#Carastazione 2023, campagna di Italia Nostra per il patrimonio ferroviario storico: le piccole stazioni colpite da chiusure e tagli indiscriminati
In questi ultimi anni le piccole stazioni sono state penalizzate, con scarsa lungimiranza, dall’evoluzione tecnologica e dai tagli indiscriminati di personale. Così, per la seconda volta, Italia Nostra dedica una campagna al patrimonio ferroviario dal titolo #carastazione. Quest’anno, in occasione della Settimana della Europea Mobilità (16-24 settembre) e per tutto il mese di settembre e parte di ottobre si è deciso di focalizzare la campagna proprio sugli scali minori.
(TurismoItalianews) Le “stazioncine” - tutte con biglietteria, sala d’aspetto, giardinetto, fontanella e bar - sono state quasi tutte trasformate in fermate non presenziate per i treni regionali e locali; per cui sono state condannate al degrado e, in gran parte, fatte oggetto di vandalismi e di depredazioni. Sono, cioè, diventate dei “non luoghi” di attesa del treno, senza servizi per i viaggiatori. Le piccole stazioni sono presenti un po’ ovunque, anche nelle metropoli, ove non mancano scali minori, linee secondarie o scali merci abbandonati. Per contrastare degrado e depredazioni, Ferrovie dello Stato ha adottato la politica di affidare in comodato d’uso gratuito le stazioni ad enti locali o associazioni del terzo settore (sulla traccia di un protocollo con Legambiente) e, in pochi e fortunati casi, ha ottenuto buoni risultati.
Anche le linee locali sono state duramente colpite negli anni passati dalla politica dei “rami secchi” e della riduzione dei finanziamenti. Si tratta di un Patrimonio di grande importanza per il Paese; per questo Italia Nostra ritiene di doversi impegnare per la sua tutela, recupero e uso, affinché il diritto alla mobilità sia garantito alla più vasta platea di utenti consentita dalla Rete, anche a quella residente nelle aree più interne e geograficamente marginali. Non meno importante è il valore architettonico delle stazioni, dei magazzini-merci, dei depositi-locomotive, quello ingegneristico delle opere d'arte della rete (ponti, gallerie, tratti in trincea), quello del paesaggio attraversato armonicamente, quasi con delicatezza e discrezione, dalle linee storiche.
Da recuperare alla memoria collettiva anche il ruolo della rete storica nel superamento dell'isolamento di vaste aree del territorio nazionale che, grazie alla Ferrovia, capolavoro d’intuizione e di efficienza dell’Italia post-unitaria di Cavour, riuscirono ad affrancarsi dal secolare isolamento e dall’arretratezza culturale, sociale ed economica. In varie stazioni e lungo le linee ferroviarie si svolgeranno eventi, passeggiate patrimoniali, perlustrazioni, pedalate e azioni di sensibilizzazione. Si segnalano eventi nelle seguenti stazioni o linee ferroviari: la ferrovia Piacenza-Bettola (Pc), la stazione di partenza della Tramvia Ferroviaria Stresa-Mottarone (Vb), la stazione di Santarcangelo di Romagna (Rn), la stazione di Santuario di Savona (Sv), la ferrovia Ceva-Ormea (Cn), ex linea ferroviaria Gole del Nera ora greenway e stazioni di Narni-Amelia e Nera-Montoro (Tr), la stazione di Latina, la ferrovia Adriatico Sangritana e la stazione di Lanciano (Ch), la stazione di Carpinone (Is) e la ferrovia Sulmona-Isernia, la stazione di San Polo Matese (Cb), la ferrovia Barletta-Spinazzola (Bt), la ferrovia Catanzaro Lido-Settingiano e la stazione di Catanzaro Sala, la stazione di Crotone, la ferrovia Siracusa-Vizzini, la stazione di Avola (Sr), la ferrovia Siracusa-Ragusa e le stazioni di Pantalica e Cassaro (Sr) e la stazione di Sarcidano (Ca).
La campagna termina con un convegno dal titolo “Ferrovie italiane, architettura e ingegneria per la mobilità” programmato il 13 e 14 ottobre 2023 a Roma. Per saperne di più si può consultare la pagina dedicata alla campagna sul sito istituzionale di Italia Nostra, #carastazione. Il Gruppo lavoro ferrovie di Italia Nostra è composto da Liliana Gissara, consigliere nazionale; Teresa Liguori, consigliere nazionale; Massimo Bottini, presidente Italia Nostra Valmarecchia; ed Elvezio Serena, già consigliere nazionale dell’associazione.


