L’arte moderna del Castello Gamba di Chatillon
Tra le tante attrazioni culturali della Valle d’Aosta, c’è anche il Castello Gamba di Chatillon riaperto alla fine di ottobre dopo un complesso intervento di restauro per proporsi quale realtà museale dedicata all'arte moderna e contemporanea all'interno del sistema espositivo e museale valdostano. Venerdì 7 e sabato 8 dicembre 2012, in occasione delle festività, il castello resta aperto al pubblico con orario continuato dalle ore 10 alle ore 22.
(TurismoItaliaNews) Costruito tra il 1901 e il 1903 dal barone Carlo Maurizio Gamba, e patrimonio della Regione Autonoma Valle d'Aosta dal 1982, il castello ospita la collezione di arte moderna e contemporanea regionale che comprende oltre 1.500 opere. Il percorso espositivo si snoda attraverso 13 sale distribuite sui due piani dell'edificio e presenta una selezione - curata da Rosanna Maggio Serra - di 150 opere tra dipinti, sculture, installazioni, raccolte grafiche e fotografiche, che vanno dall'Ottocento ad oggi.

Una mostra per Mus
A un mese dall’apertura nel castello Gamba di Châtillon, di un’esposizione dedicata a Italo Mus, il Centro Saint-Bénin di Aosta presenta al pubblico una serie di opere di grande formato dell’artista valdostano. Il fil rouge tra le due rassegne è evidente: sette imponenti opere del grande maestro valdostano, non incluse nel percorso di visita della mostra di Châtillon per le notevoli dimensioni, troveranno adeguata collocazione in questa ampia sede espositiva. Databili agli anni Cinquanta del Novecento, le opere furono realizzate dall’artista nel clima effervescente del boom economico per le numerose esposizioni di prodotti industriali e artigianali organizzate sia in Valle sia al di fuori dei confini regionali. Configurandosi come veri e propri manifesti destinati a illustrare non solo la realtà economica, ma anche la cultura materiale e i valori tradizionali della comunità valdostana, le composizioni create per tali eventi si collocano a metà strada tra arte e comunicazione pubblicitaria, rivelando un moderno talento grafico dell’artista. Documentata da un ricco apparato informativo costituito da fotografie e manifesti dell’epoca, l’esposizione approfondisce un aspetto poco noto del percorso artistico di Italo Mus, rivolto sia al mondo rurale sia alla realtà contemporanea più viva e dinamica, gravitante intorno alle attività dell’industria e del commercio. L’esposizione rimane aperta sino al 3 marzo 2013, con ingresso gratuito. |
A fianco delle opere dei maestri del '900, tra cui sculture di Martini, Mastroianni, Manzù, Arnaldo e Giò Pomodoro e dipinti di Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso, la collezione documenta la produzione figurativa italiana della seconda metà del secolo sino ad esponenti della ricerca contemporanea come Schifano, Baruchello, Rama, Mainolfi. Un’ampia scelta di opere testimonia inoltre i movimenti che hanno animato la scena artistica italiana negli ultimi 25 anni, dall'Informale all'Astrattismo geometrico, dalla Transavanguardia alla Pop Art. Particolare rilievo è dato al territorio valdostano attraverso l'attività degli artisti locali, o attivi nella Valle su committenza regionale. Inoltre, all'interno del nuovo complesso museale uno spazio di rilievo è dedicato ad Italo Mus (1892-1967), artista simbolo della Valle d'Aosta, con 42 opere esposte in mostra.

Il restauro architettonico del Castello ha conservato l'originale uso abitativo e valorizzato il parco che circonda il monumento, di circa 7.000 metri quadrati, che ospita alcuni alberi monumentali. L'edificio e' composto da due piani parzialmente interrati - destinati all'ingresso e all'accoglienza dei visitatori oltre che a locali tecnici - e da tre fuori terra ai quali si accede mediante un ampio scalone e l'ascensore.

Le sale espositive sono situate al piano terreno e al primo piano in uno spazio complessivo di 600 metri quadrati e accolgono dipinti e sculture - in media una decina di opere, corredate da materiale informativo, per ciascun ambiente - secondo uno sviluppo sia cronologico che tematico. Nel salone centrale del piano terreno sono allestite le sculture di grande formato mentre il secondo piano ospita il deposito di conservazione delle opere (uno spazio di 150 metri quadrati, visitabile su appuntamento), un'aula di consultazione attrezzata, gli spazi per le mostre temporanee e gli uffici.
Il notevole sviluppo in altezza della ex cappella al centro del secondo piano ha consentito l'inserimento di un soppalco per aumentare la superficie espositiva e il collegamento con una scala allo spazio dell'altana panoramica del terzo piano. Il Castello Gamba è visitabile fino alla fine del mese di marzo tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì, dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 17,30; da aprile a settembre tutti i giorni alle 10 alle 18. Ingresso 5 euro. Sono previste visite guidate e attività didattiche per adulti e bambini.
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