OUTDOOR | Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

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di Giovanni Bosi, Rimini / Emilia-Romagna

Il 2 e 3 dicembre l’Aurum di Pescara ospita la dodicesima edizione dell’appuntamento dedicato al turismo attivo ed esperienziale. Professionisti, operatori e istituzioni a confronto su innovazione, mobilità, sostenibilità e nuovi mercati. Paolo Setta (direttore delle attività turistiche e 
comunicazione della cooperativa Il Bosso) lancia una provocazione: “Non basta raccontare una destinazione, bisogna saperla progettare, seguire e, se necessario, ripensare”.

 

(TurismoItaliaNews) Il turismo cambia più velocemente delle destinazioni che cercano di intercettarlo. Evolvono i mercati, si trasformano le aspettative dei viaggiatori, la tecnologia modifica comportamenti e opportunità, mentre il cambiamento climatico impone nuove riflessioni sulla gestione dei territori. Eppure, troppo spesso, si continua a ragionare secondo modelli che appartengono al passato. È da questa contraddizione, tutt'altro che teorica, che prende forma una delle sfide più interessanti di Abruzzo Attrattivo 2026, la manifestazione professionale dedicata al turismo attivo ed esperienziale che il 2 e 3 dicembre tornerà all'Aurum di Pescara per la sua dodicesima edizione. Un appuntamento che punta a superare la semplice promozione delle bellezze territoriali per affrontare una questione decisiva: come trasformare il potenziale turistico in una destinazione realmente competitiva, organizzata e capace di affrontare il futuro?

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

Presentata al Ttg 2026 di Rimini, la nuova edizione si propone come occasione di confronto tra imprese, professionisti e istituzioni, con un programma che intreccia formazione, commercializzazione dell'offerta, innovazione e strategie di sviluppo. L'iniziativa è promossa da Federpate - Confesercenti, in collaborazione con partner istituzionali e di settore, tra cui la Regione Abruzzo, le Camere di Commercio regionali e la società di gestione dell'Aeroporto d’Abruzzo.

Dalla promozione alla progettazione: il salto di qualità del turismo

La questione non riguarda soltanto l'Abruzzo, ma investe l'intero sistema turistico, chiamato a confrontarsi con trasformazioni che non consentono più di affidarsi esclusivamente all'attrattività naturale e culturale dei territori. Avere risorse straordinarie, infatti, non significa automaticamente essere una destinazione turistica strutturata. E disporre di un'offerta ricca non garantisce, da solo, la capacità di intercettare la domanda internazionale. A mettere a fuoco questa distanza tra potenzialità e capacità di gestione è Paolo Setta, de Il Bosso, che propone una riflessione destinata ad alimentare il dibattito della manifestazione pescarese.

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

“Si parla di valore, ma poi si insegue il volume - commenta Setta - si parla di governare i territori, ma si perde il controllo dello spazio. Si continua a parlare di identità ed autenticità, mentre cambiano clima, tecnologia e mercati. Si accumulano dati senza trasformarli in decisioni e si comunica a pubblici diversi con un'unica voce”. Una lettura critica che evidenzia alcune delle contraddizioni più evidenti del turismo contemporaneo: la ricerca dei numeri a scapito della qualità, la difficoltà di governare i flussi, l'utilizzo ancora insufficiente delle informazioni disponibili e una comunicazione incapace, talvolta, di distinguere le esigenze dei diversi mercati. “Il problema è continuare a pensare le destinazioni turistiche come sistemi stabili in un mercato che di stabile non ha più nulla ed è in continua evoluzione e trasformazione”, osserva Setta.


La cooperativa Il Bosso è un’azienda dinamica che opera in Abruzzo nel settore dell’ambiente e del turismo dal 1999. Collabora con Enti, Istituzioni Scolastiche ed Associazioni attraverso l’attuazione di progetti che hanno l’obiettivo di diffondere la sensibilità ecologica, divulgare la cultura scientifica, promuovere la conoscenza dell’ambiente e del territorio e sviluppare e ricercare programmi per il turismo sostenibile e responsabile. La garanzia dei servizi offerti è data dall’esperienza e dalla professionalità dei soci e dei collaboratori che da anni operano in questi settori.

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

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Connettività aerea, mobilità interna e servizi: le priorità per l’Abruzzo

Tra i temi centrali di Abruzzo Attrattivo 2026 figura il rafforzamento dell'accessibilità regionale. Nel corso della presentazione al Ttg è stato sottolineato il ruolo strategico della connettività aerea per sostenere lo sviluppo turistico dell'Abruzzo e favorire una maggiore apertura verso i mercati. Ma i collegamenti aerei rappresentano soltanto una parte della questione. Per costruire un'offerta competitiva occorre anche migliorare la mobilità interna, rendere più agevoli gli spostamenti sul territorio e innalzare la qualità complessiva dei servizi destinati ai visitatori.

È proprio il rapporto tra accessibilità, organizzazione e qualità dell'esperienza a diventare determinante per un turismo che non può limitarsi ad attrarre nuovi arrivi, ma deve saper costruire le condizioni affinché il viaggio risponda alle aspettative dei visitatori. La manifestazione affronterà questi aspetti attraverso incontri professionali e approfondimenti dedicati alla mobilità, all'internazionalizzazione e allo sviluppo di un turismo sostenibile, mettendo in relazione le esigenze degli operatori con le prospettive di crescita del territorio.

Tour operator, formazione e commercializzazione: due giornate per costruire opportunità

La dodicesima edizione di Abruzzo Attrattivo intende rafforzare anche la propria dimensione operativa. Non soltanto dibattiti e analisi, dunque, ma occasioni concrete di confronto e di incontro tra i protagonisti della filiera turistica. Il programma prevede appuntamenti con tour operator, momenti formativi e iniziative dedicate alla commercializzazione dell'offerta territoriale. Un'impostazione che riconosce la necessità di collegare le strategie di promozione alle effettive possibilità di sviluppo delle imprese, valorizzando le competenze professionali e la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.

Particolare attenzione sarà riservata all'innovazione tecnologica e alla trasformazione digitale. Il 3 dicembre l'Aurum ospiterà infatti una tappa del Bto on Tour, promossa dalla Camera di Commercio Chieti-Pescara, dedicata alle competenze digitali e all'innovazione nel settore turistico. Un appuntamento che arricchirà il programma con un ulteriore livello di approfondimento, in una fase nella quale la disponibilità di dati e strumenti tecnologici richiede soprattutto capacità di interpretazione, visione strategica e decisioni consapevoli.

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

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Paolo Setta: “Il rischio è scoprire troppo tardi che il turismo è già cambiato”

È proprio sulla capacità di anticipare le trasformazioni, anziché subirle, che si concentra la riflessione di Paolo Setta. Per il rappresentante de Il Bosso, destinazioni e imprese turistiche devono abbandonare l'idea di un posizionamento acquisito una volta per tutte. Identità, offerta, priorità, comunicazione e gestione richiedono un lavoro costante di progettazione, monitoraggio e aggiornamento. I dati, soprattutto, devono diventare strumenti per orientare scelte e azioni concrete, non semplici informazioni da raccogliere.

“Il futuro prossimo mette tutti noi, che ci occupiamo di turismo, nelle condizioni di riflettere, ma soprattutto di studiare e decidere: non basta raccontare una destinazione, bisogna saperla progettare, seguire e se necessario ripensare prima che siano il mercato, il clima, la tecnologia o gli investimenti esterni a farlo ed imporlo”, sottolinea Setta. Il messaggio è chiaro: il problema non è soltanto prevedere correttamente ciò che accadrà, ma sviluppare la capacità di reagire e di evolvere prima che le trasformazioni rendano inefficaci le strategie esistenti. Il rischio maggiore, in questa prospettiva, non consiste nello sbagliare una previsione, bensì nell'accorgersi troppo tardi che il turismo è già cambiato, senza aver compiuto le scelte necessarie per accompagnare l'evoluzione delle destinazioni e delle imprese.

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

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Il futuro del turismo passa dalle competenze e dalla cooperazione

Abruzzo Attrattivo 2026 si prepara così ad affrontare una questione che va oltre le singole strategie commerciali: la professionalizzazione del sistema turistico e la capacità dei territori di costruire una visione condivisa del proprio sviluppo. Il valore di una destinazione non si misura esclusivamente attraverso la quantità delle risorse disponibili, ma anche nella capacità di organizzarle, renderle accessibili, promuoverle in maniera efficace e trasformarle in esperienze coerenti con le esigenze dei visitatori. Un percorso che richiede studio, competenze, collaborazione e disponibilità a mettere in discussione modelli consolidati.

“Un territorio dal forte potenziale turistico non corrisponde sempre ad una Destinazione Turistica, un operatore turistico non equivale sempre ad un professionista - sottolinea ancora Paolo Setta - c'è tanto da studiare, da lavorare, da fare, da cooperare, per costruire e per condividere il Turismo del Futuro, o forse anche il Futuro del Turismo. Forse qualche risposta proveremo a trovarla ad Abruzzo Attrattivo 2026”. Una provocazione che è anche un invito all'azione. Perché la vera sfida non è semplicemente portare più turisti in un territorio, ma costruire le condizioni affinché quel territorio sappia governare il proprio sviluppo, valorizzare la propria identità e mantenere la capacità di competere in un mercato in continua trasformazione.

Abruzzo Attrattivo 2026, il turismo del futuro non si improvvisa: a Pescara la sfida delle destinazioni che cambiano

A Pescara, il 2 e 3 dicembre, il confronto partirà proprio da qui: dal passaggio tra un turismo che si limita a raccontare ciò che possiede e un turismo capace di decidere ciò che vuole diventare.

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