Raffaello a Todi: l’urbinate diventa digitale

“Raffaello la mostra impossibile” è l’appuntamento che a Todi, in Umbria, presenta al Palazzo del Vignola fino al 28 agosto 2011 trentasette tra dipinti ed affreschi opera di Raffaello Sanzio (1483-1520) riprodotti con tecniche digitali ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali. L'evento, dedicato all'artista urbinate, ha come sottotitolo “L’opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità digitale”.

 

(TurismoItaliaNews) Promossa da Marte Associazione onlus e dalla Rai, con il patrocinio e la collaborazione della Regione Umbria e del Comune di Todi, la mostra, che si avvale dell'allestimento dell'artista Bruno Ceccobelli, ha un'impostazione cronologica che illustra il percorso artistico di Raffaello Sanzio, dal periodo della sua formazione artistica a Urbino e a Perugia, al periodo senese e fiorentino, fino al conclusivo periodo romano.

L’evento rappresenta per Todi e per l’Umbria un’interessante opportunità, che si tramuta in un omaggio ad un grande artista che proprio in Umbria, terra del Perugino e del Pinturicchio, si è formato, lasciando segni del suo passaggio a Città di Castello e nelle opere esposte alla Galleria Nazionale. Ora, attraverso la mostra, c’è l'occasione di immergersi nell'ambiente dove Raffaello ha lavorato, entrando direttamente e virtualmente in contatto con le sue opere più significative. Come ha osservato la presidente della Regione, Catiuscia Marini la mostra ha una “valenza democratica” oltre ad un carattere formativo e pedagogico per il grande pubblico, in particolare relativamente alla parte didascalica che accompagna l’esposizione.

Si tratta certamente di una esperienza culturale di particolare di valenza sociale se si considera che sono a disposizione dei visitatori dipinti ed affreschi di straordinario valore in una collocazione altrimenti impensabile, anche per i rischi legati alla conservazione ed al trasporto di simili opere. "Le mostre impossibili finora realizzate dalla Rai su Caravaggio e su Leonardo, dal 2003 ad oggi, sono state visitate da più di un milione di persone in Italia e negli Stati Uniti. Ciò conferma l'efficacia della filosofia che sottende a questa proposta: avvicinare i grandi artisti al grande pubblico, così come avverrà in Umbria con Raffaello a Todi. E per la città di Todi la mostra si inserisce in un progetto straordinario per il rilancio del Palazzo del Vignola condividendo l’iniziativa con altre importanti mete italiane e straniere.

 Tra le opere esposte spiccano per imponenza affreschi e tele di grande dimensione come la "Trasfigurazione" (cm. 405x278), "Il trionfo di Galatea" (cm 295 x 224) e il "Cristo portato al sepolcro" (cm 184x176. In una sala dedicata sarà possibile ammirare, "La scuola di Atene" (cm.772x550), l'affresco dipinto da Raffaello per la Sala della Segnatura in Vaticano. L'esposizione comprende anche una straordinaria rassegna di film e documentari sulla vita e l'opera di Raffaello, e un sito Internet (www. raffaello.rai.it.).

Il percorso di visita è illustrato anche da testimonianze dell'epoca di Raffaello e da una ricca antologia critica dal 1500 al 1900, dal Vasari a Bellori, da Goethe a Delacroix a Longhi.

 

Caravaggio, a Roma una mostra impossibile

 

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