Basilica Lateranense, i 1.700 anni dalla dedicazione: la sua storia porta direttamente all’imperatore Costantino
Eugenio Serlupini, Roma
E’ considerata dai cristiani come la principale, la mater et caput di tutte le chiese del mondo. Consacrata nel 324 da Papa Silvestro I, la Basilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano celebra i 1700 anni dalla dedicazione: la sua storia porta direttamente all’imperatore Costantino: quando nel 313 d.C. riconobbe ai cristiani la libertà di culto, furono molti i luoghi edificati per onorare e glorificare il Signore. Lo stesso imperatore, desideroso di offrire alla Chiesa nascente un luogo adatto per svolgere pienamente il proprio ministero spirituale, fece costruire una basilica sul monte Celio a Roma, sul luogo dell'antico Palazzo Laterano.
(TurismoItaliaNews) E’dunque la mater et caput di tutte le chiese di Roma e del mondo. “In questa zona – spiegano dal Vaticano - sorgeva anticamente una dimora di proprietà della nobile famiglia dei Laterani. La loro casa era nei pressi della Basilica, probabilmente verso l’attuale Via Amba Aradam, e i terreni coprivano tutta la zona che comprende anche l’attuale area basilicale”. Una storia che parte davvero da lontano e che riconduce direttamente a tante imprevedibili vicende e situazioni dell’antica Roma. Secondo gli “Annali” di Tacito nel 65 queste case e terreni furono confiscati dall’Imperatore Nerone, poiché Plauzio Laterano, console designato per l’anno 65, cospirò contro l’imperatore stesso nella congiura detta dei “Pisoni”. Fallita la congiura, Plauzio fu condannato a morte ed espropriato dei suoi beni, che passarono all’Erario Imperiale.
La Basilica è stata consacrata nel 324 (ma forse poteva essere anche il 318) da Papa Silvestro I, e dedicata al Santissimo Salvatore. Nel IX secolo Sergio III la dedicò anche a San Giovanni Battista, mentre nel XII secolo Lucio II aggiunse anche San Giovanni Evangelista. La Primitiva Basilica Costantiniana era molto simile, in pianta, all’attuale, anch’essa costituita da cinque navate, e i muri perimetrali coincidono più o meno con gli attuali. Nell’alto Medioevo la Cattedrale era un prezioso scrigno di opere d’arte; già l’imperatore Costantino, dopo aver voluto la grande Basilica, la arricchì con un meraviglioso ciborio per l’altare maggiore. Purtroppo dopo i primi splendori del IV secolo seguirono vicende che segnarono nel bene e nel male, per oltre un millennio, la complessa storia dell’Arcibasilica lateranense. Più volte distrutta durante il corso dei secoli, fu sempre ricostruita, e l'ultima sua riedifica-zione avvenne sotto il pontificato di Benedetto XIII, che la riconsacrò l’anno 1724.
La celebrazione per i 1700 della dedicazione trova anche una sottolineatura attraverso l’emissione di un francobollo da parte della Città del Vaticano in calendario per il 16 settembre 2024, con il valore facciale di 1,30 euro; raffigura in scorcio prospettico la facciata della Basilica e una parte del Palazzo lateranense (tratta da una foto di Arnaldo Vescovo).