FEEDBACK | Agli stranieri piace l’Italia: numeri positivi annunciano un 2018 straordinario, bene il turismo religioso esperienziale

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Numeri all’insegna del sorriso per il turismo in Italia durante le festività natalizie di fine 2017, con un trend positivo anche in vista del nuovo anno. La prima considerazione che emerge dal monitoraggio che l’Enit - Agenzia Nazionale del Turismo ha condotto fra 118 tour operator (64 europei e 54 d'oltreoceano) è che agli stranieri piace l'Italia. E c’è anche un turismo esperienziale 3.0: la riscoperta e il fiorire di cammini e itinerari della fede.

 

(TurismoItaliaNews) I dati di Enit parlano chiaro: il 51% dei turisti stranieri aumenta il trend delle vendite con destinazione Italia per le feste rispetto allo stesso periodo del 2016. Il 39,3% ha dichiarato che le vendite sono stabili e solo il 9,7% ha registrato una leggera flessione. Positive anche le stime sull'andamento del turismo organizzato in Italia relativo a tutto il 2018 soprattutto dall'Australia (+25% sul 2017), Brasile (+10/20%), Spagna (+13/15%), Regno Unito (+10%) e Svizzera (+5/6%).

"Si prospetta un quadro nettamente positivo che denota sia una crescita dei mercati consolidati che, soprattutto, dei Paesi di lungo raggio, come Australia, Giappone, Brasile" ha commentato Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Agenzia Nazionale del Turismo. Suddividendo in macro aree i tour operator interpellati il 45,1% degli europei ha segnalato un aumento delle vendite, mentre tale percentuale sale al 59,8% se si considerano i Paesi oltreoceano. Questi dati si rispecchiano anche nell'incremento della domanda turistica (presenze gennaio-settembre 2017: +4,5% rispetto allo stesso periodo 2016 secondo l'Istat) e della spesa degli stranieri in Italia (gennaio-settembre 2017: +7% rispetto al 2016 secondo Bankitalia) a testimonianza della percezione positiva che si ha dell'Italia a livello mondiale.

Molto interessante anche l'indagine su Google Trends e Amadeus. Tra ottobre e novembre 2017 si registra un incremento del 12,42% mettendo sotto la lente le keywords che fanno riferimento agli argomenti "turismo in Italia" e "turismo nelle principali città italiane". La Germania è il Paese che nell'online fa rilevare il maggiore interesse verso l'Italia, seguita da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Focalizzando i tassi di crescita delle ricerche in rete, l'incremento maggiore è quello dell'India (+42%), seguita da Russia e Svezia (+23%) e Germania (+20%). In base ai dati elaborati da Enit su Amadeus, a dicembre 2017 sale a doppia cifra il numero di passeggeri aerei stranieri verso l'Italia (+11% rispetto a dicembre 2016). Il dato riferito all'intero anno fa registrare un incremento del 3,7% sul 2016. Tenendo conto del solo mese di dicembre 2017, Israele è prima per crescita dei passeggeri aerei (+21%), poi Russia (+20%), Usa (+13%), Francia e Spagna (+12%), Regno Unito (+8,8%).

Roma si posiziona in testa alla classifica delle mete dei passeggeri aerei provenienti dall'estero a dicembre 2017, anche se fa registrare, rispetto al dicembre 2016, un sensibile decremento (-2,4%). Milano si attesta in seconda posizione (+6,1%), terza è Venezia (+7,4%). Infine una buona crescita del settore lusso (voli in prima classe, business ed equivalenti): +30% dagli Usa a dicembre 2017 rispetto dicembre 2016, +27% dal Brasile, +23% dal Regno Unito, +4% dalla Francia, +2% dalla Germania.

E poi c’è quel turismo connesso in qualche modo alla fede, ma che supera il tradizionale pellegrinaggio nei luoghi classici della cristianità. Il portale www.ospitalitareligiosa.it ha elaborato i dati delle richieste transitate sul sito e giunte a 1.500 strutture, sia laiche che religiose, specializzate nell'accoglienza di famiglie e gruppi di ispirazione cristiana: si tratta di 37.000 richieste per oltre 700.000 posti letto e più di 2 milioni di pernotti in abbazie, conventi ed eremi ma anche istituti e case religiose, foresterie e case parrocchiali. Se in numeri assoluti la provincia di Roma rappresenta da sempre la meta principale, la capitale non detiene più il primato nel rapporto tra l'offerta e le richieste da parte degli utenti. Il desiderio di luoghi dove ritrovarsi nella spiritualità o fermarsi semplicemente a riflettere, rende più ambite le strutture della provincia di Bolzano, seguita in ordine da Trento, Firenze, Brescia, Livorno, La Spezia, Torino, Roma (appena ottava), Belluno e Aosta. “Una controtendenza rispetto ad una vita sempre più nevrotica e iperconnessa" chiosa Fabio Rocchi, presidente dell'Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.

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