Ripacandida, una “piccola Assisi” al profumo di miele: arte, tradizioni e pure la Honey Spa
di Alberto Mazzotti, Ripacandida / Basilicata
Si staglia bianca, alta su un colle, come del resto molti altri paesi di questo lembo di Lucania: dove le strade corrono a valle, fra curve e dislivelli, aprendo nuovi scenari dietro ogni svolta. Se da Venosa ci si sposta verso Melfi, la collina dove sorge Ripacandida – a circa 600 metri sul livello del mare – funge da primo richiamo visivo rispetto al più distante Vulture, il verdissimo vulcano spento che domina la scena di quest’area, dandole il nome.
(TurismoItaliaNews) Proprio alla base del paesino, c’è una piccola chiesa che vale un gemellaggio con una ben più famosa località collinare: l’Assisi di San Francesco, intesa anche come basilica. Cosa lega i due luoghi sacri? Lo si coglie appieno appena entrati nel Santuario di San Donato: l’intero edificio – le mura, le volte, i contrafforti interni – è completamente affrescato, proprio come la famosa chiesa umbra. E se anche qui non c’entra Giotto, bensì pittori locali; e i risultati dal punto di vista artistico non arrivano al livello dei capolavori assisiati, resta il magnifico colpo d’occhio sull’intero ciclo di pitture sacre (realizzate in tre periodi diversi, fra il Quattrocento e il Cinquecento, ma perfettamente integrate in termini di significato biblico, a partire dalla Creazione).< Val la pena di farsi incuriosire dai particolari, da dettagli che restano impressi vuoi per accuratezza vuoi per originalità, ma anche dalla policromia complessiva dell’interno: sebbene alcune parti meritino restauri, l’impressione generale è quella di un vero capolavoro, appunto la “Piccola Assisi della Basilicata”, come il santuario viene affettuosamente chiamato da queste parti.
Ma chi decide di raggiungere Ripacandida per visitare gli affreschi, prima di andarsene non si faccia sfuggire un secondo originale richiamo, pur se totalmente diverso dal primo. A poche centinaia di metri da San Donato, fra villette residenziali, un’insegna richiama la Honey Spa. Parliamo di miele, perché questo è un territorio tradizionalmente vocato alla produzione del biondo nettare: ma l’attività messa in piedi negli anni da Franco Rondinella e dalla moglie va molto oltre. E se nel negozio a pian terreno è possibile gustare ed acquistare mieli di ogni genere (squisiti quelli di castagno e di arancia, magari abbinati alle locali ricottine); o ancora estratto di propoli, perfetto lenitivo per i mal di gola, o caramelle di ogni tipo; è al piano superiore che ci si trova di fronte ad una vera originalissima attrazione.
E’ appunto la Spa: un vero e proprio beauty center – con solarium e bagno turco, massaggi e grotta di sale – ma interamente basato sul miele e sulle sue molteplici proprietà curative e rilassanti. A cominciare dal “bagno di api”, una stanza dove risposarsi su comode sdraio davanti ad alcune “finestrelle” che rimandano ad alveari, con il ronzio e gli effluvi che servono a garantire un relax originalissimo e inedito. Inedita del resto è l’intera struttura, la prima in Europa, attiva dal 2019 e frequentata tutto l’anno anche da turisti che vengono direttamente dall’estero, perfino dal Canada, per vivere un’esperienza unica in una terra davvero magica come la Basilicata.


