AMBIENTE | Goletta Verde verso il mare illegale: qualità delle acque, maladepurazione e scempi ambientali nel mirino

images/stories/ambiente/GolettaVerde02.jpg

Monitorare la qualità delle acque marine, denunciare la maladepurazione, le illegalità ambientali, le trivellazioni di petrolio e il marine litter Legambiente: sono questi gli obiettivi di Goletta Verde, la storica imbarcazione ha salpato l’ancora da La Spezia e fino al 12 agosto navigherà lungo la Penisola.

 

(TurismoItaliaNews) E’ partita da La Spezia, in Liguria, l’edizione 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che fino al 12 agosto navigherà lungo la Penisola per monitorare le qualità delle acque marine ma anche per anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane.

Un viaggio, composto da 21 tappe con arrivo finale il 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud), che quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari più a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani, raccontando l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde e rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema. Il marine litter, insieme alla maladepurazione e alla pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversità marina ma anche la salute dei cittadini. In particolare, da quanto emerge dal nuovo dossier Mare Monstrum 2017 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto, anche se nel 2016 grazie alla forza deterrente della legge sugli ecoreati le infrazioni a danno del mare sono diminuite del 15%, pari a 43 reati al giorno.

L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti restano il reato più contestato e in crescita rispetto all'anno precedente, e da sole rappresentano il 31,7% (contro il 24,6% del 2015) delle infrazioni contestate. Seguiti da pesca illegale, che vale il 30% (era al 36,9%), il cemento e navigazione stabili rispettivamente al 24% e al 14,3%. Una situazione preoccupante quella fotografata dal dossier di Legambiente, che denuncerà puntualmente durante il viaggio della Goletta Verde e di tappa in tappa nelle diverse regioni dove approderà. Quest’anno la storica imbarcazione tocca le coste della Liguria, dell’Isola dell’Asinara, di Alghero (Ss), di Portoferrario (Li), Minturno (Lt), Castellammare di Stabia (Na), Salerno, San Marco di Castellabate, Maratea, Palermo, Roccella Ionica (Rc), Cariati (Cs), Gallipoli (Le), Bari, Manfredonia (Fg), Termoli, Vasto (Ch), San Benedetto del Tronto (Ap), Cesenatico (Fc), Caorle (Ve) per poi concludersi il 10, 11, 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud).

La mala depurazione, il contrasto delle illegalità e marine litter sono i temi centrali di questa edizione. In particolare durante la tappa toscana all’Isola d’Elba, Goletta Verde farà da madrina al progetto Vele Spiegate che, insieme a centinaia di volontari dei campi di volontariato di Legambiente e all’associazione Diversamente Marinai, condurrà, per tutta l’estate, un monitoraggio specifico su marine litter, biodiversità oltre che sensibilizzazione ambientale in tutto l’arcipelago toscano. L’anno scorso i monitoraggi di Goletta Verde sui rifiuti galleggianti hanno costatato che il 96% dei rifiuti che si trovano in mare sono di plastica. Tartarughe, uccelli e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle reti o morire per soffocamento. Un lavoro che quest’anno si arricchirà della collaborazione di Ippr, l’Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo, per valutare la riciclabilità di alcune plastiche rinvenute in mare grazie al contributo scientifico di Enea.

Classifica Mare Monstrum 2017. A guidare la classifica nazionale del mare illegale è la Campania con il più alto numero di infrazioni accertate: 2.594 reati, il 16,5% del totale. Un primo posto che vale anche per il numero di persone denunciate o arrestate, 2.912, e per sequestri, 839, e che occupa stabilmente da diversi anni. Seconda è la Sicilia, che con il 13% dei reati mantiene la stessa posizione del 2016, mentre al terzo posto sale la Puglia, con l’11,7%, che era quinta. Seguono il Lazio, con il 9,2%, la Calabria, con l’8,5%, la Liguria, che con il 7,6% sale dall’ottavo posto, e la Toscana, con il 7%, che si posiziona settima. Fanalino di coda è il Molise con l’1,3%. Campania e Sicilia si dividono equamente, due a testa, anche la leadership delle classifiche regionali per tipologia di reato: la prima svetta per inquinamento e cemento, la seconda per pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione. Per quanto riguarda invece la classifica del mare illegale per infrazioni commesse per km di costa, a sorpresa il Molise, che ha solo 35,4 chilometri di litorale, risulta primo tra le regioni, con 5,8 infrazioni per chilometro. Segue l’immancabile Campania, con 5,5 infrazioni per chilometro, e al terzo posto si posiziona un’altra “piccola”, la Basilicata, con 62,2 chilometri di costa e una media di 4,8 reati per chilometro.

Sempre a livello regionale, le regioni a tradizionale presenza mafiosa, spesso forti di un mare bellissimo, sono anche quelle più colpite dall’illegalità. Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, infatti, da sole totalizzano il 50% delle illegalità compiute in tutta Italia. Nel 2016 la Top 5 di “Mare monstrum”, alberghi o villaggi in riva al mare, di cui Legambiente chiede ai comuni e alle istituzioni nazionali l’abbattimento in via preferenziale, si è ridotta a quattro: perché nel dicembre del 2016 è stato abbattuto anche lo scheletro dell’albergo Aloha Mare, ad Acireale, in provincia di Catania. Il poker del 2017 degli ecomostri da abbattere è dunque composto dagli scheletri di Pizzo Sella a Palermo, dal villaggio di Torre Mileto a Lesina in provincia di Foggia, le 35 ville nell’area archeologica di Capo Colonna, a Crotone, e le case abusive dell’Isola di Ischia.

Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare a www.legambiente.it/golettaverde o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...