INIZIATIVE | Puglia, parte il Progetto Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile, bando per candidare progetti di rete

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C’è tempo fino al 29 febbraio per candidare progetti di rete tra operatori turistici, enti locali e del terzo settore per l’attuazione del Progetto C.Os.T.A, Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile. Fare rete per valorizzare ancora di più le bellezze della Regione Puglia e renderle accessibili a tutti è l’obiettivo di Regione Puglia e l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione, che avviano il percorso puntando a finanziare con 1,3 milioni di euro di risorse pubbliche progetti di Rete pilota che disegnino, lungo tutta la regione, Comunità accessibili e un nuovo modo di fare le vacanze in Puglia, senza barriere.

 

La Sezione Benessere sociale, innovazione, sussidiarietà del Dipartimento Welfare e l’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione danno avvio al Progetto C.OS.T.A. (Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile). Finanziato a valere sul “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”, il piano è stato elaborato e presentato al ministero dal Dipartimento Welfare di Regione Puglia e, successivamente, da questo affidato ad Aret, in virtù della specifica competenza in tema di turismo, attraverso la sottoscrizione di apposito accordo di collaborazione. L’avviso pubblico finanzi Progetti pilota di turismo accessibile basati sulla rete tra operatori turistici, enti del terzo settore ed enti pubblici (a partire dai Comuni).

La finalità è qualificare e potenziare il sistema territoriale dell'accessibilità turistica, disegnando lungo tutta la regione, dal mare ai borghi e alle aree dell’entroterra, un nuovo modo di fare le vacanze. Grazie alle comunità ospitali si intende realizzare e potenziare i servizi e le attività rivolti alle persone con disabilità per rendere il territorio e le sue bellezze turistiche accessibili a tutti, indipendentemente da età, mobilità o capacità attraverso il miglioramento dell’offerta turistica balneare (anche oltre la sola stagione estiva) per le persone con disabilità; nuove opportunità concrete di integrazione ed inserimento socio-lavorativo a favore di persone con disabilità nell’ambito del comparto legato all’offerta turistica balneare; una maggiore cooperazione fra gli attori locali e regionali per favorire la creazione di servizi integrati e sostenibili improntati alla qualità.

Ciascuna Rete, a pena di inammissibilità, si caratterizza per i requisiti minimi di partecipazione e deve essere così composta: da soggetti privati, con almeno un soggetto del terzo settore e almeno 2 soggetti del settore turistico; da soggetti pubblici con almeno un Comune costiero dell’area territoriale su cui insiste la Rete. Tutti i dettagli e la documentazione per la partecipazione sono reperibili sul sito di Aret.

 

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