TRASPORTI | Civitavecchia-Orte, il segnale di Rfi: verso la riapertura della linea ferroviaria storica, Amodo soddisfatta

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La storica linea ferroviaria Civitavecchia - Capranica - Orte, sospesa da decenni ma mai dimenticata, potrebbe tornare a nuova vita. Il recente intervento dell’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, indirizzato al Comune di Ronciglione, segna infatti una svolta importante: per la prima volta, Rete Ferroviaria Italiana si dichiara disponibile a valutare la riattivazione della tratta Capranica - Orte, inserendola all’interno di uno studio di fattibilità destinato a migliorare la mobilità dell’intero bacino viterbese.

 

(TurismoItaliaNews) La notizia ha immediatamente suscitato grande soddisfazione tra le amministrazioni locali e i comitati civici, in prima linea da anni per la riapertura di questa infrastruttura considerata cruciale per lo sviluppo sostenibile dell’Alto Lazio. Il segnale è chiaro: Rfi apre alla possibilità concreta di riattivare la linea, non più come visione nostalgica, ma come infrastruttura intermodale strategica per il trasporto pubblico, il turismo ferroviario, la logistica e la connessione territoriale.

La risposta di Rfi: uno Studio di Mobilità per il Viterbese

Tutto nasce da una richiesta del sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, che ha sollecitato a Rfi la pulizia e manutenzione dei 7,5 km della tratta Ronciglione – Capranica Sutri, con l’auspicio di una sua riattivazione, almeno a fini turistici. La risposta dell’ad Isi non si è fatta attendere: nella sua lettera ufficiale, il vertice di Rete Ferroviaria Italiana ha fatto riferimento al vigente Accordo Quadro per il Trasporto Pubblico Locale, sottoscritto con la Regione Lazio, che prevede la pianificazione di uno Studio di Fattibilità per il potenziamento della mobilità nel viterbese, “con particolare riferimento alla tratta sospesa Capranica-Orte”. “Rfi – ha scritto Isi – si rende disponibile a valutare, d’intesa con il Mit, l’inserimento dello studio all’interno dei prossimi aggiornamenti del Contratto di Programma”.

Civitavecchia-Orte, il segnale di Rfi: verso la riapertura della linea ferroviaria storica, Amodo soddisfatta

Pulizia già iniziata: un segnale concreto

Il Comitato per la riapertura della linea Civitavecchia - Orte, guidato da Raimondo Chiricozzi, ha accolto la comunicazione con entusiasmo: “È la prima volta che Rfi si esprime così chiaramente sulla riattivazione della tratta Capranica - Orte – ha sottolineato – ringraziamo il sindaco Mengoni e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto”. E proprio il 29 luglio, nel segno dell’immediata operatività, sono iniziate le operazioni di sfalcio e pulizia dell’infrastruttura, partendo dalla stazione di Ronciglione. Il segnale non è solo simbolico: dimostra la volontà di recuperare concretamente l’infrastruttura, garantendo condizioni minime di sicurezza e visibilità per futuri sopralluoghi e analisi tecniche.

Una visione ampia: porto, Av e anello ferroviario

La riapertura della linea Civitavecchia - Orte non è un’operazione localistica, ma una scelta strategica che tocca nodi infrastrutturali di rilevanza nazionale. Il collegamento con Orte, crocevia dell’Alta Velocità Roma - Milano e della linea trasversale Orte - Ancona, consentirebbe un allaccio diretto tra l’entroterra laziale e il Porto di Civitavecchia, aprendo prospettive logistiche importanti. Inoltre, si rafforzerebbe il sistema ferroviario della Tuscia grazie all’interconnessione con la Fl3 Roma-Viterbo, la linea Roma - Pisa - Genova, e la creazione di un anello ferroviario della “Circumcimina”, in grado di servire meglio l’intero quadrante a nord di Roma, oggi penalizzato da una mobilità frammentata e poco intermodale.

Il ruolo di Amodo e delle reti civiche

Anche la rete Amodo – Alleanza Mobilità Dolce, che riunisce decine di realtà ambientaliste, ferroviarie e di promozione territoriale, ha sottolineato l’importanza delle parole dell’ad di Rfi. Secondo Amodo, i passaggi chiave sono:
-il riferimento esplicito alla tratta Capranica-Orte;
-lo sfoltimento vegetativo di 5 metri lato rotaia, già avviato;
-il richiamo all’Accordo Quadro Regione Lazio–Rfi;
-l’inquadramento dello studio all’interno della mobilità viterbese, che implica una visione integrata dell'intero comprensorio.
Un riconoscimento importante anche per l’attività del Comitato della Civitavecchia - Orte, che da anni lavora per tenere viva l’attenzione su una ferrovia “minore” solo in apparenza, ma dalle enormi potenzialità per lo sviluppo sostenibile, il turismo ferroviario e la rigenerazione delle aree interne.

La risposta di Rfi, pur non ancora vincolante sul piano operativo, rappresenta un cambio di passo atteso da anni. Il processo sarà lungo, ma le condizioni per riportare i treni sulla Civitavecchia-Orte – almeno su alcune tratte – sono finalmente all’attenzione delle istituzioni competenti. Con il supporto di Comuni, cittadini, associazioni e ministeri, si potrebbe presto assistere alla rinascita di un collegamento strategico, che unisce passato e futuro, costa e interno, merci e persone, sviluppo e territorio. Il treno non è ancora partito, ma i binari sono più vivi che mai.

 

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