Ricaldone e il Bosco delle Sorti: in questa area protetta la natura racconta storie antiche nel cuore del Monferrato Unesco

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Il libro di Antonello Paolo Zaccone - presentato a Cassine - ne racconta i segreti più profondi. E da settembre i primi itinerari turistici per visitare il Bosco delle Sorti, il Borgo Ricaldone e il complesso di San Francesco a Cassine. Anche questo è Piemonte.

Il Bosco delle Sorti – La Communa, sulle colline del Monferrato Unesco, in Piemonte, è uno di questi. Il suo nome, legato all'antico concetto di proprietà collettiva (“la communa”), evoca secoli di storia in cui la comunità locale viveva in perfetta simbiosi con la foresta. A pochi passi da Ricaldone, tra sentieri immersi nel verde, vigne che disegnano il paesaggio e silenzi che sanno ancora emozionare, esiste una foresta antica che custodisce secoli di storia, leggende e spiritualità. Ecco perché andarci.

 

(TurismoItaliaNews) Qui la natura non è soltanto uno scenario: è memoria viva del territorio. Secondo antiche tradizioni, il Bosco delle Sorti sarebbe stato nei secoli una foresta sacra, luogo di culto e rifugio spirituale. Un luogo misterioso, attraversato dal fascino delle culture celtiche, longobarde e medievali, dove uomini e donne hanno cercato nella natura risposte, protezione e speranza. Oggi questo patrimonio straordinario diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.

Ricaldone e il Bosco delle Sorti: in questa area protetta la natura racconta storie antiche nel cuore del Monferrato Unesco

Ricaldone e il Bosco delle Sorti: in questa area protetta la natura racconta storie antiche nel cuore del Monferrato Unesco

Anche la cultura contemporanea contribuisce a valorizzarne il fascino: il bosco è infatti al centro del romanzo storico medievale “Prophetia Silvae – Il processo” di Antonello Paolo Zaccone, ispirato alle leggende e alle atmosfere mistiche del territorio monferrino. L’opera, ambientata tra conflitti medievali, spiritualità e tradizioni antiche, racconta una storia affascinante, legata alle leggende che volevano il Bosco abitato per secoli da un tempio di sacerdotesse e animata da inquisitori, castellani, capitani di ventura, commercianti comunali, templari, frati francescani e monaci benedettini, attori di un palcoscenico tutto riservato al Bosco delle Sorti e alle sue visioni. Il libro è stato presentato dall’autore nel complesso conventuale di San Francesco a Cassine.

Camminare nel Bosco delle Sorti significa attraversare paesaggi unici: querce, castagni, vigneti, sentieri panoramici e colline patrimonio di biodiversità. Significa rallentare, respirare, ascoltare il territorio. Sotto la fitta volta di querce secolari, castagni, farnie e cerri, il percorso si snoda tra morbidi saliscendi, vallette ombrose e piccoli corsi d'acqua che creano un microclima rigenerante. Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Eventi come la “Camminata delle Colline degli Amaretti” hanno mostrato quanto questo territorio sappia coinvolgere e sorprendere, unendo natura, cultura, tradizioni gastronomiche e accoglienza locale.

Ricaldone e il Bosco delle Sorti: in questa area protetta la natura racconta storie antiche nel cuore del Monferrato Unesco

Ricaldone e il Bosco delle Sorti: in questa area protetta la natura racconta storie antiche nel cuore del Monferrato Unesco

Parallelamente, i Comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese. Per l’occasione il Comune di Ricaldone propone in autunno nuovi pacchetti turistici per vivere un’esperienza diversa di viaggio: non il turismo frettoloso delle mete affollate, ma il piacere della scoperta, del paesaggio e delle emozioni semplici.

Si potrà conoscere questo angolo di sud Piemonte dove la natura incontaminata sposa la memoria dei borghi storici. Un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, un'area protetta dove querce secolari raccontano storie antiche e sentieri ombreggiati invitano al lento cammino. Lasciata la fitta vegetazione, l'orizzonte si apre sui vigneti geometrici di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Il cerchio si chiude tra le atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.

Cassine, il complesso conventuale di San Francesco

Cassine, il complesso conventuale di San Francesco

La Crocifissione del Maestro di Cassine

Cassine, il complesso conventuale di San Francesco

In più sarà possibile visitare il Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco: edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori, questo straordinario tempio in mattoni a vista rappresenta uno dei più rari e significativi esempi di architettura gotica lombarda con influenze cistercensi presenti in Piemonte. La tradizione narra che la sua costruzione sia stata fortemente voluta da Roberto d'Angiò, re di Napoli, per onorare la memoria del fratello, il santo francescano Ludovico da Tolosa. Le pareti custodiscono affreschi trecenteschi e quattrocenteschi di scuola lombardo-padana, testimonianza del profondo legame storico tra le famiglie nobiliari locali e la corte di Milano.

 

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