Europa 2017: alle Føroyar non ci sono castelli e loro scelgono di raccontare sui francobolli la leggenda della Principessa di Nolsoy

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Eugenio Serlupini

Il tema scelto dall’Europa postale per il 2017 li ha spiazzati, ma non si sono perse d’animo. E sì, perché per quest’anno PostEurop - l’organismo che riunisce i Paesi europei dal punto di vista della gestione postale - ha deciso di far emettere a tutte le nazioni aderenti francobolli dedicati agli antichi Castelli di ciascun Paese. Ma alle Isole Faeroer, territorio danese con autonomia postale, non è mai stato costruito un castello nei secoli. E allora…

 

(TurismoItaliaNews) “Da qualunque angolazione guardassimo la sfida di PostEurop – spiega Anker Eli Petersen - non c'era niente che potessimo fare. In poche parole, non abbiamo castelli nelle Isole Faroe. Tuttavia, abbiamo una leggenda che racconta di una principessa che non ha voluto rimanere nel castello di suo padre e si è trasferita nelle nostre Isole. E così questo è stato lo scenario che abbiamo voluto immortalare sui nostri francobolli, raccontanto la storia della Principessa di Nolsoy”.

Ma perché nella capitale Torshavn e nell’arcipelago non sono mai stati costruiti castelli? “E’ mancato il prerequisito per la costruzione del castello - sottolinea Anker Eli Petersen - i faroesi sono sempre stati una società senza classe dominante, senza nessuna nobiltà in cima alla piramide. In passato c'erano solo contadini e sfollati che preferivano uno stile di vita più pragmatico: capanne in pietra e case di legno con tetti di tappeti erbosi adeguatamente pesanti per resistere alle tempeste dell’Atlantico. I bambini alle Føroyar hanno probabilmente sempre costruito castelli di carte, ma non sono la stessa cosa. In uno dei suoi momenti più retorici, il poeta nazionale Janus Djurhuus ha definito le nostre isole ‘un grande castello del mare’. Certamente questa affermazione può avere una certa verità - il Paese rassomiglia ad un castello inaccessibile con le sue scogliere verticali e le cime delle montagne che si innalzano verso il cielo come le torri di un castello – incluso l'enorme fossato, ovvero l’oceano, che raggiunge la Norvegia ad est e l'Islanda ad ovest. Non c'è da meravigliarsi che ci siano stati risparmiati i fuochi di guerra che hanno devastato per secoli la terraferma: solo il tentativo di attraversare il ‘fossato’ era una pazzia pura”.

Esistono solo due vecchi edifici che richiamano l’aspetto di un castello: Skansin a Torshavn e le rovine della cattedrale di Kirkjubøur. Per entrambi la realizzazione è stata molto costoso ed entrambi sono stati costruiti su ordini arrivati dall'esterno. I faroesi non si curarono molto di dedicare tempo ed energie a questo tipo di costruzione. E anzi gli abitanti di Torshavn si sono lamentati con forza quando nel XVIII secolo vennero elaborati progetti per il completamento di Skansin. La situazione era stata ancora peggiore nel XIV secolo, quando il vescovo Erlend voleva una cattedrale a Kirkjubøur: secondo la leggenda scoppiarono disordini a causa del lavoro e del costo del progetto.

“Di fatto questa è l'unica guerra civile vissuta dai faroesi” chiosa Anker Eli Petersen. Insomma niente castelli. E quindi per i due francobolli PostEurop 2017, in circolazione dal 15 maggio e con valore da 9,50 e 17 corone danesi, si è deciso di raccontare la storia della principessa di Nolsoy, figlia di James, uno dei sei re della Scozia. Ma a quale di loro faccia riferimento la leggenza faroese, non è dato saperlo. L’isola di Nolsoy e in particolare il villaggio di Kornadalur sono i luoghi in cui secondo questa storia, avrebbero trovato rifugio la principessa ripudiata dal padre, re di Scozia, e il suo amato.

Per saperne di più
Faroe Islands
www.stamps.fo
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