San Candido celebra i 1.250 anni della fondazione del Monastero: storia, arte e cultura danno vita alla grande bellezza alpina

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Giovanni Bosi, San Candido / Alto Adige

Un cameo in mezzo alle Dolomiti patrimonio Unesco. E’ San Candido, la cittadina dell’Alta Pusteria incuneata nel parco naturale Tre Cime, amatissima destinazione turistica invernale ed estiva e, soprattutto, luogo di grandi tradizioni. In questo 2019 qui ad Innichen – come si chiama in tedesco - si celebra un anniversario unico nel suo genere: la fondazione del Monastero di San Candido avvenuta nel 769 per volontà del duca Tassilo III e ad opera dell’abate Atto von Scharnitz. Che in tal modo ha gettato le basi di un prestigioso punto di riferimento religioso e culturale nell’arco alpino.

 

(TurismoItaliaNews) Visitare San Candido è piacevolissimo, soprattutto quando c’è il mercatino che richiama venditori con prodotti tipici dell’artigianato del SudTirol o altre specialità dei territori circostanti. Su tutto campeggia la struttura imponente della Collegiata di San Candido, la cui chiesa rappresenta la massima espressione dello stile romanico nelle Alpi orientali. Si intuisce subito che ci si trova davanti a qualcosa che di storia ne ha da vendere. E in effetti è così: in questo 2019 la Collegiata compie ben 1.250 anni, riaffermando per intero il suo ruolo di baluardo della fede e della cultura.

San Candido celebra i 1.250 anni della fondazione del Monastero: storia, arte e cultura danno vita alla grande bellezza alpina

San Candido celebra i 1.250 anni della fondazione del Monastero: storia, arte e cultura danno vita alla grande bellezza alpina

“La fondazione – spiega lo storico Egon Kühebacher - avvenne in un periodo sorprendentemente precoce: circa 150 anni prima della donazione del Meierhof Prihsna ai vescovi di Sabbiona nel 901, oltre 370 anni prima della fondazione dell’Abbazia di Novacella (1142), quasi 400 anni prima della formazione delle città di Bolzano, Brunico o Merano. Con essa, in un punto strategico, ossia nella regione dell’Alta Pusteria, allora scarsamente popolata, nacque un luogo di culto di grande influenza, una comunità spirituale che fece spiccare nettamente il valore di San Candido sull’ambiente contadino circostante”.

Oggi la Collegiata di San Candido è preziosa anche per il suo assetto architettonico. I lavori per la chiesa iniziarono intorno al 1143, quando il Convento dei Benedettini di San Candido, fondato nell’VIII secolo dal duca bavarese Tassilone III, venne trasformato in Collegiata. La Chiesa ha raggiunto il suo aspetto attuale solo intorno al 1280, mentre il campanile è stato eretto tra 1320 e il 1326. Le monumentali opere murarie ricordano lo stile delle fortezze crociate e le numerose cittadelle fortificate edificate al tempo degli Hohenstaufen. Anche la Chiesa doveva infatti apparire come fortezza di Dio. All’interno il grande crocifisso ligneo sopra l’altare è di una bellezza unica: ai lati ci sono due figure che la tradizione ha identificato con i patroni San Candido e San Corbiniano, anche se ora si opta per i più consueti Maria e Giovanni.

San Candido celebra i 1.250 anni della fondazione del Monastero: storia, arte e cultura danno vita alla grande bellezza alpina

Di grande interesse a San Candido è pure la Chiesa Parrocchiale di San Michele: in stile romanico, risale al XII secolo, ma dopo il 1735 è stata rimaneggiata sino a diventare un gioiello barocco i cui molteplici ornamenti già richiamano la giocosa esuberanza del rococò. L’esterno si fa notare per la forma slanciata delle finestre, le nicchie con statue e dalla sontuosa facciata principale, coronata da una croce, sovrastata da angeli e bracieri e arricchita da contrafforti e volute. Apprezzabilissimo è anche l'elegante campanile circolare, la cui punta conica è stata sostituita con la tipica forma a cipolla durante la trasformazione barocca. La chiesa secondo gli esperti costituisce sicuramente una delle più alte espressioni del barocco tirolese.

L’anniversario che si celebra a San Candido per la fondazione del Monastero di San Candido, viene vista come un’opportunità che è solo “un evento nostalgico o un pretesto per mettere in atto strategie di marketing: un anniversario, infatti, offre la possibilità di accrescere la propria visibilità, consolidare legami, aumentare la coesione e ridurre i punti di debolezza. È una grande sfida, ma soprattutto una grande e rara opportunità di consolidare e ampliare lo sviluppo del comune”.

San Candido, la Parrocchiale di San Michele

San Candido, il Convento dei Francescani

Per saperne di più
www.innichen.eu/it
www.1250.bz.it
Associazione Turistica San Candido
Piazza del Magistrato, 1 - San Candido (Bz)
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Museo della Collegiata
Via Atto, 2 - San Candido
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