Da Vulci a Villa Giulia, un solo biglietto per seguire la “via degli eroi” etruschi: l’itinerario della cultura assicura antiche suggestioni
di Giovanni Bosi, Roma
Un reperto archeologico non vive soltanto nella teca che lo conserva. Porta con sé il paesaggio da cui proviene, la comunità che lo ha generato e una storia capace di collegare il luogo della scoperta al museo che oggi ne custodisce il valore. È da questo principio che nasce “Da Vulci a Villa Giulia – La via degli eroi”, il nuovo percorso culturale e turistico che unisce il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.
(TurismoItaliaNews) L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e introduce un biglietto integrato pensato per trasformare due visite apparentemente distinte in un unico viaggio nella civiltà etrusca. Un solo titolo di ingresso, valido per un intero anno, permette infatti di partire dal sito archeologico di Vulci e proseguire fino al museo romano che conserva alcuni dei suoi capolavori.
Il progetto punta così a ricomporre il legame tra reperti, territorio e memoria, offrendo al pubblico la possibilità di comprendere l’opera non come elemento isolato, ma come parte di un racconto più ampio. Dal luogo dello scavo agli spazi museali, il visitatore può seguire una sorta di filo archeologico capace di restituire continuità a testimonianze che il tempo e le vicende della conservazione hanno portato in sedi differenti.
“Da Vulci a Villa Giulia – La via degli eroi” propone dunque un modello di fruizione che supera la frammentazione territoriale e mette in relazione patrimonio archeologico, museologia e turismo. L’obiettivo dichiarato è favorire una modalità di visita più consapevole, sostenibile e di qualità, rafforzando allo stesso tempo il rapporto tra istituzioni culturali e territori. Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove generazioni. Il progetto comprende infatti un biglietto young, pensato per incentivare la partecipazione dei giovani e avvicinarli alle radici etrusche attraverso un’esperienza che non si esaurisce in una singola visita. La validità annuale del titolo consente di organizzare il percorso in tempi diversi, costruendo gradualmente il collegamento tra il contesto archeologico originario e le opere esposte a Roma.
L’iniziativa nasce dal lavoro congiunto della Fondazione Vulci e delle istituzioni locali. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Canino Giuseppe Cesetti, il sindaco di Montalto di Castro Emanuela Socciarelli e il vicesindaco Annamaria Fabi. Per la Fondazione Vulci erano presenti la presidente Laura Allegrini, il consigliere Maurizio Eleuteri, il direttore amministrativo Alessandro Fiordomi e il direttore scientifico Carlo Casi.
La “via degli eroi” diventa così molto più di una formula per facilitare l’accesso a due realtà culturali. È il tentativo di ricostruire un’esperienza completa, restituendo al patrimonio archeologico la sua dimensione territoriale e offrendo al visitatore l’occasione di passare dalla scoperta del sito alla conoscenza delle opere che ne raccontano la storia. Un itinerario che invita a vivere il passato non soltanto da spettatori, ma come protagonisti di un percorso capace di collegare Vulci e Villa Giulia attraverso una stessa, grande narrazione etrusca.



