850 anni di Leonardo Pisano detto il Fibonacci: è il più grande matematico del Medio Evo, le celebrazioni

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E’ grazie a lui che è nata la grande rivoluzione conoscitiva da lui compiuta sulle tecniche matematiche le cui potenzialità del loro impiego non erano ancora state pienamente esplorate in Occidente, in particolare quelle che riguardavano le cifre indo-arabiche. E così il frutto di ricerche, fusioni e soluzioni originali elaborate anche autonomamente, oggi consente di considerarlo il primo algebrista cristiano, il più grande matematico del Medio Evo, il maggior genio scientifico del XIII secolo. E’ Leonardo Pisano detto il Fibonacci, di cui si celebra l’850° anniversario della nascita.

 

(TurismoItaliaNews) La figura di quel grande genio che fu Leonardo Pisano, detto Fibonacci, è avvolta, per molti aspetti biografici, da un'aura di mistero, come la sua stessa successione numerica, a partire dall'anno di nascita che la tradizione più accreditata vuole sia avvenuta nel 1170. Certo è che nacque a Pisa - dove nascere e vivere è da sempre un privilegio - e nascere in questo meraviglioso luogo nel XII secolo significava trovarsi al centro di quel clima di generale risveglio che caratterizzò l'Occidente, in un'epoca in cui proprio la città di Pisa si andava affermando sempre più come protagonista della vita culturale, politica, giuridica, artistica ed economica dell'Europa e del Mediterraneo. “A seguito di numerosi viaggi e contaminazioni culturali, una volta tornato a Pisa, Leonardo iniziò a mettere per iscritto quanto ‘con studio assiduo e impegnandomi in discussioni giunsi a comprendere’ – spiega Paolo Pesciatini, assessore al Turismo e al Commercio del Comune di Pisa – è del 1202 il Liber abbaci, grazie al quale si diffuse in Europa il sistema di numerazione indo-arabo e i fondamentali sistemi di computo: ‘i nove numeri indiani sono: 9,8,7,6,5,4,3,2,1; con queste nove cifre e con il segno 0 (…) si può scrivere qualsiasi numero, come qui dimostrato’”.

850 anni di Leonardo Pisano detto il Fibonacci: è il più grande matematico del Medio Evo, le celebrazioni

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Leonardo Pisano in questa opera fondamentale teneva a precisare quanto il suo lavoro scaturisse da fonti arabe, greco-bizantine, latine ed ebraiche e quanto i suoi studi fossero tuttavia il risultato di elaborazioni ed aggiunte, “ex proprio sensu quedam addens”, che seguivano addirittura un rigoroso procedimento dimostrativo, che lui stesso chiama “certa probatione”, rivelando una metodologia scientifica prima di quel suo illustre concittadino, grande scienziato e umanista, che fu Galileo Galilei. Nei quindici capitoli che compongono il Liber abbaci viene esposta non solo la numerazione posizionale indiana ma vengono presentate, tra l'altro, molteplici soluzioni che spaziano da problemi pratici su come usare i nuovi numeri nel mondo del commercio, acute spiegazioni monetarie, a questioni di algebra e geometria, in quanto “arismetrica et geometria sunt connexe”, alla trattazione della famosa successione numerica, detta appunto di Fibonacci. Tale sequenza di numeri 1,1,2,3,5,8,13,21... che inizia con i valori 1 e 1, a partire dai quali ogni nuovo termine viene generato tramite la somma dei due precedenti, trova anche numerose applicazioni in ambito reale ed è strettamente legata con la sezione aurea, le cui relazioni sono davvero incredibili e insospettabili per le connessioni fra la natura e le creazioni dell'uomo. Infatti se si fa il rapporto tra un numero qualsiasi della serie di Fibonacci e il precedente, il risultato che si ottiene si approssima sempre più al numero aureo (rappresentato con la lettera greca phi Φ) a mano a mano che procediamo con i termini della serie stessa.

La successione di Fibonacci e il numero aureo, pertanto, si manifestano in modo spettacolare in una interminabile varietà di fenomeni e situazioni come ad esempio nella musica, nelle arti figurative, nell'armonia della natura. Insieme al Liber abbaci sono giunte a noi altre quattro opere: De practica geometriae, Flos, Liber quadratorum, che Leonardo dedicò a Federico II, Epistola ad Magistrum Theodorum. A testimonianza della considerevole fama di Leonardo, un altro avvenimento che contrassegnò la sua vita fu l'incontro avvenuto a Pisa con Federico II di Svevia, lo stupor mundi, che aveva sentito così tanto parlare di lui da invitarlo nel suo palazzo pisano per discutere con i matematici e gli studiosi di corte, confrontarsi con loro e “ascoltare diverse sottigliezze concernenti la geometria e i numeri”.

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“Dopo questo evento straordinario, poche sono le notizie di cui abbiamo contezza – aggiunge l’assessore Paolo Pesciatini - un importante decreto del Comune di Pisa, che si trova nel Constitutum pisanum legis et usus, risalente presumibilmente al 1241, assegna ‘per la sua dedizione e scienza’ un salario annuo di venti lire, ‘oltre ai benefici consueti’, ‘considerando l'onore e il profitto della nostra città e dei cittadini, che derivano loro dalla dottrina e dai diligenti servigi del distinto e sapiente maestro Leonardo Bigollo’, soprannome che accompagna il nome di Leonardo Pisano in diversi documenti nonché nell'incipit del ‘Flos’. Pisa, dunque, anche grazie a uomini di genio come Leonardo Pisano, è sempre stata davvero protagonista in ogni processo innovativo, rivelandosi nel tempo città dei saperi: dei saperi scientifico-tecnologici e delle scienze umanistiche. Ad essa si legano nomi grandissimi di origine pisana o che comunque hanno attinto alle sue profonde radici culturali e noi, come nel caso di Leonardo Pisano, detto Fibonacci, abbiamo il dovere di ricordare e onorare coloro che l'hanno resa famosa nel mondo per guardare al nostro futuro attingendo sempre al suo glorioso passato”.

Per celebrare l’850° anniversario della nascita, l’Italia il 23 novembre 2020 ha emesso un francobollo dedicato a Leonardo Pisano detto il Fibonacci, ne valore della tariffa B pari a 1,10 euro. La tiratura annunciata è di quattrocentomila esemplari in fogli da ventotto. Bozzetto e incisione a cura di Rita Fantini: la vignetta raffigura un particolare della statua di Pisano realizzata da Giovanni Paganucci nella seconda metà dell’800 ed esposta nel camposanto monumentale di Pisa in piazza dei Miracoli; a destra è rappresentata la “sezione aurea” in cui è riportata l’inizio della cosiddetta “successione di Fibonacci”. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa in calcografia.

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