Dalla tutela alla resilienza: in Sardegna la Biosfera Mab Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo traccia il futuro contro il cambiamento climatico
La Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo si prepara a diventare un laboratorio avanzato di adattamento ai cambiamenti climatici, entrando a pieno titolo in una delle più ambiziose iniziative europee sul tema della resilienza. Il territorio sardo è stato infatti selezionato per l’avvio del progetto TpmBiosphere4Climate, inserito nel programma Pathways2Resilience, finanziato dall’Unione Europea per sostenere comunità e sistemi territoriali nella risposta agli impatti sempre più evidenti della crisi climatica.
(TurismoItaliaNews) Il progetto segna un passaggio strategico per la Riserva: dalla conservazione degli equilibri naturali alla costruzione di un modello di resilienza climatica fondato su dati scientifici, coinvolgimento delle comunità locali e una governance capace di integrare istituzioni, competenze tecniche e visione di lungo periodo. A coordinare le attività tecniche e istituzionali sarà il Parco naturale regionale di Tepilora, cuore operativo della Biosfera, affiancato dalle società partner Basi Comunicanti della Spezia e Smart Revolution di Torino, chiamate a contribuire con approcci innovativi e strumenti avanzati di analisi e partecipazione.
Con TpmBiosphere4Climate, la Riserva MaB di Tepilora, Rio Posada e Montalbo si candida così a diventare un punto di riferimento nel panorama europeo, dimostrando come i territori riconosciuti dall’Unesco possano trasformarsi in spazi di sperimentazione concreta per affrontare una delle sfide più decisive del nostro tempo. Le sessantadue regioni europee appena selezionate si uniscono alle 38 regioni che hanno avviato il programma nell'ottobre 2024. Complessivamente si tratta di aree tra le più vulnerabili del vecchio continente, compresa l’area del Riserva della Biosfera MaB Unesco di Tepilora, Rio Posada e Montalbo (Tpm). Lanciato nel 2023, Pathways2Resilience coinvolge un totale di 100 enti locali e regionali, che rappresentano oltre 100milioni di persone.
L’obiettivo è quello di creare una rete tra territori che possono migliorare la loro preparazione agli impatti dei cambiamenti climatici attraverso formazione e approcci comprovati di pianificazione della resilienza. In Sardegna si prevede di coinvolgere i residenti nei 17 Comuni dell’unica Riserva della Biosfera riconosciuta dall’Unesco nell’isola. I principali rischi climatici che sono stati identificati incidono sulle infrastrutture, sulla sicurezza pubblica e sul settore culturale: inondazioni costiere e fluviali (43%), stress termico (36%) e siccità (21%).
“Partecipare a questo progetto - spiega il presidente del Parco di Tepilora e coordinatore di Riserva di Biosfera Tpm, Martino Sanna - significa avere una straordinaria opportunità di studio e analisi per la nostra Riserva della Biosfera, dove saranno coinvolte le comunità, su territori fragili e interessati, nel passato recente, da eventi climatici estremi: dalle alluvioni del 2013 e del 2020 ai devastanti incendi boschivi, passando per le stagioni siccitose e con lunghe ondate di calore sopra i 40 gradi. Tali attività - aggiunge il presidente Sanna - ci permetteranno di costruire e sperimentare modelli di adattamento replicabili anche in altre realtà del Mediterraneo, caratterizzate da dinamiche simili alle nostre”.
Ogni progetto riceverà 210mila euro di finanziamenti a fondo perduto, oltre all'accesso a strumenti di formazione e orientamento personalizzati, apprendimento interattivo tra pari, tutoraggio e consulenza di esperti. Il gruppo avrà 18 mesi di tempo per sviluppare una solida strategia di resilienza climatica, nonché un piano d'azione e di investimento. "Mi congratulo vivamente con tutte le regioni selezionate nella seconda coorte di Pathways2Resilience - ha commentat Elina Bardram, responsabile dell'Adattamento della Missione presso la Commissione Europea - come iniziativa faro – ha proseguito –, Pathways2Resilience aiuta la Missione UE sull'adattamento a raggiungere i suoi obiettivi e a promuovere insieme la resilienza climatica regionale, attraverso un supporto personalizzato e l'apprendimento tra pari”.

