TREND | Turismo sotto pressione: la resilienza si costruisce prima della crisi, relazione globale di Tourise e Oxford Economics

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Il turismo globale deve imparare a convivere con l’instabilità, trasformando la capacità di anticipare le crisi in una componente strutturale delle proprie strategie. È il messaggio che emerge dalla nuova relazione pubblicata da Tourise in collaborazione con Oxford Economics, un’analisi che mette sotto osservazione vent’anni di grandi scossoni e individua nell’azione preventiva uno dei fattori decisivi per accelerare la ripresa delle destinazioni.

 

(TurismoItaliaNews) Il rapporto, dal titolo “Resilience in a World that Doesn’t Reset: Redesigning Tourism for an Era of Permanent Disruption”, ovvero “Resilienza in un mondo che non si resetta: riprogettare il turismo per un’era di stravolgimenti continui”, parte da una constatazione destinata a incidere sulle politiche e sulle strategie del settore: gli stravolgimenti non possono più essere considerati semplici parentesi, seguite da un ritorno alla normalità. L’instabilità diventa una condizione con la quale confrontarsi e rispetto alla quale organizzare preventivamente strumenti, risposte e capacità di reazione.

Tourise e Oxford Economics arrivano a questa conclusione attraverso l’analisi di 85 importanti crisi verificatesi nell’arco di un ventennio. Un campione ampio, dal quale affiora un andamento preciso e particolarmente significativo per un comparto esposto alle conseguenze degli eventi capaci di modificare rapidamente scenari e prospettive.

Il dato centrale della ricerca riguarda infatti i tempi di recupero. Le destinazioni che intervengono prima che lo stravolgimento si manifesti riescono a riprendersi fino a 1,5 volte più rapidamente rispetto a quelle che rimangono in attesa. Una differenza considerevole, che sposta il concetto stesso di resilienza: non soltanto capacità di reagire efficacemente dopo una crisi, ma soprattutto preparazione ad affrontarla prima che produca pienamente i propri effetti. La relazione suggerisce così un cambio di prospettiva per il turismo. Se gli scossoni diventano continui, non è più sufficiente predisporre risposte da attivare soltanto davanti all’emergenza. La resilienza deve essere progettata in anticipo e inserita nella gestione delle destinazioni come elemento permanente.

Il titolo scelto per il rapporto sintetizza efficacemente questa nuova realtà: il mondo “non si resetta”. Non esiste necessariamente un punto dal quale ripartire ripristinando semplicemente ciò che esisteva prima. Ogni stravolgimento può inserirsi in una successione di cambiamenti, imponendo al settore turistico una capacità di adattamento costante. L’analisi delle 85 crisi restituisce dunque una lezione precisa: aspettare costa tempo, mentre prepararsi consente di ridurre la durata della fase di recupero. Per le destinazioni turistiche la differenza può diventare determinante, soprattutto in uno scenario caratterizzato da perturbazioni ricorrenti.

"In un mondo che non si resetta tra una crisi e l'altra, lo stravolgimento rappresenta una costante del panorama turistico globale - è il commento di Ahmed Al-Khateeb, ministro del Turismo dell'Arabia Saudita e presidente di Tourise - il vero banco di prova delle destinazioni è il modo in cui si preparano alla volatilità, tutelano la fiducia dei viaggiatori e mantengono la continuità in vista di questi eventi". Utilizzando come riferimento analitico l'attuale crisi mediorientale, dove gli hub del Golfo gestiscono circa il 14% del traffico globale per il transito, il rapporto fornisce indicazioni pratiche a investitori e poteri politici per orientarsi in un sistema in cui gli stravolgimenti ormai rappresentano la norma.

Tra i risultati principali emergono tre scenari con una conclusione: la ripresa dipende dalla fiducia, dalla connettività e dall'economicità. Il rapporto propone tre percorsi per l'attuale crisi mediorientale: se regge il cessate il fuoco, nel 2026 i viaggi globali sono destinati a crescere di circa il 6%, valore che diminuirebbe invece di circa l'1% a seguito della ripresa delle ostilità. In caso di stravolgimenti prolungati, il calo sarebbe di circa il 3%, con una debolezza prolungata fino al 2027. Per qualsiasi scenario, il rapporto conclude che la ripresa è determinata meno dalla crisi in sé che dalla velocità con cui si riusciranno a ripristinare la fiducia, la connettività e la convenienza economica.

Attualmente la fiducia viaggia più veloce delle persone. Nel 2025, voci virali di un megaterremoto, sprovviste di alcuna base scientifica, hanno causato un calo fino al 50% delle prenotazioni in alcuni mercati dell'est asiatico, a dimostrazione di come la disinformazione possa deprimere la domanda prima ancora del verificarsi di un evento fisico catastrofico. Il turismo si sta riprendendo più velocemente, ma le crisi sistemiche costituiscono la nuova sfida. I tempi medi di ripresa sono passati da circa 24 mesi dei primi anni 2000 ai 10-12 mesi oggi, ma gli stravolgimenti sempre più complessi e riguardanti più paesi iniziano a rallentare questa tendenza. La preparazione sta diventando un vantaggio competitivo. L'Arabia Saudita, che nonostante la volatilità regionale ha accolto 37,2 milioni di turisti nel primo trimestre del 2026, pari all'8% in più rispetto all'anno precedente, e che ha raggiunto l'obiettivo di 100 milioni di visitatori annuali con sette anni di anticipo, dimostra che la diversificazione prevista dalla Saudi Vision 2030 si traduce in una resilienza misurabile.

"Il turismo globale ha raggiunto la cifra record di 1,52 miliardi di arrivi internazionali nel 2025, dimostrando una notevole resilienza nonostante un decennio segnato da disastri naturali e causati dall'uomo - spiega Adam Sacks, presidente di Tourism Economics - abbiamo imparato che la resilienza può essere realizzata in anticipo rispetto a un evento critico tramite l'operato intrapreso dalle destinazioni per prepararvisi. In un mondo che non si resetta più tra una crisi e l'altra, la preparazione si sta affermando come indicatore fondamentale di competitività".

La relazione completa è già disponibile all'indirizzo www.tourise.com

Tourise è la piattaforma leader nel mondo per ridefinire e plasmare il futuro del turismo. Promosso dal Ministero del Turismo saudita, il primo Tourise E Summit si è svolto dall'11 al 13 novembre 2025 a Riad. Tourise ha richiamato personalità di spicco provenienti dal governo, dal mondo imprenditoriale, dagli investimenti, dal turismo e dalla tecnologia per dare vita a iniziative di grande impatto e accordi trasformativi che resetteranno il comparto e realizzeranno un ambito turistico sostenibile, equo e proiettato verso il futuro. Tourise è una piattaforma attiva tutto l'anno che richiama i leader accomunati da una visione per plasmare l'economia legata ai viaggi, il luogo in cui viene definito il futuro del turismo per i prossimi 50 anni.

Tourism Economics è una società del gruppo Oxford Economics: coniuga le conoscenze dei viaggiatori con rigorosi principi economici per supportare destinazioni, investitori e pianificatori. Oxford Economics è una società di consulenza economica indipendente leader del settore attiva in oltre 200 paesi, 100 comparti industriali e 8.000 città e regioni.
www.tourismeconomics.com

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