunità per il territorio. Un ringraziamento particolare va alla Cooperativa Pescatori per la collaborazione all'evento".

La Regata de Is Fassonis è un evento promosso e sostenuto dal Comune di Santa Giusta e curato dall'Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo, con la collaborazione della Pro Loco e dell'Associazione dei Fassoneris e realizzato con il patrocinio del Consorzio per il Parco del Monte Arci e della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. La manifestazione è molto più di una competizione sull'acqua: è il racconto del profondo legame tra Santa Giusta e la sua laguna, un patrimonio di conoscenze, tradizioni e gesti tramandati nel tempo. Il sito istituzionale del Comune fa risalire al 1978 l'avvio della manifestazione, nata con l'obiettivo di mantenere viva una tradizione strettamente legata alla cultura del lavoro e della pesca lagunare.

Santa Giusta, la laguna torna a sfidarsi sui fassonis: 45 edizioni di una Sardegna che naviga nella tradizione

Sabato 22 agosto. La regata dei cius apre la manifestazione

Il programma prenderà il via alle 17.30 con la Regata cius a remi, riservata alle categorie ragazzi e adulti. Alle 20.30 spazio alla degustazione dei prodotti della gastronomia locale, mentre alle 21 si esibirà il mini gruppo folk Mindizzu, accompagnato dall'organettista Filippo Cominu. A chiudere la prima giornata, alle 21.30, sarà lo spettacolo di Alessandro Pili – Sindaco di Scraffingiu.

Domenica 23 agosto: la 45ª Regata de Is Fassonis

A partire dalle 17, i regatanti sfileranno accompagnati dai gruppi folk in abito tradizionale sardo e dall'organettista Alessandro Atzeni. Il corteo partirà dalla Casa comunale per raggiungere il campo di regata nella laguna. Dalle 17.30 alle 20 spazio all'appuntamento più atteso: la Regata de Is Fassonis a remi, con le categorie ragazzi e adulti. A seguire sono previste le esibizioni dei giovani coinvolti nei laboratori di costruzione e conduzione e la Regata de Is Fassonis a cantoi, nella quale le imbarcazioni vengono sospinte attraverso la tradizionale pertica.

Dalla laguna alla tavola, fino al concerto dei Tazenda

La festa proseguirà alle 20.30 con la Sagra del pesce arrosto, un appuntamento fisso che rafforza, se mai c'è ne fosse bisogno, il legame tra la manifestazione, la pesca e la cultura gastronomica della laguna. Gran finale alle 21.30 con il concerto dei Tazenda, chiamati a chiudere la 45ª edizione della manifestazione.

Is Fassonis, antiche imbarcazioni nate dalle erbe della laguna

I fassonis sono tradizionali imbarcazioni legate alla pesca negli stagni dell'Oristanese. Vengono realizzate con fasci di fieno palustre, intrecciati e legati tra loro fino a ottenere uno scafo lungo circa quattro metri, caratterizzato dalla prua appuntita e dalla poppa tronca. Il Comune di Santa Giusta ricorda come queste imbarcazioni venissero governate attraverso "su cantoni", una lunga asta poggiata sul fondale utilizzata sia per imprimere la spinta sia come timone.

La loro presenza appartiene a una storia molto antica. Il Comune segnala una raffigurazione riconducibile a questo tipo di imbarcazione nell'ipogeo del Santuario di San Salvatore di Sinis, datata al IV secolo d.C., e richiama le analogie con imbarcazioni realizzate con erbe palustri presenti in altre parti del mondo, in particolare nell'area del Lago Titicaca in Perù. Proprio queste affinità hanno contribuito nel tempo anche alla nascita di rapporti e gemellaggi tra Santa Giusta e comunità peruviane legate alla medesima cultura delle imbarcazioni vegetali.

 

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