Uno sguardo infinito sulle Marche più belle: emozioni a Treia, la città del Gioco del Pallone con il Bracciale
Katia Sposini, Treia / Marche
Uno sguardo infinito sulle Marche più belle. Quelle che raccontano con il paesaggio le tradizioni dei borghi e l’infinito delle passioni umane. Quelle che documentano la storia in perfetta continuità con il presente, dove il passato è un patrimonio dell’attualità, dove la gente è orgogliosa di mostrare le proprie eccellenze. Treia è tutto questo: adagiata su un lungo e stretto crinale di banchi di arenaria, conosciuta per essere anche la Città del Gioco del Pallone con il Bracciale, è – neanche a dirlo - uno dei Borghi più belli d’Italia. Siamo andati a vederla.
(TurismoItaliaNews) Il pretesto è “Mula”, la Borsa del turismo del Centro Italia, che per l’edizione 2021 ha scelto proprio Treia come location ideale. Visto che al centro della kermesse curata dal gran patron Luigi Settembretti c’è la promozione delle quattro regioni emblema dell’area centrale del Belpaese – Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo – l’individuazione di questo bel borgo marchigiano si rivela il luogo ideale per compendiare le qualità dei paesi che costellano la regione, fra montagne e mare. “Siamo una città che punta al futuro - tiene a dire il sindaco Franco Capponi – e la promozione turistica è uno dei nostri principali obiettivi. Abbiamo un vasto patrimonio da far conoscere e l’ubicazione in un territorio ricco di eccellenze e attrazioni, possiamo davvero essere il luogo di cerniera. Treia si articola su tre valli e il suo territorio è attraversato da tre fiumi, per cui l'esplorazione su due ruote o il downhill in estate offrono al turista, insieme ad un percorso enogastronomico e a prodotti di qualità, turista una serie di opportunità. In questo-pandemia stiamo registrando un turismo più esperienziale, attento ad una vacanza più vicina alle persone, alla cultura e ai luoghi”.
“Qui si raccontano ben venticinque secoli di storia e non è poco, perché da queste parti sono davvero passati tutti sin dai primordi delle vicende umane” gli fa eco Sabrina Virgili, che in qualità di consigliera comunale è titolare di deleghe strategiche: Borghi più belli d’Italia; politiche comunitarie; scambi internazionali e giovanili; lavoro e formazione; valorizzazione strutture turistiche e turismo rurale; il portale turistico comunale e Marche Tourism. Argomenti che la dicono lunga su quanto Treia intenda rendersi protagonista sullo scenario turistico regionale. Non a caso l'Amministrazione comunale ha voluto fortemente ospitare l'edizione 2021 di Borsa Mula attraverso il patrocinio e il contributo, proprio per far conoscere il cuore delle Marche dal di dentro".
Del resto, qui si raccontano ben venticinque secoli di storia e non è poco, perché da queste parti sono davvero passati tutti sin dai primordi delle vicende umane. Lo confermano i preziosi reperti conservati del Museo Civico Archeologico allestito nel Convento di San Francesco, che a ben guardare dovrebbe essere il punto di partenza di un itinerario ragionato a Treia, quantomeno per avere una panoramica completa di quanto è successo sul territorio.
Oltre ad alcuni reperti di civiltà risalenti al Paleolitico, a partire dall’era neolitica (IV-III millennio a.C.), il museo custodisce frammenti scultorei, elementi architettonici ed iscrizioni che documentano diversi ambiti cronologici e culturali, da quello Piceno a quello Romano, fra cui una testa del dio Serapide e alcuni reperti egizi di epoca tolemaica di notevole importanza, che forniscono una testimonianza del legame che univa la classica “Trea” ad alcune civiltà orientali, in particolare a quella egizia. Si tratta di reperti risalenti al periodo in cui il mondo romano subì il fascino delle religioni orientali e Treia abbracciò, come altri, il culto di Iside; tali reperti provengono dall’area su cui oggi sorge il santuario del Santissimo Crocifisso, zona di grande interesse archeologico, soprattutto per la copiosità dei ritrovamenti. E’ qui che sono tornati alla luce resti di un’area santuariale dedicata alle divinità egizio-orientali di Iside e Serapide, di cui si fa risalire l’impianto alla metà del II secolo d.C.
Il cuore del borgo è certamente Piazza della Repubblica: è qui che si vive l’incanto della bellezza, con lo sguardo che spazia su un vasto orizzonte che arriva fino al Conero e all’azzurro intenso dell’Adriatico. Siamo infatti in una delle pochissime piazze pensili delle Marche, a forma di ferro di cavallo, nella quale il visitatore è accolto dalle nobili geometrie degli edifici settecenteschi e dalla balaustra al centro della quale si staglia il monumento a Papa Pio VI (colui che nel 1790 concesse il titolo di Città con il nome di Treia, cambiando quello precedente di Montecchio); la piazza è completata dal Palazzo comunale, dall’Accademia Georgica e dalla settecentesca chiesa di San Filippo, nella quale è conservato un Crocifisso riferibile verosimilmente alla seconda metà del XV secolo e su cui è dipinto un “Cristo patiens”.
E poi altri due luoghi che sono altrettanti fiori all’occhiello: il Teatro Comunale e la Pinacoteca. Il primo è uno dei cento teatri storici marchiani, la cui costruzione venne promossa dalla classe nobiliare treiese, che nel 1794 costituì una "Congregazione Teatrale" e organizzò una raccolta fondi. Oggetto di un intervento di restauro conservativo che gli ha restituito l’antico splendore, esibisce un prezioso sipario opera nel 1865 del pittore Silverio Copparoni che illustra “La battaglia di Porta Vallesacco” del 1263. All'interno del Palazzo Comunale, la Pinacoteca raccoglie una serie di ritratti sette-ottocenteschi degli esponenti più in vista della nobiltà treiese (come il Cardinale Grimaldi e i papi Pio VI, Leone XII, Clemente XIV e Pio VIII) e dipinti di pittori di scuola romana e veneta, quali Pietro Tedeschi, Antonio Balestra e Agostino Bonisoli.
Ma a Treia c’è un luogo che più di altri esprime la gioia popolare: il “Museo del Bracciale”. Vi sono raccolti documenti, foto oggetti e trofei legati al “Gioco del pallone con il bracciale”, ovvero il gioco che entusiasma Treia ogni anno in estate. Di cosa si tratta? Il gioco del pallone col bracciale fa parte della grande famiglia degli sport sferistici, quelli cioè che usano come elemento fondamentale la palla. E qui il Gioco del Bracciale ha radici antiche anche se il suo maggior sviluppo è avvenuto in epoca rinascimentale quando, favorito dai nobili, raggiunse vertici tanto elevati di spettacolarità e notorietà da suscitare grande entusiasmo popolare e costituire argomento per componimenti di letterati e poeti. Il gioco si svolgeva in speciali arene dette “sferisteri” oppure lungo la cinta muraria delle città. Lo sferisterio di Treia fu inaugurato nel 1818 con una spettacolare partita, alla quale partecipò il giovane treiese Carlo Didimi, cui l’arena è intitolata: è di fatto il più grande campione dell’epoca, celebrato persino da Giacomo Leopardi. Così ogni anno, tra fine luglio e inizio agosto, si gioca 1a “Disfida del Bracciale”. Un buon motivo per esserci…
Turismo & Occupazione
Tra le realtà positive c’è “OH!”, acronimo di Outdoor Hostel, a San Lorenzo di Treia, a pochi minuti dal centro storico del paese. OH! vuol essere la casa dell'outdoor, il punto di riferimento per le attività turistiche all'aria aperta in provincia di Macerata. A gestirla è una cooperativa sociale vincitrice di un apposito appalto, formata da 12 soci, di cui 5 guide. La struttura al momento offre un servizio di bar ristorante e informazione turistica; è inoltre il punto di partenza e arrivo delle attività escursionistiche e cicloturistiche che Marche Active Tourism organizza nel territorio. La struttura sorge in un contesto naturalistico a panoramico straordinario: a due passi dalla Roccaccia e dalle grotte di Santa Sperandia, così come dalle piste di Downhill di Monte Acuto e dal tracciato dell'Antica Via Romano-Lauretana. In tutta l'area inoltre è possibile percorrere in bici o a piedi numerosi itinerari dai panorami mozzafiato. In sintesi il vero paradiso dell'outdoor. Il luogo ideale per trascorrere una giornata immersi nella natura da concludere a tavola, gustando i piatti sapientemente preparati dal nostro cuoco Danilo a base di prodotti locali. Per saperne di più
Dove dormire
Hotel Grimaldi - Corso Italia Libera, 9
Ha sede in un nobile palazzo rinascimentale, in pieno centro storico a Treia.
Dove mangiare
Ristorante Pizzeria Antica Fornace, C.da Bibiano, 13
www.hotelanticafornace.it
Il Casolare dei Segreti, C.da San Lorenzo, 28
www.casolaredeisegreti.it










