La mela diventa viaggio: dalla melicoltura nasce una proposta di visita che intreccia agricoltura, ambiente e comunità

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Dalla melicoltura nasce una nuova proposta di visita che intreccia agricoltura, ambiente e comunità. Melinda, insieme alle Aziende per il Turismo della Val di Non e della Val di Sole e con il supporto di Trentino Marketing, trasforma il prodotto simbolo del territorio in una chiave per scoprirne identità e valori

Una mela può raccontare molto più del proprio sapore. Può diventare il punto di partenza per conoscere una valle, avvicinarsi alla sua comunità e comprendere un modello agricolo costruito sulla cooperazione. È da questa prospettiva che Melinda ha scelto di far dialogare agricoltura e turismo, dando vita a nuove esperienze capaci di accompagnare i visitatori oltre la semplice conoscenza del prodotto e di trasformare la melicoltura in un racconto fatto di ambiente, persone e innovazione.

 

(TurismoItaliaNews) Lanciate a partire dalla scorsa primavera in collaborazione con le Aziende per il Turismo della Val di Non e della Val di Sole e con il supporto di Trentino Marketing, le proposte puntano su un elemento sempre più centrale nel rapporto tra viaggiatori, destinazioni e prodotti: l’autenticità. Il desiderio di conoscere la storia e l’identità di un territorio procede infatti nella stessa direzione della crescente attenzione verso l’origine di ciò che arriva sulle nostre tavole. In una realtà plasmata da sempre dalla cooperazione agricola, raccontare ciò che sta dietro a una mela significa così aprire una finestra sulla vita stessa delle valli, sui valori che le caratterizzano e sul rapporto costruito nel tempo tra comunità e ambiente. Il prodotto diventa esperienza e la visita assume una dimensione nuova: non soltanto osservare e scoprire, ma entrare in contatto con il significato più profondo di una terra e con le persone che ne custodiscono l’identità.

La mela diventa viaggio: dalla melicoltura nasce una proposta di visita che intreccia agricoltura, ambiente e comunità

La mela diventa viaggio: dalla melicoltura nasce una proposta di visita che intreccia agricoltura, ambiente e comunità

A porsi questo obiettivo è prima di tutto MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (Trentino) e aperto dal martedì alla domenica (9 – 13 e 15 – 19). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura propone un originale percorso di visita accompagnando il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze locali di cui Melinda, con i suoi 4.000 e più soci riuniti in 16 cooperative, rappresenta il principale punto di riferimento.

In uno spazio immersivo e coinvolgente, i visitatori possono esplorare e acquistare non solo le diverse varietà di mele – protagoniste come sempre, il 17 e il 18 ottobre prossimi, alla ventesima edizione di Pomaria, la festa, organizzata da Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, che celebra il raccolto nella cornice del borgo di Casez – ma anche le eccellenze locali come formaggi, salumi, torte, confetture e altre specialità, espressioni del lavoro delle realtà produttive locali. Un autentico viaggio esperienziale, insomma, che permette di comprendere a fondo la complessità della filiera melicola e il legame profondo che unisce agricoltura, paesaggio e comunità. E che si integra, inoltre, con gli altri percorsi di visita proposti dal Consorzio.

La mela diventa viaggio: dalla melicoltura nasce una proposta di visita che intreccia agricoltura, ambiente e comunità

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Esplorare luoghi solitamente inaccessibili

Alla visita a MondoMelinda, infatti, si affiancano anche gli itinerari offerti al pubblico che, in particolare, consentono di accedere a luoghi normalmente non visitabili e di osservare da vicino il viaggio della mela, dalla lavorazione fino alla conservazione. Il percorso “Il mondo dietro ad una mela”, ad esempio, accompagna le persone nelle sale di lavorazione della cooperativa Cocea, consentendo di toccare con mano l’attento lavoro di selezione, cura e confezionamento delle mele Melinda. Il viaggio “Nel cuore delle Dolomiti” conduce invece i visitatori nelle spettacolari celle ipogee nella montagna e alla scoperta di un sistema di trasporto tanto innovativo quanto unico. Situate a 300 metri di profondità all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle ipogee permettono di conservare le mele in un ambiente davvero peculiare. Entrare in queste gallerie significa vivere un’esperienza fuori dall’ordinario, esplorando il sottosuolo di una montagna che mostra il suo lato nascosto e raccontando come natura e ingegno umano possano dialogare. Dietro alla loro costruzione un’idea unica: ridurre il consumo di suolo e trasformare una miniera in un grande frigorifero naturale sfruttando particolari condizioni ambientali – bassa temperatura e impermeabilità – per ottenere i vantaggi misurabili. Tra questi i minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), le ridotte emissioni di CO₂ e l’eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali.

Un’opera unica al mondo

A collegare le celle con una delle sale di lavorazione di Melinda, quella di Predaia, è dallo scorso anno l’ormai celebre Funivia delle Mele, nata dalla visione del Consorzio e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation Eu gestito dal Ministero dell’Agricoltura. Primo impianto a fune al mondo dedicato al trasporto di frutta, la struttura rappresenta un esempio concreto di innovazione al servizio della sostenibilità e della sicurezza. La Funivia, alimentata da fonti rinnovabili (idroelettrico) sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici e colpisce per la sua efficacia ingegneristica e diventa per i visitatori un elemento spettacolare del racconto: il viaggio delle mele come espressione di innovazione e rispetto dell’ambiente.

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Formule e orari

Le esperienze sono disponibili con diverse formule di prezzo e includono sconti per bambini e ragazzi fino ai 14 anni, adulti over 65 e possessori di Trentino Guest Card o Card In-Cooperazione. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 4 anni e le persone con disabilità con accompagnatore. Sono inoltre previste tariffe dedicate per gruppi e scuole.

I giorni e gli orari di visita variano durante l’anno in relazione alle diverse fasi ed esigenze produttive. Fino alla fine di agosto si può visitare la sala di lavorazione della cooperativa Cocea dal martedì al sabato mattina. A partire da settembre, invece, la sala sarà visitabile venerdì e sabato mattina. L’esplorazione guidata delle celle è attualmente disponibile ogni domenica per tutto il giorno. Dopo la fine della raccolta, prevista nella seconda metà del mese di ottobre, questa possibilità sarà estesa anche alle giornate di venerdì e sabato.

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