Il fil rouge è "l'acqua" per Verbania in lizza per il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2022: tra arte, cultura, ville, paesaggi e cucina [VIDEO]

images/stories/varie_2020/Verbania_VillaGiulia.jpg

 

Con un progetto il cui fil rouge è "l'acqua", fondamentale per connotare visivamente la città ed elemento che ne ha consentito lo sviluppo, Verbania è una delle dieci città semifinaliste che si contendono il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2022. Cinque i segmenti su cui poggia la proposta della città sul lago Maggiore, tra Arte, Cultura, Ville, Paesaggi e Cucina.

 

(TurismoItaliaNews) Ecco il dettaglio del dossier di Verbania: Arte e cultura, dai diversi autori famosi che nel corso degli anni hanno fatto tappa a Verbania ad Arturo Toscanini, che la considerava il suo buon ritiro, passando per il talento artistico dello scultore impressionista Paolo Troubetzkoy; il Teatro Maggiore, quando l'architettura diventa scultura; le ville storiche e i giardini, da quelli di Villa Taranto, conosciuti in tutto il mondo, ai giardini botanici dell'Isola Bella e dell'Isola Madre; musei e chiese, dal Museo dei Paesaggio (Palazzo Viani Dugnani), la più importante istituzione culturale della città, al museo interattivo dedicato al lago di Casa del Lago, passando per i numerosissimi oratori e chiese con dipinti e affreschi di grande valore storico; la cucina gourmand, tra terra e lago, tra pesce di lago, riso, zafferano, vini, formaggi d'alpe, miele e dolci.

Pallanza da Villa Giulia

Tutte le eccellenze culturali del Verbano si fondono e si esaltano a vicenda nel progetto alla base della candidatura, facendo emergere il loro legame inscindibile con l'eccezionalità ambientale e paesaggistica del lago: dalle meravigliose ville e i loro giardini, come Villa Taranto e Villa San Remigio, ai numerosissimi Festival letterari, musicali e performativi, passando per il Museo del Paesaggio e le sue collezioni, l'architettura avveniristica del Teatro Il Maggiore, le Isole Borromeo e il ricchissimo patrimonio storico-artistico e religioso. Verbania è cultura diffusa, eclettismo ed equilibrio di sinergie, come quella tra i diversi paesaggi che si riflettono sul suo lago. Ma un ruolo di primo piano ha anche la commistione delle diverse voci e persone che hanno contribuito a rendere Verbania la "città giardino sul lago" che oggi conosciamo.

Verbania, tra Arte e Cultura

Il Locus Amoenus dei grandi Maestri della letteratura
Da Stendhal a Richard Wagner, passando per Lord Byron, Joseph M.W. Turner, James F. Cooper, Hans C. Andersen, Felix Mendelssohn, Alexander Dumas, Honoré De Balzac, Nicolaj Gogol, Franz Liszt, Ivan Turgenev, Charles Dickens, Gustave Flaubert e molti altri: sono solo alcuni dei viaggiatori provenienti dal Nord Europa che, rimasti estasiati dal Lago Maggiore, dalle sue coste e dalle Isole Borromeo, hanno registrato tutto il loro stupore sui rispettivi taccuini da viaggio, molti dei quali pubblicati anche sotto forma di romanzo. Tra i personaggi che soggiornarono sul lago Maggiore figura anche Ernest Hemingway, Nobel per la letteratura nel 1954, indimenticato autore de "Il vecchio e il mare". Hemingway, che venne più volte in italia, proprio sul lago maggiore ambientò la parte finale del romanzo "addio alle armi", in cui racconta l'esperienza della prima guerra mondiale.

Il Maggiore, Centro Eventi di Verbania

Teatro Maggiore, quando l'architettura diventa scultura

Nata dall'idea dell'architetto spagnolo Salvador Perez Arroyo del Gruppo Stones, sotto la guida del professionista romano Federico Bargone, la struttura del Teatro Il Maggiore così come la conosciamo è stata la vincitrice del concorso bandito da Verbania nel 2005 per la costruzione di una nuova struttura teatrale da realizzare in città. Il Teatro è stato costruito tra il 2010 e il 2016, con una sala principale con più di 500 posti a sedere, una sala più piccola con 120 posti, un ampio foyer e un'area esterna per la realizzazione di eventi all'aperto, per un totale di più di 1500 posti.

"Il Maggiore è un contenitore funzionale pensato come una scultura - l'ha definito così l'architetto Perez Arroyo - un'opera d'arte moderna e avveniristica che sarà ricordata da chi visita la città o arriva per assistere a qualche evento. Un posto bello non si dimentica e per Verbania sarà un biglietto da visita". Dal momento della sua apertura, il teatro ha ospitato spettacoli di prosa e grandi classici del teatro internazionale, danza, comicità e musica: dai Legnanesi a Vittorio Sgarbi e Michele Mirabella; da Antonio Ornano a Ale e Franz, passando per il Don Chisciotte di Alessio Boni, la compagnia di danza Egribiancodanza, Beppe Severgnini, il Mentalista Francesco Tesei e moltissimi altri. Nel 2017 il Teatro Maggiore è stato selezionato come uno dei 75 migliori progetti architettonici del mondo per l'International Architecture Award dal Chicago Athenaeum.

Villa Taranto

Villa San Remigio

Verbania, tra ville storiche e giardini unici

Villa Taranto e i suoi Giardini Botanici: uno dei parchi più importanti d'Italia, visitato ogni anno da più di 150.000 persone. Realizzata tra il 1931 e il 1940 dal capitano scozzese Neil Mc Eacharn con l'aiuto del botanico Henry Cocker, copre un'area di circa 20 ettari che raccolgono un vastissimo patrimonio botanico che conta più di 1000 specie non autoctone e 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica provenienti da tutto il mondo. I giardini di Villa Taranto fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.

Villa San Remigio: situata all'interno di un grande parco, tra fiori e statue antiche, la villa è delimitata a sud dalla piccola chiesa romanica di San Remigio (XII secolo) che dà il nome alla villa. È stata costruita dal marchese Silvio della Valle di Casanova, musicista e poeta, e dalla moglie Sophie Browne, appassionata pittrice, ispirandosi alle grandi ville italiane rinascimentali e barocche, volendo ricreare un luogo dove natura e forme artistiche potessero convivere in piena armonia. Dal giardino delle Ore all'Hortus Conclusus, passando per il Giardino della Letizia, della Mestizia, delle Memorie, dei Sospiri, le pregevolissime statue, decorazioni, ornamenti e le facciate barocche. Grazie alla collezione di spartiti autografi di Liszt del marchese, la villa è stata anche un importante punto di incontro di musicisti provenienti da tutta Europa e non solo. Intorno alla Villa San Remigio si trova un ampio parco con piante maestose e essenze, alcune molto rare.

Il fil rouge è "l'acqua" per Verbania in lizza per il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2022: tra arte, cultura, ville, paesaggi e cucina

Il Parco Vagrande

Villa Giulia: costruita da Giuseppe Branca e dedicata alla moglie Giulia, è stata terminata nel 1884 come ampliamento di una villa preesistente costruita da Bernardino Branca, inventore del Fernet. Progettata dall'architetto Giuseppe Pirovano, che ha saputo unire le due facciate principali progettate in maniera differente (la prima più severa, quella verso il lago molto sfarzosa) a diversi elementi architettonici tra cui loggiati, colonne, saloni, una darsena e la famosissima terrazza circolare affacciata sul lago, oggi Villa Giulia è sede di numerose mostre ed esposizioni di arte contemporanea ma, soprattutto, ospita importanti manifestazioni quali  la "Mostra della Camelia"  nella sua versione Primaverile e Invernale, che valorizza le produzioni floricole locali, ed il salone del libro "Editoria e Giardini", unica manifestazione interamente dedicata al giardino e al paesaggio in Italia, che attirano un turismo internazionale.

Villa Maioni - Biblioteca Civica: intitolata al filosofo di Intra Pietro Ceretti e costruita dall'industriale tessile Pietro Maioni, è stata istituita nel 1907 ed è nata come biblioteca popolare per "diffondere l'amore del sapere nelle classi operaie". Circondata da un parco di circa 30.000 mq, la biblioteca oggi conserva più di 80.000 libri organizzati in sei sezioni. E poi ci sono i Giardini Botanici delle Isole Borromeo, l'Isola Bella e l'Isola Madre, ma anche quella cultura diffusa, dai musei alle chiese...

Isolino San Giovanni, Pallanza, Lago Maggiore

Cucina gourmand, fra terra e lago

Ai veri Viaggiatori Gourmand, Verbania offre una cornucopia di sapori e suggestioni ai quali è davvero difficile resistere, anche grazie alla combinazione vincente fra eccellenze di lago e montagna. Dai formaggi d'alpeggio, come il rinomato Bettelmatt e l'Ossolano d'Alpe, ai salumi, come la mortadella Ossolana (presidio Slow Food), il Prosciutto e il Violino di capra della Valle Vigezzo, il lardo alle erbe di Macugnaga o la rinomata carne secca. Salumi e carni che gli intenditori sanno bene come esaltare in tutta la loro sapidità con brindisi Doc: dai corposi vini rossi come il Ghemme Docg e il Nebbiolo delle colline novaresi, al Prunent e al Nouv Bruschett delle valli ossolane o i vini di Angera. Anche per gli amanti del pesce del lago, nel menù "occhieggiano" proposte invitanti: il persico, pesce simbolo del lago, servito in squisiti filetti o protagonista di succulenti risotti, e le alborelle, fritte o in carpione, ma anche i più rari lucci e le sublimi trote di lago, carpe, coregoni e salmerini. Tra i piatti tipici non manca il riso, coltivato nelle vicine risaie del Novarese e del Vercellese nelle varietà che spaziano dai classici e conosciuti risi Arborio, Roma, Sant'Andrea alle tipologie Baldo, Balilla, Vialone Nano, Ribe e Venere, meglio noto quest'ultimo come riso nero, servito spesso in abbinamento al pesce di lago o nella variante "alla Milanese" spesso con zafferano coltivato sulle alture di Verbania.

I palati più morbidi, invece, si lasceranno conquistare dalle pregiate varietà di mieli del territorio - dal miele di castagno, a quello alla robinia, tiglio, rododendro, solo per citarne alcuni – dalle tonalità ambrate o brunite, derivati dalle diverse varietà di fiori. Infine, non lasciate Verbania senza aver assaggiato i tradizionali Amaretti di Pallanza e le deliziose Intresine, biscotti al burro impreziositi da mandorle e nocciole. E se il tour enogastronomico prosegue in zona, nelle migliori pasticcerie troverete la Fugascina di Mergozzo, I Borromei di Stresa e le Margheritine di Stresa, biscotti prodotti in onore della regina Margherita di Savoia, il Pan Dolce di Cannobio.

San Pietro Trobaso

La Ferrata dei Picasass, Baveno

Per saperne di più
www.facebook.com/Verbania2022
www.instagram.com/verbania2022

Tesori d'Etruria Firenze

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...