LAZIO | Ostia antica: il Castello di Giulio II apre al pubblico il sabato e la domenica dal 16 ottobre 2021

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Nel 1483 iniziò la costruzione del Castello, voluta dal cardinale Giuliano della Rovere (il futuro Papa Giulio II, 1503-1513) e affidata all’architetto fiorentino Baccio Pontelli. Alto esempio di architettura militare rinascimentale, il complesso include un circuito perimetrale di casematte (camere da sparo) che raccorda tre torrioni (uno dei quali inglobò la torre di Martino V), un ‘rivellino’ e un ampio fossato circostante. Lo scalone monumentale fu decorato da affreschi policromi col mito di Ercole, attribuiti alla scuola di Baldassarre Peruzzi. Dal 16 ottobre 2021 il Castello di Giulio II apre al pubblico tutti i sabati e le domeniche dalle ore 10 alle ore 16.

 

(TurismoItaliaNews) Lungo via dei Romagnoli, di fronte l’area archeologica, sorge il borgo rinascimentale di Ostia Antica, di origine medievale. Sin dalla tarda antichità (IV-V secolo d.C.) l’area ha ospitato la necropoli della comunità cristiana di Ostia, nata dove la tradizione poneva le tombe di alcuni martiri. Tra questi spiccava Santa Aurea, nobile fanciulla perseguitata all’epoca dell'imperatore Claudio il Gotico (268-270 d.C.) e alla quale fu dedicata una prima basilica cimiteriale poi restaurata nell’VIII secolo. Il Borgo, estremo rifugio della residua popolazione ostiense, fu trasformato da Papa Gregorio IV (827-844) in una cittadella fortificata, detta appunto "Gregoriopoli". Nel 1400 Papa Martino V fece edificare un torrione cinto da un fossato a guardia del Tevere. In seguito, per controllare le vicine saline e i traffici commerciali sull’ultimo tratto navigabile del fiume, il cardinale Guglielmo d’Estoutville, vescovo di Ostia dal 1461 al 1483, ripristinò la cinta muraria della Gregoriopoli e fece erigere al suo interno tre file di case a schiera, tuttora abitate.

Il Castello di Giulio II costruito a partire dal 1483, dopo un periodo di splendore, a seguito dell’assedio del Duca d’Alba (1556), dell’inondazione che deviò il corso del Tevere (1557) e la lenta formazione di paludi malariche, ha conosciuto la decadenza con l’abbandono del Borgo. La funzione doganale della fortezza passò prima a Tor Boacciana e poi a Tor San Michele. Nel Castello alloggiarono i prigionieri destinati ai lavori forzati, con i quali Pio VII (1800-1823) e Pio IX (1846-1878) intrapresero i primi scavi archeologici di Ostia Antica. I visitatori potranno apprezzare ogni fase costruttiva dell’antico maniero e godere di un magnifico quanto singolare giro d’orizzonte sull’intero territorio circostante.

L'accesso all'interno del monumento sarà consentito esclusivamente con visite accompagnate alle ore 10.20, 11.40, 14.00, 15.00. Ingresso gratuito. Ciascun turno di visita prevede un numero massimo di 12 partecipanti (bambini inclusi). La prenotazione avviene direttamente sul posto.

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